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Topinambur: proprietà, valori nutrizionali, calorie

Il topinambur è un alimento ipocalorico che svolge una azione probiotica. Le proprietà, i valori nutrizionali, le calorie.

 

Il topinambur è il tubero della pianta Helianthus tuberosus L., noto anche come carciofo di Gerusalemme. Favorendo lo sviluppo di batteri utili svolge un' azione probioticarafforza quindi l’attivitàimmunostimolante. Scopriamolo meglio.

>  1. Proprietà, calorie e valori nutrizionali del topinambur

>  2. Topinambur, alleato di

>  3. Descrizione e origine della pianta di topinambur

>  4. Curiosità sul topinambur

Topinambur, proprietà e benefici

 

 

Proprietà, calorie e valori nutrizionali del Topinambur

Il topinambur, pur presentandosi come un tubero, è un alimento ipocalorico (circa 30 kcal per 100g di alimento fresco) poiché contiene per l’80% acqua oltre ad avere frutto-oligosaccaridi (unità di fruttosio terminanti con glucosio) come l’inulina (circa il 10% del peso fresco ma comunque in proporzione variabile a seconda del periodo), che conferiscono al topinambur un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate.

L’amido presente nelle patate è, infatti, totalmente digeribile dal nostro organismo in forma di glucosio, mentre i frutto-oligosaccaridi del topinambur non seguono lo stesso destino durante il transito intestinale.

Fanno parte della cosiddetta fibra alimentare solubile che può essere solo parzialmente metabolizzata dalla microflora intestinale favorendo lo sviluppo dei batteri utili quali bifidobatteri e lattobacilli a scapito dei batteri potenzialmente patogeni (azione probiotica)

Oltre a circa il 15% di carboidrati (inulina, asparagina, betaina, colina, fruttosio) contiene anche proteine (2-3%) e sali minerali tra cui potassio (circa 400 mg), fosforo, calcio e magnesio.

È particolarmente ricco di vitamine A (circa il 2%), vitamina B e vitamina H (che resiste a tutte le cotture) e la cui mancanza produce stanchezza, inappetenza, sonnolenza e dolori muscolari.

 

Topinambur, alleato di

Proprio grazie al suo contenuto di glucidi, composti quasi esclusivamente dal polisaccaride inulina, è adatto, per via del minore carico glicemico prodotto rispetto ad altri tuberi, nei regimi ipocalorici degli obesi e dei diabetici. Inoltre, particolarmente importante è la presenza d’inulina nel determinare e favorire lo sviluppo dei bifidobatteri e quindi nel rafforzare l’attività immunostimolante e avere azione lassativa.

A causa della particolare composizione nutritiva, il topinambur è apprezzato per diverse proprietà tra cui quella di ridurre i valori di colesterolo,regolarizzare l’attività intestinale, stabilizzare i valori del glucosio nel sangue (glicemia) e dell’acido urico. 

Il lactobacillus che contiene lo rende utile alle donne che allattano, buon energetico, adatto nell’alimentazione degli anziani dei convalescenti e dei bambini. 

In cosmesi può essere grattugiato e mescolato con olio di oliva, mandorle o jojoba, dove trova applicazione nei massaggi nutrienti per il corpo (peeling delicato e nutriente). 

La parte verde del Topinambur è usata come foraggio nell’alimentazione del bestiame, mentre i fiori possono essere utilizzati come insetticida naturale, il profumo, infatti, è molto sgradito soprattutto alle mosche.  

 

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Descrizione della pianta e origini

L’Helianthus tuberosus L., conosciuto con diversi nomi comuni quali tartufo di canna, patata del Canada e patata selvatica per l’affinità per forma, girasole tuberoso, carciofo di Gerusalemme per l’affinità per gusto e topinambur, è una pianta erbacea originaria del nord dell’America (specialmente del Canada), coltivata come foraggio, come ortaggio e la cui radice è da sempre utilizzata in cucina, anche se per un lungo periodo è stata completamente dimenticata.  

In America Settentrionale ha rappresentato per i nativi un’importante fonte alimentare sin dai tempi antichi mentre in Europa è stata introdotta nel XVII secolo diffondendosi nelle zone a clima temperato dove, ancora oggi, è utilizzata in cucina e come pianta medicinale (i tuberi contengono inulina e sono venduti come "functional food", o cibi funzionali,  per l’apporto di fibre e per stimolare l’appetito). È molto apprezzata come pianta ornamentale e la si coltiva ovunque in Europa.  

Il topinambur è una pianta erbacea perenne quasi infestante che ricorda il girasole e il cui apparato radicale è costituito da radici striscianti con tuberi di colore rosso-violaceo o bianco e dalla polpa bianco-verdastra che rappresentano la parte edibile. La polpa del tubero è carnosa, di sapore delicato simile al carciofo ma per forma e consistenza assomiglia a una patata pur non contenendo amidi, contrariamente alla patata stessa.

 

Curiosità sul topinambur

Il tubero, soprattutto nel periodo di guerra, era un’importante risorsa alimentare. Se un tempo mangiare topinambur voleva dire essere poveri, in questi ultimi anni la cucina italiana e non solo ha riscoperto questo tubero con decine di ricette assai sfiziose.

Si possono, infatti, utilizzare in tutte le ricette, alla pari del carciofo, mangiandoli crudi a fettine sottili (spazzolarlo, lavarlo accuratamente in acqua corrente e quindi affettarlo finemente) o cotti, dopo averli pelati.

Ridotti a cubetti di 1 cm di lato, richiedono 10 minuti di cottura se bolliti, 15- 20 minuti se stufati. A riguardo, l’etimologia popolare è significativa in due sensi: la denominazione anglosassone di “carciofo di Gerusalemme” testimonia, infatti, sia la confusione nell’origine della pianta sia le affinità nel gusto. 

Tra le caratteristiche favorevoli, la lunga conservabilità del tubero, che si mantiene per molti giorni senza degradarsi.

Un altro utilizzo particolare è quello della farina di Topinambur, che si trova nei negozi di alimenti naturali e nelle erboristerie, che aggiunta ad altre farine nella percentuale del 10%, rende i preparati adatti a diabetici e stitici.

 

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