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FITOTERAPIA E DISTURBI

Come regolare il colesterolo con la fitoterapia

In medicina, con il termine colesterolo si intende una classe di lipoproteine che circolano nel sangue. La concentrazione di queste sostanze, contenute anche negli alimenti e appartenenti alla classe dei grassi, deve mantenersi entro valori raccomandati per prevenire malattie cardiovascolari e diversi disturbi. 

Vediamo i vari rimedi fitoterapici per regolare il colesterolo.

>  Le piante officinali

>  I gemmoderivati

>  Gli oli vegetali 

Colesterolo, rimedi fitoterapici


Per curare il colesterolo in fitoterapia si utilizzano erbe e piante officinali e oli vegetali in grado di sciogliere le molecole del grasso depositato ed agevolare la sua eliminazione attraverso gli organi emuntori, fegato e reni. 

Il colesterolo, malgrado la cattiva fama di sostanza dannosa, è un componente essenziale delle membrane cellulari, la cui presenza è perciò indispensabile per il nostro organismo. L'assorbimento del colesterolo e di tutti i grassi che provengono dall'alimentazione avviene nell'intestino. I lipidi assorbiti vengono trasportati nel sangue da particolari sostanze chiamate lipoproteine (LDL e HDL).

Il cosiddetto "colesterolo cattivo" è costituito da lipoproteine a bassa densità (LDL - Low Density Lipoprotein), i principali trasportatori del colesterolo nel sangue e il loro eccesso provoca l'ipercolesterolemia. Le lipoproteine ad alta densità (HDL - High Density Lipoprotein) rappresentano il "colesterolo buono", perché trasportano il colesterolo in eccedenza dai tessuti al fegato, facilitandone l'eliminazione.

Quando le LDL sono nelle giuste quantità forniscono alle cellule il corretto fabbisogno di colesterolo; quando invece sono in eccesso le cellule continuano a inglobare LDL, ma la loro sintetizzazione provoca un residuo insolubile di colesterolo che causa l'aterosclerosi, un ispessimento delle arterie, responsabile di molte malattie cardiovascolari.

 

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Le piante officinali per regolare il colesterolo

  • Guggul: è una pianta antichissima conosciuta in India anche come "albero della mirra" (Commiphora wightiil) e utilizzata da sempre nella medicina ayurvedica per i disordini metabolici che si accompagnano all'obesità e all'aterosclerosi. La sua corteccia una volta incisa produce una resina che solidifica formando goccioline giallastre che conosciamo anche come grani di mirra. Il suo fitocomplesso presenta steroidi, diterpenoidi, esteri alifatici e carboidrati, in grado di intervenire positivamente sul metabolismo dei lipidi, contribuendo ad abbassare il livello di colesterolo cattivo (LDL) dal sangue.
  • Riso rosso fermentato: è ottenuto dalla fermentazione del comune riso da cucina (Oryza sativa), ad opera di un particolare lievito, chiamato Monascus purpureus o lievito rosso. Questo riso, che deve il suo nome alla caratteristica colorazione, rappresenta un componente tradizionale della medicina tradizionale cinese ma è molto conosciuto anche in occidente per le preziose virtù ipocolesterolemizzanti.
  • L'aglio: è un antiaggregante piastrinico e fibrinolitico. Se assunto migliora l'equilibrio HDL/LDL e riduce i trigliceridi. Utilizzato sotto forma di estratto secco standardizzato, è un rimedio assai utilizzato nei casi di ipercolesterolemia, ipertensione, prevenzione dell'arteriosclerosi.
  • La garcinia: la scorza del suo frutto contiene vitamine, carotenoidi, flavonoidi, polisaccaridi, pectine e l’acido idrossicitrico (HCA), in grado di inibire l’enzima ATP citrato liasi, di enorme importanza nella metabolizzazione dei grassi. A differenza del più comune acido citrico, abbondante nei limoni l'acido idrossicitrico è estremamente raro in natura e se assunto è in grado sciogliere ed eliminare il grasso in eccesso dall’organismo. Gli studi hanno dimostrato che questo principio attivo blocca la sintesi di acetilcoenzima A, un substrato energetico utilizzato dall'organismo per la sintesi del colesterolo e altri lipidi.

 

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I gemmoderivati

Anche i gemmoderivati, macerazioni glicoliche di tessuti meristematici di alberi e arbusti, sono impiegati nella cura del colesterolo in fitoterapia, tra questi ricordiamo:

  • Betulla verrucosa linfa: è il gemmoderivato della betulla, che esercita un'azione detossinante rivolta al sistema linfatico. Questo rimedio utilizza la potente azione drenante della linfa dell’albero (che raggiunge i 30 m. di altezza) per depurare l’organismo da tossine in eccesso, responsabili di intossicazioni prodotte da cure farmacologiche, terapie cortisoniche o ormonali; e da scarti metabolici quali iperuricemia e ipercolesterolemia e trigliceridi.
  • Olea europaea: il gemmoderivato dell’ulivo ha proprietà ipotensiva, antisclerotica e svolge un’azione ipocolesterolemizzante. Si utilizza perciò in caso di pressione arteriosa alta, trigliceridi e colesterolo nel sangue e in tutte le sindromi sclerotiche provocate da senilità o diabete.

 

Gli oli vegetali per il colesterolo

Gli oli vegetali estratti dai semi oleosi sono una fonte alimentare di omega3/6, alla base della dieta lipidomica.

Gli omega 3/6 sono sostanze indispensabili per il controllo del colesterolo e in grado di sciogliere l’occlusione da esso provocata nelle arterie e nelle vene. Gli omega 3 e gli omega 6, infatti, diminuiscono la formazione di coaguli nel sangue e per questa ragione sono impiegati per la cura della pressione alta, per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e nel trattamento dell'aterosclerosi.

  • Olio di lino: insieme all'olio di pesce è uno delle più importanti fonti di omega 3, ricco in acido linoleico, acido linolenico e acido alfa linoleico, vitamina E e lecitina, per questo motivo è considerato un potente antiossidante di tutti i tessuti. In particolare, l'acido alfa linoleico migliora sensibilmente l'ossigenazione e la respirazione delle cellule, lubrifica i vasi sanguigni e tutti i tessuti del corpo, migliorandone la permeabilità. Viene tradizionalmente impiegato per eliminare colesterolo e trigliceridi, mediante il suo uso interno, come olio per condire o in perle come integratore naturale.
  • Olio di borragine: ricchissimo in acidi grassi polinsaturi come l’acido alfa linoleico (32-38%); acido linoleico (18-25%); acido oleico (15-19%) è la fonte principale di omega 6. L'utilità di introdurre supplementi dietetici a base olio di borragine deriva dalla sua capacità di favorire la produzione delle prostaglandine della serie 1 (PGE1), dotate di attività antiaggregante piastrinica, cardioprotettiva, antisclerotica, vasodilatatrice. Su questi presupposti si basano molte proprietà terapeutiche ascritte a quest'olio come la riduzione del rischio cardiovascolare, il controllo di colesterolo alto e ipertensione.

 

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