Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv
TUTTE LE GUIDE

NUTRACEUTICA

Steroli vegetali, proprietà e benefici

A cura di Veronica Pacella, Nutrizionista

Gli steroli vegetali, o fitosteroli, sono composti simili al colesterolo e perciò utili a competere contro il suo assorbimento da parte dell'intestino. Scorpiamoli meglio.

>  Cosa sono i fitosteroli

>  A cosa servono gli steroli vegetali

>  Dove si trovano i fitosteroli

>  Dosaggi e controindicazioni

Fitosterolo molecola

 

Cosa sono i fitosteroli

I fitosteroli sono composti simili al colesterolo, a cui sono correlati sia strutturalmente, sia dal punto di vista della biosintesi. Appartengono alla famiglia dei triterpeni ed esistono in forma libera oppure esterificata.

Gli steroli liberi sono parte della parete cellulare dei vegetali, dove giocano un’importante funzione strutturale, mentre i loro esteri rappresentano prodotti di accumulo e di riserva intracellulare. Attualmente sono state identificate più di 250 molecole di fitosteroli, fra queste il più abbondante è il beta-sitosterolo, a cui segue campesterolo, stigma sterolo e brassica sterolo.

 

A cosa servono i fitosteroli

I fitosteroli sono in grado di competere con l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, riducendo in modo dose-dipendente la percentuale di assorbimento. Una volta  assorbiti a livello intestinale sono trasportati nel fegato attraverso i chilomicroni come il colesterolo. Attraverso questo meccanismo riducono la captazione epatica di colesterolo di origine animale e biliare, forzando così l’epatocita ad aumentare la captazione di LDL per via recettoriale e riducendo le loro concentrazioni plasmatiche. 

L’assorbimento dei fitosteroli è nettamente inferiore a quello del colesterolo, perché le molecole dei fitosteroli entrate nei globuli rossi vengono rapidamente ri-escrete nel lume intestinali ad opera di carrier (trasportatori di membrana).

La riduzione dell’assorbimento del colesterolo intestinale (sia di origine alimentare che biliare) che si ottiene con l’uso dei fitosteroli si traduce in una diminuzione della colesterolemia totale ed LDL del 9-10%. Non si osservano invece effetti di rilievo su trigliceridi o sulla colesterolemia HDL.

L’azione ipocolesterolemizzante dei fitosteroli si mantiene nel tempo  se la loro assunzione è regolare. La sospensione del loro consumo si associa invece ad un rapido ritorno ai valori pre-trattamento della colesterolemia. La sicurezza d’impiego dei fitosteroli, sulla base dei dati disponibili, sembra eccellente.

Poiché i fitosteroli non sono sintetizzati dall’organismo umano, i loro livelli circolanti dipendono esclusivamente dall’apporto dieteticodall’efficienza del loro assorbimento.

 

I fitosteroli tra i rimedi naturali contro il colesterolo alto: scopri gli altri

Rimedi contro il colesterolo

 

Dove si trovano i fitosteroli

Le principali fonti alimentari di fitosteroli sono gli oli vegetali, la frutta secca, cereali e derivati, germogli, cavoli, cavolfiore, olive verdi e nere. Hanno fitosteroli anche le noci e le noci di macadamia.

Fra gli alimenti di origine non vegetale ci sono anche: il tuorlo d’uovo, il fegato dei mammiferi e i crostacei.

 

Dosaggi e controindicazioni

I fitosteroli, alle concentrazioni utili per ottenere una riduzione dei livelli plasmatici di colesterolo totale ed LDL sono clinicamente sicuri, come dimostrano i risultati degli studi. La dose suggerita come supplementazione è di 1.5-2.5g/die.

 

LEGGI ANCHE
Le proprietà del fucus, ricco di fitosteroli

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy