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OMEOPATIA E DISTURBI

Otite e omeopatia

A cura della prof.ssa Claudia De Rosa, docente internazionale in Medicina Omeopatica e ricercatrice

 

L'otite è linfiammazione dell’orecchio causata da infezioni batteriche o virali e più raramente da funghi. Una delle principali fonti di rischio è il contatto con acqua contaminate che intrappolata nel condotto uditivo insieme con il cerume crea ambiente favorevole per la proliferazione di germi e batteri. Scopriamo meglio come curarla con i rimedi omeopatici.

>  1. Descrizione e cause dell'otite

>  2. Come interpretare i sintomi

>  3. Rimedi omeopatici per i disturbi alla gola

Orecchie e otite

 

 

Descrizione e cause dell’otite

Dal punto di vista medico l’otite può essere:

  • media, che si sviluppa nella cavità auricolare delimitate internamente dalla membrane del timpano;
  • esterna, che si sviluppa nel condotto uditivo che collega il padiglione auricolare con la porzione media dell’orecchio:
  • interna (o labirintite) che coinvolge la porzione del labirinto auricolare.

Il sintomo più comune nelle otite medie acute é il dolore che, in certe circostanze può essere acutissimo e accompagnato da una sensazione di orecchio tappato con la sensazione di percepire i suoni più ovattati, smorzati.

L’otite medie è molto spesso accompagnata da febbre alta. Il soggetto, spesso bambino, può apparire comprensibilmente irritabile e agitato, mostrando pianti improvvisi, disturbi della qualità del sonno, riduzione dell'appetito.
Nelle otiti medie cosiddette "sierose" invece, caratterizzate dalla produzione di pus, la sensazione di dolore è un evento raro; più comuni in questo caso sono la riduzione o temporanea perdita dell'udito e secrezioni purulente e/o maleodoranti.

Nell’otite esterna invece il dolore può essere intenso e si acutizza al tatto. Il condotto uditivo infatti si gonfia e si arrossa a causa dell’infiammazione provocando la sensazione di orecchio "pieno". I linfonodi vicini all’orecchio si possono gonfiare e risultare sensibili al tattoo, a volte doloranti.

Occasionalmente possono verificarsi secrezioni liquide o semiliquide di colore trasparente o leggermente opache. Raramente l’otite esterna è accompagnata da febbre.

Nell’otite interna o labirintite, il sintomo principale è l’alterazione dell’equilibrio con conseguenti vertigini e accompagnata da riduzione delle capacità uditive e la percezione di suoni e fischi noti come "acufeni". La labirintite è uno stato infiammatorio profondo e debilitante per il soggetto che oltre ai disturbi di cui sopra potrebbe manifestare nausea e vomito, sensazione di stordimento, aumento della sudorazione, ansia e nei casi più gravi depressione.

 

Come interpretare i sintomi dell'otite

In psicosomatica l’otite rappresenta un conflitto legato al tema dell'ascolto, bisogno di non sentire, conflitto e confusione.
La persona che ne soffre in maniera ricorrente é profondamente e inconsciamente infastidita perchè costretta ad ascoltare cose che la disturbano.

È un’individuo esposto ad opinioni, a critiche, a lamenti e rimproveri che a causa di una propria limitazione caratteriale e/o emotiva non riesce a distaccarsi e sottrarsi a questa limitante situazione.

Molte otiti nell'età adulta hanno infatti come fattore scatenante un forte stress lavorativo: sul luogo di lavoro spesso il soggetto non sopporta più toni e parole con cui altri gli si rivolgono (spesso da parte dei capi ma ancora piu spesso da parte dei colleghi).

Quando il sintomo dell’otite compare, la parte media dell'orecchio si riempie di muco e di pus, segnale di un eccesso di energia che ristagna invece di trasformarsi in un messaggio fluido e utile per il cervello. Se trascurata, l'otite porta alla perforazione del timpano che, oltre alla lesione fisiologica delle membrane uditive, esprime simbolicamente il tentativo di evitare il dialogo, lo scambio comunicativo e verbale.

