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FITOTERAPIA E DISTURBI

Come curare il mal di testa con la fitoterapia

Per mal di testa si intende il dolore provato in qualsiasi parte della zona della testa o del collo.

Può essere un sintomo di diverse patologie. Il tessuto cerebrale di per sé non è sensibile al dolore, poiché manca di recettori adatti, perciò il dolore è percepito per via delle perturbazione delle strutture sensibili che si trovano intorno al cervello. 

Vediamo i vari rimedi fitoterapici per curarla.

Le piante officinali

Gli oli essenziali

> I minerali

La fitoterapia impiega piante officinali, oli essenziali e minerali, per il trattamento del mal di testa, intervendo su più fronti, perché questo disturbo può avere più cause e fattori scatenanti. 

Il termine scientifico di ciò che viene comunemente indicato come mal di testa è la "cefalea" e in base ai sintomi può essere classificata in cefalee primarie cioè il mal di testa vero e proprio come malattia a sé stante, causato da ereditarietà, stress, intossicazioni o intolleranze alimentari, fattori ormonali, ipertensione, tensione muscolare, stati ansiosi. Mentre le cefalee secondarie sono conseguenti ad una causa specifica che, se rimossa, farebbe cessare il dolore: per esempio un dente cariato, problemi craniofacciali, cervicale, sinusite ecc. 

Le cefalee primarie si possono manifestare come:

  • Emicrania: dal greco hemi che significa "metà" e kranion, "testa" descrive un gruppo di cefalee accomunate da dolore localizzato al capo che si caratterizza per durata dell'attacco (dalle 4 alle 72 ore); localizzazione unilaterale (il dolore insorge da un lato della testa e, allargandosi, coinvolge tempie occhi); dolore pulsante; intensità tale da ridurre o impedire la normale attività quotidiana; e peggioramento provocato dall'attività fisica usuale come salire le scale. Tra i fattori scatenanti ritroviamo quelli ambientali (cambiamenti di stagione, vento, temperature eccessive in entrambi i sensi, variazioni del tempo, ecc.); alimentari (alcool, insaccati, té. caffé, lieviti, intossicazioni e intolleranze); squilibri emotivi (forti emozioni, stress, ansia e depressione); e fattori ormonali (mestruazioni, ovulazione, contraccettivi orali). Colpisce soprattutto le donne, tra i 30 e i 40 anni, ed è ereditaria dal lato femminile. L’emicrania è inoltre accompagnata spesso da disturbi alla vista, causando nausea e vomito.
  • Cefalea muscolo-tensiva: la più frequente e può essere episodica o cronica, si manifesta con dei dolori simili a forti pressioni e pulsazioni su tutta la testa (il famoso cerchio), dovute a tensioni muscolari, che possono durare anche per diversi giorni. colpendo in particolare le donne e giovani o adulti che passano tante ore con posture scorrette, a studiare o lavorare concentrati su libri e monitor. Ad innescare questo tipo di dolore sono un immensità di fattori quali ad esempio lo stress o ansia che tende a somatizzare sulla rigidità muscolare, squilibri ormonali, cattiva digestione, fatica, sostanze eccitanti come i caffé, alcol, ma anche poche ore di sonno.
  • Cefalea a grappolo: di più raro riscontro, caratterizzata da dolori violenti in genere nella zona orbitaria e frontale (occhio o agli zigomi), quasi a ore fisse. Questo dolore si manifesta in maniera molto forte ed intensa, in particolar modo negli uomini, soprattutto tra i 20 e i 30 anni, ed è considerata di forma ereditaria.

 

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Le piante officinali in caso di mal di testa

Come abbiamo detto ogni tipo di mal di testa ha una sua causa scatenante perciò sarà trattato con una sua cura specifica, proprio per questo è importante identificare con precisione il cefalea di cui si è vittima, per poi poterlo curare o prevenire.

