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NUTRACEUTICA

Probiotici

I probiotici sono batteri che compongono la flora batterica intestinale utili contro le infezioni e per la digestione. Come agiscono? Dove si trovano i probiotici e come sceglierli?

 

A cura di Veronica Pacella, Nutrizionista

 

Con il termine di probiotici si indicano i batteri che compongono la flora batterica intestinale. Utili contro infezioni intestinali, aiutano anche a svolgere una corretta digestione. Scopriamoli meglio

>  A cosa servono i probiotici

>  Quali sono utili all'organismo umano

>  Dove si trovano i probiotici

>  Gli effetti della carenza di probiotici

>  Controindicazioni

 

Flora batterica intestinale

Flora batterica intestinale

 

A cosa servono i probiotici

I probiotici, grazie anche ai prebiotici, compongono l’ecosistema intestinale e vivono in simbiosi con il nostro organismo. L’intero tratto digerente ospita, fra microrganismi innocui e patogeni, più di 400 specie. Ogni tratto dell’apparato gastro-intestinale è colonizzato da specie diverse che aderiscono alle pareti dell’intestino formando colonie permanenti, tuttavia sono una decina le specie essenziali alla nostra sopravvivenza.

La carica batterica aumenta sia quantitativamente: in modo progressivo dallo stomaco all’intestino crasso, sia qualitativamente: diminuiscono gli aerobi (presenti in stomaco e parte dell’intestino) e aumentano gli anaerobi (presenti nell’ileo e nel colon).

L’ecosistema intestinale rappresenta la prima valida barriera dell’organismo contro le infezioni: l’aggressione da parte di batteri patogeni trova infatti un ostacolo di fronte alla presenta di una flora batterica “sana”. La sua composizione è influenzata da fattori quali: abitudini alimentari, condizioni igieniche, la peristalsi e il pH.

La sua attività, regolata da diversi meccanismi che la mantengono in equilibrio, influenza positivamente sia l’attività digestiva che quella immunitaria intestinale.

Inoltre, esercita una regolazione nei confronti di altre specie con la produzione di batteriocine, che inibiscono la crescita di colonie di batteri concorrenti fra cui quelli patogeni. 

Gli effetti più importanti dei probitioci nell’organismo posso riassumersi in:

  • rinforzo della barriera mucosa non immunologica
  • normalizzazione della permeabilità intestinale
  • bilanciamento della microflora intestinale
  • stimolazione della resistenza non specifica dell’ospite ai patogeni e contributo alla loro eliminazione
  • incremento delle risposte non immunologiche e dei meccanismi di difesa
  • fermentazione dei residui alimentari con produzione di acidi grassi a corta catena e altre sostanze utili

La World Gatroenterological Organization (WGO) ha riportato un quadro delle applicazioni cliniche dei probiotici, fra cui: disturbi del colon-retto, costipazione e transito del tratto intestinale irregolare, colon irritabile, diarrea, eradicazione dell’Helicobacter pylori, encefalopatia epatica, malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome dell’intestino irritabile, steatosi epatica non alcolica e malassorbimento di lattosio.

 

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I probiotici utili all'organismo umano

La composizione della flora batterica è specie-specifica: i batteri, cioè, hanno l’imprinting umano in quanto si sono evoluti in simbiosi con l’uomo. Per definizione quindi, il probiotico deve essere presente nell’intestino umano creando colonie permanenti.

Lattobacilli e bifidi sono presenti in tutto l’intestino ma solo in determinati distretti svolgono attività probiotica. I ceppi utili all’organismo umano sono: alcuni lattobacilli (L. acidopihlus, L. ramnosus, L. salivarius, L. plantarum, L.casei), enterococchi (L.faecium) e alcuni bifidobatteri (L. bifidum, L. infantis, L. adolescentis, L. longum, L. breve, L. lactis).

 

Dove si trovano i probiotici

Oggi, a causa dello stile di vita, degli alimenti confezionti (poveri di fibre vegetali utili per l'intestino) e dell’uso di farmaci, la flora batterica intestinale è spesso alterata. Per ripristinare una flora batterica adeguata è necessaria la supplementazione con prodotti a base di probiotici specie-specifici che, per essere efficaci, ne contengano almeno 1 miliardo.

 

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Gli effetti della carenza di probiotici

In mancanza di probiotici, la mucosa gastrointestinale può diventare permeabile in modo anomalo, permettendo il passaggio di sostanze e alimenti indigeriti con l’insorgenza della “disbiosi” (alterazione della flora batterica intestinale) che alla lunga porta a sintomi e disturbi sia a livello intestinale che extraintestinale, fra cui alterazione della risposta immunitaria e migrazione di batteri patogeni in altri distretti (es. infezioni urinarie e/o vaginali).

I disturbi più comunemente correlati alla disbiosi intestinale sono: infezioni recidivanti, emicranie, nevralgie, dermatiti, dermatosi, cistiti, stitichezza, nervosismo e irritabilità, patologie autoimmuni e allergie.

 

Controindicazioni

Non risultano controindicazioni. I Probiotici possono essere assunti anche in gravidanza e durante l’allattamento.

 

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Immagine | Saluteintestinale.com

 

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