L'otite media acuta è frequente nei bambini a volte in forma cosiddetta "pura", a volte in associazione a malattie dell'apparato respiratorio come tonsilliti e faringiti. In questo caso il significato psicosomatico è legato al tema dell’ubbidienza. Spesso infatti i bambini che ne soffrono sono sovra-sollecitati da continui e pressanti interventi e richieste educative da parte dei genitori e/o degli insegnanti.

Si tratta di bambini spesso di indole calma e tranquilla che si sentono inconsciamente oppressi dagli schemi e ritmi mentali frenetici degli adulti.

 

L'otite media nei bambini: prevenzione e cura

Otite nei bambini

 

Rimedi omeopatici per l’Otite

  • Aconitum napellus 30CH: fase iniziale con esordio improvviso e violento. Questo tipo di otite insorge in seguito ad esposizione ad aria o vento freddo. Per essere efficace deve essere assunto entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi. L’otite di tipo Aconitum si manifesta con comparsa di febbre alta, dolore acuto, bruciante, sensazione di  "spillo" all’interno dell’orecchio. I sintomi peggiorano nelle ore notturne e spesso quando l’individuo si trova in ambiente caldo. L’orecchio infiammato appare esternamente molto arrossato.
  • Apis mellifica 30CH: l’orecchio appare fortemente arrossato e il soggetto lamenta sensazione di "tappo" (a causa del gonfiore delle membrane del canale uditivo), forte bruciore e dolore pungente. Possono manifestarsi episodi febbrili con temperature al di sopra dei 38C caratterizzati da assenza di sete e di perspirazione. Il dolore peggiora con il calore e migliora con applicazioni fredde.
  • Arsenicum album 30CH: nell’otite di tipo Arsenicum l’orecchio non appare molto arrossato ma sono presenti secrezioni trasparenti o albumisose. Il dolore è bruciante alleviato solo dal calore e da applicazioni calde (sintomo strano e peculiare del rimedio), peggiore con il freddo e le applicazioni fredde.
  • Belladonna 30CH: questo tipo di otite si manifesta più spesso a destra. L’esordio è improvviso e solitamente in seguito ad un colpo di freddo o ad una faringite. Il dolore è pulsante e il canale auricolare (non necessariamente la parte esterna dell’orecchio) appare arrossato. I sintomi sono accompagnati da stati febbrili con temperature elevate.
  • Chamomilla 30CH: Chamomilla è il rimedio più commune impiegato nel trattamento delle otiti infantili. Il soggetto appare pallido con una guancia arrossata ed una pallida. La guancia arrossata è calda e dal lato leso. I sintomi sono accompagnati da febbre alta. Il bambino appare irrequieto e capriccioso (vuole essere tenuto in braccio ma appena lo si accontenta vuole essere rimesso nel lettino, chiede tutto ma contemporaneamente rifiuta tutto). Il dolore è cosi acuto che il bimbo non trova pace. I sintomi peggiorano di notte, per effetto del calore, applicazioni e bevande calde.
  • Mercurius 30CH: il dolore é acuto e lancinante, come una lama che trafigge la parte dolente. Sintomo caratteristico di questo rimedio è la presenza di secrezioni giallo-verdi accompagnate da febbri intermittenti, brividi e intense salivazione (spesso con fuoriscita involontaria di saliva o bava dalla bocca). I sintomi peggiorano durante la notte: il soggetto è freddoloso ma suda freddo nel letto.
  • Pulsatilla 30CH: il dolore è martellante. Sono presenti secrezioni dense giallastre. Può esserci presenza di febbre. Il soggetto appare insolitamente piagnucoloso e bisognoso di coccole. Migliora con il fresco ed il movimento.

 

Quanto riportato nelle seguenti schede non deve essere utilizzato in sostituzione di alcuna terapia medica, ma solo come suo supporto. Nel caso in cui il disturbo persista consultare un omeopata professionista. L’auto-medicazione è onsigliabile solo in casi acuti di lieve entità.
I dosaggi e le posologie consigliate non vanno abusate. Interrompere l’assunzuone del medicinale omeopatico al primo segno di miglioramento del disturbo
Posologia consigliata: 30 CH in granuli, 1 granulo sublinguale ogni 10 minuti per un ciclo di un’ora. All’occorrenza 1 granulo per 3 volte al di nei 2-3 giorni successivi alla prima assunzione.

 

Otite, rimedi naturali e consigli di prevenzione

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