  • Salice: è una pianta con proprietà antinfiammatorie, analgesiche, antipiretiche, antireumatiche ed antispasmodiche, dovute alla presenza di glicosidi fenolici (salicina, populina, alcol salicilico); aldeidi; acidi aromatici; flavonoidi (isoquercetina); tannini. Pertanto è molto usato in comopsti, per alleviare le cefalee. La sua corteccia viene impiegata principalmente per sindromi reumatiche osteoarticolari; mialgie; nevralgie; mal di testa; sindrome influenzale; malattie da raffreddamento.
  • L'Artiglio del diavolo è impiegato come analgesico e antipiretico nel trattamento della cefalea provocata da artrosi cervicale o mal di denti. L'efficacia antidolorifica e antinfiammatoria degli harpagosidi contenuti nella radice la rendono una pianta attiva soprattutto sulle ossa e articolazioni, nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come mal di testa, dolori generici alla cervicale, tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, sciatica, artrite, artrosi.
  • Spirea ulmaria: considerata insieme al salice, il "salicilato vegetale", fiori e le sommità fiorite svolgono azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica, perché inibiscono la sintesi delle prostaglandine (PGE2), responsabili del dolore e del processo infiammatorio dei tessuti. Il fitocomplesoo contiene derivati salicilici conosciuti grazie all’acido acetilsalicilico, principio attivo dell’aspirina, flavonoidi, vitamina C, olii essenziali e sali minerali. Viene perciò utilizzata per alleviare gli stati dolorosi causati da mal di testa, mal di schiena e cervicale, artrosi, artrite reumatoide, dolori articolari. Come tutti gli antinfiammatori naturali, a differenza dei farmaci di sintesi, non presenta azione gastrolesiva (gastrite, ulcera), effetto collaterale di questa categoria di farmaci (antinfiammatori FANS). La presenza delle mucillagini, infatti, conferisce alla spirea un’azione protettiva per le mucose, in grado di ridurre gli spasmi e i processi erosivi delle pareti gastriche.
  • Partenio: le sostanze principali contenute nelle foglie sono flavonoidi, i sesquiterpeni, e i polifenoli. Fra questi i più importanti per l'attività medicinale della pianta sono i sesquiterpeni lattonici, (in particolare il partenolide), utili per i dolori mestruali e contro l'emicrania. Negli studi condotti sul mal di testa sono state evidenziate anche proprietà ipotensive, antispasmodiche a livello del tratto digestivo, sempre per l'azione sulla muscolatura liscia. Si avrebbe anche come conseguenza un blando effetto tranquillante che faciliterebbe il sonno, se la pianta viene assunta la sera. La sua azione antinfiammatoria ha anche un buon effetto lenitivo a livello dei dolori articolari, inclusi quelli derivanti dall'artrite reumatoide. 
  • Agnocasto: i frutti contengono una piccola quantità di olio essenziale, flavonoidi (casticina, vitexina, isovitexina), alcaloidi (viticina), glucosidi e principi amari, che conferiscono alla pianta la capacità di agire sull’ipofisi ed esercitare un’azione antiestrogenica e antispasmodica, indicata per contrastare l'emicrania di origine ormonale nelle donne, e tutti quei sintomi connessi alla fase premestruale, associati a nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, ansia; e nei disturbi neurovegetativi della menopausa. Inoltre, anche se l'agnocasto può avere degli effetti collaterali, esercita un’azione sedativa generale, utile nelle tachicardia, nel dolore al plesso solare, nelle vertigini, negli spasmi intestinali, nell'insonnia, nei disturbi psicosomatiche che si localizzano al livello sistema ormonale femminile.
  • Melissa: le foglie sono utilizzate nel trattamento della cefalea muscolo-tensiva quando è causata da tensione nervosa, grazie alla presenza dell’olio essenziale (0,5%) che agisce come rilassante sui muscoli  e calmante sugli stati d'ansia. Il suo uso è particolarmente indicato, perciò, in presenza di un quadro d’irritabilità generale, insonnia causata da stanchezza eccessiva, sindrome premestruale, e tachicardia provocata da nervosismo.
  • Passiflora: le foglie e le parti aeree contengono alcaloidi, flavonoidi, fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eterosidi, cianogenici, tracce di olio essenziale. In particolare flavonoidi svolgono sul sistema nervoso centrale un’azione sedativa e ansiolitica, rendendo la pianta un rimedio estremamente efficace per combattere mal di testa causato da stress, ansia e senso di angoscia; nelle forme di nevrosi isterica, fobica, ossessiva e post traumatica; nei disturbi della menopausa, come nervosismo, irritabilità, depressione, tachicardia, dispnea, vampate di calore, ed è preventiva per gli attacchi di cuore.  

 

Gli oli essenziali

  • Olio essenziale di menta: da frizionare delicatamente su tempie e fronte, è utile per tutti i trattamenti naturali delle cefalee. La sua azione calmante si esplica anche sul sistema nervoso centrale, perciò è consigliato in tutti i disturbi psicosomatici che provocano: mal di testa provocato a cattiva digestione, in virtù delle sue proprietà digestiva, stomachica, carminativa, colagoga; emicrania dovuta a fattori ambientali, come il cambio di pressione atmosferica. Questa essenza è molto efficace contro la nausea e può arrestare il vomito in breve tempo. Viene impiegato perciò per dare sollievo alle tensioni cervicali e per la stanchezza, in quanto contrasta lo stress  e l'affaticamento psicoemotivo.
  • Olio essenziale di lavanda: ha un effetto rilassante se inalato; esercita un'azione riequilibrante del sistema nervoso centrale, essendo contemporaneamente tonico e sedativo; calma l'ansia, l'agitazione, il nervosismo; allevia il mal di testa e i disturbi causati dallo stress; aiuta a prendere sonno in caso di insonnia.

 

I minerali per la cura del mal di testa

Il magnesio: è indispensabile per attivare i più importanti processi biochimici dell'organismo, fra cui la digestione, il rilassamento da tensioni, la produzione di energia e il corretto metabolismo dei nutrienti della nostra dieta. Viene definito l'elemento della distensione, perchè riduce gli irrigidimenti e i blocchi, grazie all'azione rilassante sul sistema muscolare.

Per questa ragione è utilizzato sulle cefalee muscolo-tensive e su quelle di origine mestruale. Inoltre sostiene la funzione nervosa, favorendone la trasmissione degli impulsi e stimolando la produzione di serotonina, un’endorfina che agisce su recettori specifici del cervello, e chepossiede attività analgesica, antidepressiva e stabilizzante del tono dell'umore.

 

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