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INTEGRATORI ALIMENTARI NATURALI

Integratori naturali di ferro

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

Il ferro è un componente essenziale dell’emoglobina dei globuli rossi e serve per trasportare l’ossigeno alle cellule e quindi ai tessuti. È anche indispensabile per la produzione della mioglobina dei muscoli. Alcuni enzimi contenenti ferro consentono la trasformazione di betacarotene in vitamina A.  Altri enzimi contenenti ferro sono necessari per la produzione degli acidi nucleici, trasmettitori del codice genetico (DNA e RNA), oltre che del collagene, sostanza che serve per mantenere sani denti, gengive e cartilagini.

>  Proprietà degli integratori di ferro

>  Integratori alimentari di ferro

>  Integratori erboristici di ferro

>  Integratori di ferro in commercio

>  Fabbisogno giornaliero

 

Spinaci tra gli integratori alimentari di ferro

spinaci tra gli integratori alimentari di ferro

 

Proprietà degli integratori di ferro

La quantità di ferro assorbita dagli alimenti è diversa; è necessario distinguere due tipi di ferro: quello di facile assorbimento (chiamato ferro eme) e quello di difficile assorbimento (chiamato ferro non-eme). Il ferro presente nel nostro organismo si lega alle proteine nel complesso eme (emoglobina e mioglobina) ed è responsabile di molte funzioni come:

  • Trasporto dell’ossigeno ai tessuti e ai muscoli (attraverso l’emoglobina e la mioglobina di cui fa parte)
  • Funzioni di contrazione muscolare, perché fa parte delle proteine contrattili.
  • Funzioni di supporto a diversi enzimi, per esempio, nel trasporto di elettroni e nel metabolismo di amminoacidi.
  • È presente inoltre in unghie e capelli, una sua carenza ne determina infatti perdita e fragilità.

Nell’organismo umano il ferro si trova come: ferro attivo (nell’emoglobina e negli enzimi respiratori); ferro di trasporto (nel sangue); ferro di riserva (nei tessuti). 

 

Integratori alimentari di ferro

La quantità di ferro assorbita dagli alimenti è diversa:

  • Il Ferro eme è presente soprattutto nelle carni (in particolare nel fegato e nel rognone), nel tuorlo d’uovo, nel pesce in genere, e viene assorbito nella percentuale del 25%, indipendentemente dalla composizione qualitativa della dieta.
  • Il Ferro non-eme è presente nei prodotti di origine vegetale (cereali integrali, germe di grano, ortaggi a foglia verde, in particolare asparagi e spinaci), il cui assorbimento è condizionato dalla situazione nutrizionale individuale, oltre che dalla composizione qualitativa della dieta (per esempio, la vitamina C contenuta nella carne e nel pesce favorisce l’assorbimento del ferro non-eme). Di conseguenza la percentuale di ferro assorbibile dai vegetali è estremamente variabile e può andare dal 2% al 13%. Altre ottime fonti di ferro sono i semi di zucca, il prezzemolo, le mandorle, le prugne secche, le noci, i datteri e i legumi.

 

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SEmi di zucca, proprietà e benefici

 

Integratori erboristici di ferro

La Spirulina (Arthrospira platensis), è una microalga acquatica di colore verde-azzurro, ricca di proprietà ed effetti benefici. Quest’alga viene utilizzata per la preparazione di integratori naturali. Tra i suoi numerosi componenti si trova un elevato contenuto di ferro. La spirulina può essere acquistata sotto forma di polvere o fiocchi ed essere utilizzata come condimento, oppure sotto forma di integratore biologico in compresse.

 

Integratori di ferro in commercio

In commercio è possibile trovare integratori che hanno lo scopo di integrare ferro. Li troviamo in varie forme farmaceutiche tra le quali: gocce orali, bustine, compresse, flaconcini. In questi prodotti, il ferro può essere presente sotto forma di sale fumarato, solfato o gluconato. Il componente più importante, però, rimane il ferro elementare che rappresenta il vero e proprio ferro assorbito.

Gli integratori di ferro che troviamo in commercio sono sempre associati ad altre altre sostanze che ne favoriscono la'ssorbimento, quali ad esempio la vitamina C, acido folico, vitamina B12, vitamina B6. 

Per gli sportivi, è possibile trovare integratori composti a abse di ferro e magnesio con altri minerali e vitamine.

Infine, è possibile anche acquistare integratori di fermenti lattici associati a ferro. Questi sono utilizzati come post-trattamento antibiotico, perchè quest'ultimi antagonizzano l’assorbimento del ferro e richiedono sempre l'uso di fermenti lattici per riequilibrare la flora intestinale.  

Tra gli effetti collaterali degli integratori ferrosi rientrano diversi altri disturbi di origine gastrointestinale, come diarrea, stitichezza, nausea, vomito, dolori addominali e colorazione nera delle feci. 

 

Fabbisogno giornaliero

Il fabbisogno giornaliero di ferro è così distinto:

  • Per l’uomo adulto e per la donna in fase post-menopausale si raccomandano rispettivamente valori di 9,3 e 7,5 mg al giorno.
  • Per le donne in età fertile, occorre considerare le perdite subite con le mestruazioni, per cui è necessario aumentare tale quota fino a 18-20 mg.
  • Il lattante utilizza le riserve di ferro accumulate durante la vita fetale. Con lo svezzamento aumentano le necessità e una carenza, in questa fase delicata della crescita, potrebbe compromettere il normale sviluppo psicomotorio del bambino. Il latte materno è una fonte di ferro altamente assimilabile, ma non può essere che una fonte temporanea: durante lo svezzamento infatti sarà necessario privilegiare cibi contenenti ferro eme, evitando in maniera assoluta quegli alimenti che inibiscono l’assorbimento di ferro, come per esempio il tè.
  • Per i bambini dai 6 mesi ai 3 anni si raccomandano livelli di ferro di circa 7 mg/die, e per bambini dai 4 ai 10 anni circa 9 mg/die.
  • Nella fase adolescenziale sono invece necessari 12 mg al giorno per i maschi e per le femmine non ancora mestruate, 18 mg per quelle mestruate.

La maggior parte degli individui non necessita di un integratore di ferro, essendo di norma sufficiente un'adeguata assunzione degli alimenti che lo contengono. Tuttavia, in particolari situazioni, gli integratori di ferro rappresentano un valido aiuto quando l'apporto alimentare di ferro è ridotto, quando diminuisce la capacità dell'organismo di assorbirlo o quando aumentano le perdite (emorragie, mestruazioni abbondanti).

In ogni caso l'assunzione di integratori a base di ferro dovrebbe essere sempre supervisionata dal medico, anche per evitare di incorrere nel caso opposto, ovvero un eccesso di ferro, con tutte le conseguenze che ne derivano.

 

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