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Fosforo, proprietà e benefici

 

Fosforo: descrizione

Simbolo chimico: P3-, P5+
Il fosforo allo stato elementare e a temperatura ambiente è un minerale solido bianco e traslucido, facilmente infiammabile ed estremamente tossico. Se riscaldato si trasforma in fosforo rosso, stabile e non velenoso, che si ossida molto lentamente all’aria.


È il dodicesimo elemento in ordine di abbondanza sulla terra e, a causa della sua elevata reattività, non si trova mai allo stato libero in natura ma combinato con altri minerali nelle rocce fosforose inorganiche e in tutte le cellule viventi (acido fosforico e fosfati).


Il fosforo è un elemento indispensabile in tutte le trasformazioni energetiche a livello cellulare: nel corpo umano è presente nel sangue, nelle ossa, nei denti, nel tessuto nervoso, nel cuore, nei muscoli, nelle molecole del materiale genetico (DNA e RNA) e nelle membrane cellulari.

 

Fosforo: effetto sul corpo

Il fosforo contribuisce all’assorbimento del calcio nell’intestino (il rapporto è 1 atomo di fosforo ogni 2,5 di calcio). Rafforza il potere rigenerativo delle cellule ed è fondamentale alla formazione ossea, alla produzione di energia e alla crescita dell’organismo.


Il fosforo favorisce l’utilizzo delle vitamine da parte del corpo ed è particolarmente efficace nelle patologie della vista, dell’udito e dell’olfatto. Inoltre, svolge una funzione tampone per il mantenimento dell’equilibrio del PH nel sangue.


Una carenza di fosforo si può tradurre in demineralizzazione ossea, ritardo e alterazione nello sviluppo, disturbi cardiaci e neurologici, asma e spasmi respiratori, atonia muscolare, nervosismo, stress. Un eccesso invece può provocare uno squilibrio nell’assimilazione del calcio.

 

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Fosforo: effetto sulla psiche e sullo spirito

Il fosforo rasserena l’animo, migliora la memoria e rinvigorisce in caso di stanchezza e depressione. Mitiga la collera e l’irascibilità, dà impulso alla determinazione del soggetto e scioglie i meccanismi di difesa stimolando la consapevolezza, la sensibilità e l’intuizione.

 

Fosforo: modalità d’impiego

L’assorbimento e l’accumulazione del fosforo è favorito da calcio, vitamina A e D. Secondo l’oligoterapia, l’assunzione di oligoelementi sotto forma colloidale permette all’organismo di ristabilirne l’equilibrio, senza carenze o eccessi. Il fosforo ha un’azione antispastica e diuretica ed è usato in caso di osteoporosi, asma e astenia cerebrale, spesso in associazione con Manganese-Rame, Manganese-Cobalto e Rame-Argento-Oro nella spasmofilia che si manifesta in rapporto alla disfunzione delle ghiandole paratiroidee.

In cristalloterapia si usa mettere a contatto diretto con il corpo i minerali ad alto contenuto di fosforo, come l’apatite, per ottenere i risultati desiderati.

 

Fosforo: curiosità e cenni storici

Il fosforo (dal greco phosphoros, “portatore di luce”), forse già noto agli alchimisti arabi del sec. XII, fu sicuramente ottenuto per la prima volta nel 1669 dal chimico tedesco Henning Brand per riduzione dei sali fosfatici contenuti nell'urina, ma solo un secolo dopo Lavoisier lo riconobbe con sicurezza come elemento chimico. Il nome gli fu dato in seguito alle sue proprietà di emettere una luce verdastra nell’oscurità e di incendiarsi spontaneamente all'aria.

 

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