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Zinco negli alimenti

Lo zinco e la salute

Lo zinco è un minerale che riveste un certo interesse nutrizionale, poiché entra a far parte della struttura di alcuni enzimi che svolgono importanti attività nell'organismo, come l’anidrasi carbonica. L'anidrasi carbonica è essenziale per accelerare le reazioni sull'anidride carbonica, elemento di scarto per l’organismo. Oltre all'anidrasi carbonica, sono circa 80 gli altri enzimi a base di zinco, come la fosfatasi alcalina, l’alcool deidrogenasi, tra gli altri. Sono enzimi localizzati soprattutto nel fegato, nel pancreas e nella prostata. Questo minerale rappresenta un componente essenziale per gli enzimi in quanto svolge un ruolo strutturale di regolazione, molti di questi sono infatti coinvolti nel metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici. Lo zinco presente nell’organismo umano è pari a circa 2 grammi ed è distribuito in tutti i tessuti, ma si concentra in particolare nella muscolatura striata (60%), nelle ossa e nella pelle. Non esistono riserve specifiche di zinco nell’organismo, per cui è necessario un apporto regolare attraverso l'alimentazione affinchè possa svolgere un ruolo efficace di mantenimento della salute.

 

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Lo zinco negli alimenti

Lo zinco è contenuto in per la maggior parte in alimenti proteici di origine animale, come uova, salumi, latte, formaggio e pesce. Il fabbisogno quotidiano di zinco è pari a circa 15-20 mg e le sue principali fonti sono i frutti di mare, le aringhe, le uova, i piselli, il lievito di birra, l’avena, l’orzo, le arachidi, la lattuga, gli spinaci e i fagioli. Le ostriche ne sono particolarmente ricche. I cereali e il germe di grano ne contengono discrete quantità. La carenza di zinco nell’organismo si manifesta molto raramente. Qualche rischio sussiste comunque per lo zinco, in particolar modo per chi consuma elevate quantità di cereali integrali, prodotti a base di crusca, legumi e per i vegani stretti. Occorre infatti anche fare attenzione a cibi come legumi e cereali che contengono fitati, pericolosi ladri di zinco.

 

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