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Vaginite: sintomi, cause, cure e rimedi

La vaginite è l'infiammazione della vagina che può determinare sintomi come perdite vaginali e prurito intimo. Dovuta a infezioni o a scarsa ingiene, può però dipendere anche da carenze di tipo alimentare. Scopriamola meglio.

>  Sintomi della vaginite

>  Cause

>  Diagnosi

>  Cure per la vaginite

Vaginite, cause e rimedi naturali

 

 

Sintomi della vaginite

La prima arma per sconfiggere la vaginite è riconoscerne i sintomi: bruciore, stimolo continuo a mingere, dolore sordo nella parte bassa dell’addome, a volte accompagnato da sangue nelle urine. I rapporti sessuali, la stitichezza e la menopausa sono fattori che tendo a facilitare l’insediamento dei microrganismi patogeni.

 

Cause

Questa infiammazione si deve di solito a infezioni (sopratuttoTrichomonas vaginalis e Candida albicans), carenze alimentari o scarsa igiene intima.

Dopo la menopausa può essere causato anche da un'alterazione della mucosa vaginale (vaginite atrofica), che diventa più secca e sottile a causa del calo degli estrogeni.

C'è una netta differenza tra cistite e vaginite, spesso confuse.

Mentre la vaginite è un'infiammazione che riguarda la vagina, la cistite è essenzialmente un’infezione che riguarda le vie urinarie.  

Oltre ai rimedi che elenchiamo qui di seguito, ricordiamo che per la prevenzione è bene tenere a mente due accorgimenti: non abusare di detergenti intimi, che possono alterare il pH e abbassare le difese dell’organismo; non indossare jeans o pantaloni troppo stretti, in modo da evitare l’annidamento dei batteri.  

 

Diagnosi  

Una prova empirica per capire se la diagnosi è di cistite o di vaginite consiste nel fare pipì nel bidet con i genitali immersi nell'acqua: se sentamo dolore urinando significa che l'infiammazione è nelle vie urinarie. Nei casi di vaginite recidivante si può ricorrere alll'esame colturale eseguito su tampone vaginale. Le diagnosi di vaginite, come anche di cistite, sono in netto aumento: stando ai numeri, l'incidenza è nell’ordine di 11-30 nuovi casi ogni 100 donne per anno. E il 60% della popolazione femminile riferisce almeno un episodio di questa infezione nell’arco della propria vita. In molti casi, c'è recidività: un caso su 4 si ripresenta, con almeno una ricaduta entro sei mesi e tre episodi entro un anno.

L'abbassamento delle difese immunitarie è strettamente legato alla modalità con cui si reagisce allo stress.

 

LE CURE PER LA VAGINITE


Alimentazione in caso di vaginite 

La principale indicazione nutrizionale nella vaginite è quella di evitare gli zuccheri raffinati: quando è di natura batterica, la proliferazione dei batteri è favorita dallo zucchero.

Fra la cause dell'infiammazione c’è un’alterazione della permeabilità intestinale con il passaggio di batteri in altri distretti come quello uro-genitale. 

Per mantenere un buon equilibrio intestinale e una flora batterica adeguata è necessario ridurre gli alimenti industrializzati come bevande zuccherate e succhi di frutta confezionati, alcool, caffè, formaggi e insaccati.

Andrebbero evitati durante l’attacco acuto alimenti come il peperoncino, il pepe e gli alimenti piccanti che potrebbero peggiorare la sintomatologia legata al bruciore.

Da preferire un’alimentazione ricca di fibre e cereali integrali, frutta e verdura fresca di stagione, preferibilmente diuretica: finocchi, verdure a foglia verde, cetrioli, indivia belga, ananas, mandarini, fragole, melone, anguria. Un alimento particolarmente utile in questo caso è il mirtillo, il cui succo mostra attività diuretiche e depurative delle vie urinarie e impedisce l’adesione dei batteri alle pareti della vescica.

Importante il ripristino di una flora batterica intestinale sana con probiotici specie-specifici.


Rimedi fitoterapici

Il primo rimedio fitoterapico consigliato in assoluto è la calendula. Una crema è quanto di più indicato, e se prevalgono bruciore e prurito si può ricorrere a ovuli vaginali di Calendula o Hydrastis alla sera. Al mattino una lavanda con acqua tiepida unita a 30 gocce di tintura madre di calendula. (Seguire la terapia per 5 sere e 5 mattine). La calendula è consigliata in virtù delle sue meravigliose attività antimicrobiche e antisettiche ed è utilissima sia contro i batteri che contro i funghi.

Se il bruciore aumenta, sono ottimi gli ovuli vaginali a base di timo e di salvia, 1 alla sera per 5 sere, poi applicazioni 1 sera alla settimana per 1 mese. Unire alla terapia locale anche l'assunzione al mattino di timo e cannella in olio essenziale. Se il disturbo è recidivante, un altro rimedio fitoterapico è Malaleuca Alternifolia, miscela di olio essenziale in olio vegetale per 5 giorni. 

Come per i rimedi fitoterapici per la cura della cistite, anche in caso di infiammazione si ricorre a rimedi ad azione antisettica e antinfiammatoria come Cranberry pompelmo.

 

Puoi approfondire i rimedi fitoterapici per la cistite

Rimedi fitoterapici per la cistite

 

Fiori di Bach per la vaginite  

Le patologie fisiche come la vaginite o la cistite, non sono trattate direttamente con i Fiori di Bach, che agiscono principalmente sullo stato emozionale che conduce al manifestarsi di un certo disturbo. 

L'infiammazione a livello emozionale può essere associata, soprattutto quando è recidiva, a un disagio a livello di coppia che si manifesta proprio nei momenti in cui si è sotto pressione, prima o dopo un rapporto sessuale particolarmente problematico. Frustrazione, delusione ecollera possono manifestarsi con cistiti o vaginiti, perciò, le miscele personalizzate dovranno tenere conto di queste analogia per modificare tali emozioni negative e favorire così il processo di guarigione. 

 

Medicina tradizionale cinese 

La stimolazione dei punti in caso di vaginiti va a ridurre lo stadio dell'infiammazione ed è funzionale a diminuire il bruciore e contrastare l’infezione che scatena la sintomatologia. L’organo pertinente è la vescica e si tratta di rinforzare il Sistema Immunitario attraverso la pressione o l’inserimento di aghi in:

  • TAI YUAN (sulla piega traversa del polso, nella depressione all’esterno dell’arteria radiale), che tonifica l’energia di Milza e Polmone e regola il bilancio dei liquidi;
  • TAI CHONG (sul dorso del piede, nella depressione distale all’articolazione fra il I e il II metatarso), che tonifica il Fegato e la Vescicola Biliare;
  • WEI CHONG (al centro della fossa poplitea), che purifica il Calore e fortifica la zona lombare).

 

Aromaterapia per la vaginite 

L'aromaterapia utilizza oli essenziali ad azione antibatterica e batteriostatica nel trattamento delle infezioni delle vie urinarie. Queste essenze si assumono per bocca 2 gocce in un cucchiaino di miele 1-3 volte al giorno. Tra i più indicati troviamo: 

 

Omeopatia 

Controlla le tue intolleranze alimentari e assumi anche un Gemmoderivato Vaccinium vitis idaea MG in gocce. Le gemme del mirtillo rosso possiedono una azione antispastica, antidolorifica e carminativa. Prendi 50 gocce di Vaccinium vitis idaea MG con acqua prima di pranzo e prima di cena per almeno 6 settimane. 

Circa le infezioni che son spesso legate all'infiammazione, ricordiamo che le infezioni urinarie in omeopatia sono espressione di una condizione generica di salute precaria che ha trasformato il fisico in terreno per i batteri. Il trattamento omeopatico in caso di cistite mira dunque a un’azione profonda per arrestare il cronicizzarsi del processo infettivo. In caso di cistite acuta, il trattamento prevede: 
Arsenicum album 9CH (5 granuli, 3 volte al giorno), indicato per attenuare il senso di bruciore e in caso di compromissione delle condizioni generali, con febbre, perdita di peso;
Cantharis 7 CH (5 granuli, ogni 2-4 ore), preparato omeopatico derivato dalla cantaride, insetto coleottero della famiglia dei Vescicanti utilizzato in caso di processi infiammatori e infettivi a livello urinario. Altro rimedio omeopatico è Mercurius corrosivus 7 CH (5 granuli, ogni 2-4 ore) o in alternativa Serum anticolibacillaire 3 DH (1 fiala, 3 volte al giorno).

 

Esercizi 

Il movimento consente al corpo di mantenere un proprio equilibrio e dunque di tenere alto il livello delle difese immunitarie. Fare attività fisica è importante, perché regolarizza l’organismo e aiuta il lavoro del sistema immunitario. E' essenziale dedicarsi a una buona igiene personale. 

E' opportuno sciacquarsi soprattutto con acqua e, una volta al giorno al massimo due, servirsi di un pò di bicarbonato nel bidet, oppure di qualche sapone delicato alla calendula o al propoli. Meglio abolire saponi disinfettanti, siano essi chimici o naturali, se siamo sane. Evitare assorbenti deodorati o indumenti troppo stretti, che comprimono la vulva. Gli indumenti intimi vanno lavati in lavatrice a 60°, ma non occorre disinfettarli e neppure bollire le lenzuola cercando di distruggere i batteri.

Sì a tutti gli esercizi che favoriscono il rilassamento della muscolatura pelvica, che appartengano tanto allo yoga (ottimo in quanto unisce anche respirazione e meditazione) quanto alla ginnastica dolce. Sì alle passeggiate (sempre evitando indumenti stretti, lo sfregamento potrebbe dare ulteriore fastidio). 

L'attività fisica non deve essere eccessiva o intensa, ma deve servire per riequilibrare l’armonia del fisico. Un esercizio per favorire la peristalsi intestinale, e quindi difendersi dall’attacco dei batteri, è quello di impugnare una sedia e piegare le ginocchia fino a quando il bacino è prossimo ai talloni senza inclinare la schiena. Altro utile esercizio che, riattivando la circolazione sanguigna nella zona dei reni, ne facilita il lavoro: distesi con la pancia a terra e le braccia piegate e incrociate sotto il mento, sollevate le gambe alternativamente, mantenendo la posizione da 5 a 10 secondi, cercando nello stesso tempo di non scostare il bacino dal pavimento. 

 

Prevenzione

Oltre ai rimedi elencati, ricordiamo che per la prevenzione è bene tenere a mente due accorgimentinon abusare di detergenti intimi, che possono alterare il pH e abbassare le difese dell’organismo; non indossare jeans o pantaloni troppo stretti, in modo da evitare l’annidamento dei batteri. 

 

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Con la collaborazione di Veronica Pacella per alimentazione, Alessandra Romeo per fitoterapia, floriterapia, aromaterapia


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