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SONNO

Fasi del Sonno

Il sonno presenta un'alternanza ciclica e regolare di fasi: agli stadi della fase Non-Rem, si alterna la fase Rem, quella in cui si riposa profondamente e si sogna. Scopriamo quante e quali sono tutte le fasi del sonno.

>  1. Le fasi del sonno

>  2. Fase NonRem

>  3. Fase REM

>  4. Il ciclo del sonno

Fasi del sonno, quante e quali sono

 

 

Fasi del Sonno

Si fa presto a dire “ho sonno”, oppure “ho dormito tutto un sonno”, come se il sonno fosse una semplice pausa dalla veglia, senza particolari implicazioni.

Il realtà l’atto più naturale del mondo è un complesso di meccanismi, di modalità, di scambi chimici e di modificazioni a diversi livelli, che lo snida dalla sua posizione di semplice atto di riposo e gli attribuisce funzioni ben precise, fasi di percorsi, graduali livelli di profondità e lo connota come una vera e propria attività, dalla quale sembra impossibile esimersi.

Attraverso specifiche strumentazioni è stato analizzato il sonno e registrati i principali cambiamenti e la loro ciclicità.

 

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Fase NonRem

Anche durante il sonno il cervello è attivo: indagini sempre in continua evoluzione attraverso elettroencefalogrammi per il monitoraggio delle onde cerebrali, elettrooculogrammi per la registrazione del movimento degli occhi ed elettromiogrammi per indagare l’attività muscolare testimoniano come il sonno sia un complesso sistema articolato in più fasi, dove avvengono molteplici interazioni di varia natura.

Le due macro-fasi in cui suddividere l’attività del dormire sono il sonno NON REM e il sonno REM (R.E.M. è l’acronimo di “Rapid Eye Movement” – Movimento Rapido degli Occhi).

In realtà la fase NON REM si struttura in quattro stadi caratterizzati da livelli di sonno più o meno profondi e ritmati da onde cerebrali di diversa frequenza. In generale, nel sonno NREM si assiste a un rallentamento del battito cardiaco, a un totale rilassamento della muscolatura e ad un abbassamento della temperatura corporea.

 

Stadio 1 (3’-12’)

In questa fase che va dall’addormentamento ai primordi del sonno si assiste ad un rallentamento del movimento oculare, la muscolatura non è ancora del tutto rilassata, la temperatura corporea si abbassa leggermente, il respiro si fa più lento e profondo. Le onde cerebrali Beta, tipiche dello stato di veglia, lasciano spazio alle Alpha.

La loro frequenza varia da 7 a 13 Hz. e in questa condizione la mente è calma, la coscienza è ancora vigile ma rilassata. Queste onde sono tipiche negli stati di rilassamento, nei primi approcci alla meditazione, in cui la mente è ricettiva e concentrata.

Quando dall’assopimento si entra nel sonno compaiono le onde Tetha, la cui frequenza varia dai 3 ai 7 Hz. Sono presenti anche in stati di meditazione profonda, o quando la mente è coinvolta in attività immaginative.

 

Stadio 2 (10’-20’)

Nella seconda fase si è completamente addormentati, si è entrati infatti nel sonno vero e proprio, senza più alternanze con stati di coscienza. Non compare movimento oculare, l’attività muscolare rimane presente ma molto bassa, la temperatura corporea è ulteriormente scesa e il respiro è profondo.

A livello cerebrale si presentano oltre alle onde Theta anche due componenti, i complessi K e i fusi del sonno. I complessi K sono onde bifasiche che hanno un improvviso tracciato verso l’alto e verso il basso alla velocità di una variazione al minuto. Sono definiti “il più grande evento nell'elettroencefalogramma di un uomo sano” e svolgono due funzioni: sopprimono l’eccitazione corticale e favoriscono il consolidamento della memoria.

I fusi del sonno sono definiti treni di onde della frequenza di 12-16 Hz di una durata compresa tra 0,5 e 1,5 secondi e perdurano per tutto il sonno. Hanno la funzione di inibire l’elaborazione di informazioni non necessarie e garantire un sonno indisturbato da eventuali sollecitazioni leggere.

 

Stadio 3 (10’)

I complessi K aiutano ad approfondire il sonno dal secondo stadio al terzo. In questa fase le onde Delta, si associano alle onde Theta, ai fusi e ai complessi K. Sono onde cerebrali più lente e regolari, la loro frequenza varia da 0,1 a 3 Hz. In questo stadio il sonno è profondo, il corpo è quasi completamente rilassato.

 

Stadio 4 (30’-50’)

Le onde Delta sostituiscono completamente quelle Theta. Queste onde a minore frequenza sono associate al rilassamento più profondo, al sonno senza sogni, alla mente inconscia.

La temperatura corporea scende ulteriormente, il battito cardiaco è rallentato e rilassato, il respiro profondo e gli occhi si muovono lentamente da destra verso sinistra e dall’alto verso il basso. La muscolatura è quasi del tutto rilassata e il sonno è pesante.

Una volta giunti al quarto stadio, il sonno si rialleggerisce, le onde cerebrali cambiano e ricompaiono le Theta, i complessi K e i fusi del secondo stadio. Si sta per entrare in una nuova fase, quella REM!

 

Fase Rem

La fase REM viene definita anche fase del sonno paradosso, perché malgrado si stia dormendo l’attività cerebrale diventa frenetica, gli occhi assumono un movimento rapido e non è possibile controllare la muscolatura che risulta essere quasi paralizzata: la temperatura corporea continua ad abbassarsi, il ritmo cardiaco si fa irregolare alternando battiti più lenti a battiti più rapidi, il respiro si velocizza.

Si alternano onde Theta, di ampiezza ridotta rispetto a quelle presenti nel secondo stadio NREM, accompagnate da brevi istantanee di Alpha e Beta. Questa è la fase in cui si fanno dei sogni, in cui a fronte di una muscolatura volontaria del tutto inerme si “risveglia” un subconscio attivo che si muove liberamente in spazi sottili.

 

Il Ciclo del Sonno

Da questa finestra sui sogni si ritorna al sonno profondo dello stadio NREM 3 e 4 per poi riaffiorare al secondo stadio e passare nuovamente alla fase REM. E’ possibile definire questi passaggi come le cinque fasi del sonno, che si ripetono ciclicamente per 4 o 5 volte quando si dorme e ogni ciclo dura mediamente 90 minuti. Nella fase NRem si susseguono anche molti micro-risvegli, che generalmente non lasciano traccia nella memoria.

 

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