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Sorgo: proprietà, valori nutrizionali, calorie

Il sorgo (Sorghum vulgare) è il quinto cereale per importanza nell’economia agricola mondiale. Riccho di fribre, ma privo di glutine, è perfetto anche nelle diete per celiaci. Scopriamolo meglio.

>  1. Proprietà e benefici del sorgo

>  2. Calorie e valori nutrizionali del sorgo

>  3. Alleato di

>  4. Descrizione del sorgo e varietà

>  5. Dicono di lui

>  6. Curiosità sul sorgo

Sorgo, proprietà e benefici

 

Proprietà  e benefici del sorgo

La composizione chimica del sorgo è estremamente interessante da un punto di vista nutrizionale poiché la granella essiccata contiene molta fibra(circa 80%), proteine (7-14%), lipidi (2-3% superiore a quella del grano e del riso ma inferiore a quella del mais) e soprattutto carboidrati (20-30% amilosio e 70-80% amilopectina) ma, essendo priva di glutine, può essere utilizzata anche nella dieta per celiaci

La modesta quantità di proteine è comunque rappresentata da alcuni aminoacidi essenziali, ma carente in altri come la lisina, che bisogna associare a quelli dei legumi per ottenere tutta la gamma necessaria d’aminoacidi.

Per questa sua composizione il sorgo è altamente digeribile e facilmente assimilabile, oltre a contenere importanti sali minerali come ferro, calcio, potassio e vitamine come la niacina (Vitamina B3) e la vitamina E che rendono quest’alimento ricco di proprietà nutritive.

Contiene inoltre antiossidanti naturali e fitocomposti quali acidi fenolici, fitosteroli e flavonoidi.

 

Calorie e valori nutrizionali del sorgo

100 g di sorgo contengono 327 kcal.

Inoltre, 100 g di prodotto contengono:

  • Proteine 11,5 g
  • Lipidi 2,3 g
  • Glucidi 70 g
  • Ferro 2,7 mg
  • Calcio 25 mg

 

Alleato di

Il sorgo fa parte della famiglia dei cereali, una famiglia ricca di “personalità” diverse: i cereali sono tanti e a ciascuno corrisponde una differente qualità che permette svariate preparazioni.

Oltre a rappresentare una buona fonte d’energia nella nostra alimentazione (i cereali in generale dovrebbero costituire almeno il 60% dell’apporto nutritivo quotidiano con circa 330 kcal per 100 g d’alimento) la componente principale dei cereali (e degli pseudocereali, come quinoa, amaranto e grano saraceno) sono i carboidrati complessi, che si trasformano a poco a poco, durante il metabolismo, in molecole di glucosio più semplici, utili a rilasciare energia ma al contempo utili nel non determinare un innalzamento brusco dei valori di glicemia nel sangue (picco glicemico).

 

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Gli scienziati dell'Università della Georgia hanno eseguito test riguardo all’azione degli antiossidanti del sorgo contro gli stati infiammatori prendendo in esame alcune specie di sorgo e confrontando la loro crusca con quella d’altri vegetali. 

Le evidenze hanno rilevato come vi fossero dai 23 ai 64 milligrammi di polifenoli, contro quelli contenuti nei mirtilli, frutti considerati per antonomasia ricchi di antiossidanti, ed i 2-3 mg del succo di mela.

 

Descrizione della pianta e varietà

Il sorgo (Sorghum vulgare) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Graminacee, considerato il quinto cereale per importanza nell’economia agricola mondiale dopo grano, riso, mais e orzo (6% della superficie totale a cereali, 3% della produzione).

Dal latino surgo (alzarsi = rapidità di sviluppo) è stata una delle prime piante ad essere coltivata (esistono reperti archeologici che risalgono al 2200 a.C.), grazie alla sua capacità di resistere alla siccità, conquistando l’occidente sotto forma di dolcificante (Sorghum vulgare var. saccharatum). Si ritiene che le forme attuali abbiano avuto la loro origine nelle zone tropicali dell’Africa centro-orientale e nelle montagne della Cina centrale e occidentale diverse migliaia d’anni fa.

Il Sorgo è coltivato prevalentemente nelle aree tropicali dell’Asia e dell’Africa, nel Nord America (gli USA sono i maggiori produttori mondiali), e nel Centro-Sud America. In Europa, invece, il sorgo da granella è coltivato prevalentemente in Francia e in Italia (soprattutto in Emilia Romagna e nelle regioni centrali quali Marche, Toscana, Umbria) che è seconda solo per superficie.

 

Dicono di lui

La coltura del sorgo per produrre granella e foraggi insilati, rappresenta una valida alternativa a quella del mais, particolarmente nelle aree dove la scarsa irrigazione e le ridotte precipitazioni estive, rendono improduttiva la coltivazione del granoturco.

Nelle agricolture di sussistenza del Terzo Mondo la granella è utilizzata direttamente per l’alimentazione umana mentre nelle agricolture progredite è destinata all’alimentazione animale, in concorrenza con quella del mais, di cui ha analogo valore nutritivo.  Negli USA, inoltre, una certa parte è indirizzata a trasformazione industriale in amido, zuccheri, sciroppo, alcol etilico, olio, etc.

Come tutti i cereali, le parti della pianta utilizzate sono rappresentate dal frutto (cariosside) per l’alimentazione umana o nel caso della pianta intera come sorgo da foraggio.

La presenza nel sorgo dei tannini (sostanze chimiche appartenenti ai polifenoli) comporta un deprezzamento del prodotto; i tannini, infatti, se presenti in quantità rilevanti, si comportano come sostanze antinutrizionali poiché ostacolano la digeribilità e quindi l’assimilazione delle proteine, pregiudicando il valore nutritivo dell’alimento.

Per questo motivo, nonostante tali sostanze chimiche siano utili nel proteggere la granella dall’attacco degli uccelli e nel conferire alla stessa maggiore resistenza agli agenti atmosferici e alle muffe, il mercato preferisce granella di sorgo priva di tannini.

 

Curiosità sul sorgo

Sono numerosi i prodotti a base di sorgo nell’alimentazione umana; si trovano principalmente sotto forme diverse come farina di sorgo, pasta di sorgo, pane di sorgo, melassa di sorgo, sorgo fermentato (per la produzione della birra), fiocchi di sorgo, sorgo soffiato e altri prodotti da forno. Quando il sorgo è mescolato con farina di grano si realizzano prodotti da forno.

Nell’industria mangimistica, la granella secca intera trova impiego nell’alimentazione dei volatili, mentre quella macinata, miscelata con altri mangimi è adatta ad ogni tipo d’animale; è inoltre usata granella umida per preparare pastoni.

I fusti e le foglie del Sorghum gentile (una varietà di sorgo differente da quella utilizzata per ottenere esclusivamente granella), dopo la raccolta delle cariossidi, rappresentano una fonte di foraggio mentre la pianta intera fornisce un trinciato integrale di buona qualità.

Il sorgo è chiamato anche "saggina", perché alcune varietà di questa specie sono utilizzate appunto per la fabbricazione di scope o di spazzole.

 

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Immagine | Wikipedia

 

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