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Cibi brucia grassi, quali sono e a cosa servono

A cura di Cinzia Zedda, Naturopata Iridologa

 

Mantenere la linea è un problema per la maggior parte delle persone. Indipendentemente dal sesso di appartenenza, uomini e donne ormai in egual misura sono sempre più attenti alla direzione sulla quale verte l’ago sulla bilancia.

Quali che siano i motivi (di salute, di estetica o dovuti al condizionamento della società moderna) si presta sempre più attenzione al mantenimento di un peso corporeo ideale e soddisfacente la propria vanità.

Per ottenere e mantenere a lungo i propositi in merito, è tendenza aiutarsi con dei cibi ”brucia grassi”. Vediamo quali sono e se funzionano davvero.

Il ruolo dei grassi nell’organismo

Quali sono i cibi brucia grassi

Cibi brucia grassi nelle feste

 

Il caffè tra i cibi bruciagrassi

Caffè tra i cibi bruciagrassi

 

 

Il ruolo dei grassi nell’organismo

Non è detto che i grassi siano sempre nocivi e da eliminare. L’organismo ha bisogno per sua fisiologia di una piccola quota di grassi. Quello che è importante comprendere è che la scelta della qualità dei grassi nella propria alimentazione può avere un peso rilevante per mantenere uno stato di benessere “al top” (senza colesterolo LDL) e per mantenere stabile l’ago della bilancia più verso sinistra che nella direzione opposta.

La margarina qualunque ne sia la denominazione (classica o vegetale) è da bandire dalla nostra tavola insieme ai grassi vegetali (olio di palma e girasole per citare un paio di esempi) e ai grassi vegetali non idrogenati (girasole, mais, colza, palma) o idrogenati (margarina). Non è, infatti, sufficiente che un olio o grasso vegetale contenga omega sei o omega tre. Ciò che lo rende salubre è il rapporto fra i due omega. È comunque sempre consigliato assumere solo omega tre per evitare complicazioni. A livello fisiologico, una volta ingerito l’omega sei in combinazione con “l’insulina” produce una reattività chimica pericolosa per l’organismo (malattie autoimmuni).

Il burro (grasso saturo) è ricco di colesterolo. In commercio oggi abbiamo un’ampia scelta in merito. Il burro chiarificato o ghee (indiano) è null’altro che la parte grassa del burro dopo che è stato separato dall’acqua e dalla parte proteica, indicato quindi per chi non tollera il lattosio o la caseina. La particolarità è la concentrazione della massa grassa che conferisce un sapore più consistente e gustoso.

Inoltre a livello pratico si conserva facilmente. Il burro anidro è un burro “disidratato” e molto usato per l’alta resa in pasticceria. In sostanza è molto grasso e corposo e per questo se ne dimezzano le quantità rispetto al burro classico.

 

Quali sono i cibi brucia grassi

Un buon cibo brucia grassi deve essere saziante e contenere poche calorie. Deve essere capace di stimolare il nostro metabolismo e, perché no, può essere anche gustoso.

Il caffè è in assoluto il più efficace brucia grassi. La caffeina (principio attivo) è usata anche per smuovere la cellulite depositata nei pannicoli adiposi e nelle terapia ad essa associate. Chi soffre di tachicardia, problemi cardiaci, insonnia o di stati d’ ansia se ne astenga. La caffeina in questi casi può peggiorare il problema.

Un altro buon sistema efficacie per bruciare i grassi è nell’aggiungere alla nostra alimentazione le fibre. Le fibre si trovano in abbondanza nelle verdure e nei legumi, nella frutta e nei cereali. In particolare ci soffermiamo ad analizzare le qualità del baccello di fagiolo. Il fagiolo, infatti, interviene contrastando il peso corporeo in eccesso grazie al alto contenuto di proteine vegetali e di fibra dal potere saziante.

Sentirsi affamati è un grosso ostacolo quando si è a” dieta” per il raggiungimento della perdita del peso in eccesso. Spesso è un problema puramente psicologico: “ sono a dieta non posso mangiare” e dunque scatta il meccanismo della “fame sempre e ovunque”.

Il pensiero infatti si concentra sempre sullo stesso argomento (cibo) rendendoci irascibili e nervosi. Questo atteggiamento ci porta poi inesorabilmente ad aprire il frigorifero e a mandare così all’aria tutti i buoni propositi. Se l’alimentazione da sola non è sufficiente a riempire il vuoto allo stomaco possiamo prendere degli integratori a base di fibra

È buona norma bere abbondante acqua o altri liquidi ma senza zucchero quando si assumono integratori di questo genere per evitare di aggravare il problema “gonfiore”con la stitichezza.

Consumare le verdure crude è il modo migliore per ritrovare la linea e restare in salute. Le verdure di per sé sono poco caloriche: insalata, funghi, cocomero, sedano, finocchio e ravanelli sono davvero quasi a-calorici e hanno una marcia in più che gioca a nostro favore perché partecipano al drenaggio dei liquidi corporei. La presenza della fibra è saziante ed esercita un potere “assorbente” favorendo il controllo glicemico (controllo del diabete e prolungamento del senso di sazietà).

Il daikon (Raphanus sativus var. longipinnatus) è una radice molto conosciuta in Giappone. Nota per le sue proprietà depurative e disintossincanti, viene consigliato alla fine di pasti a base di frittura o ad elevato contenuto di grassi; questa radice infatti, favorisce la digestione di fritture e alimenti pesanti ed è considerato un vero e proprio bruciagrassi naturale. 

Il peperoncino lo abbiamo visto e descritto ampiamente quando si è parlato dei cibi antiossidanti/anticolesterolo e lo ritroviamo anche come cibo brucia grassi per la sua capacità di attivare il metabolismo sprigionando calore.

Contrariamente a quanto si pensa, le funzionalità più attive nell’ananas si trovano nel gambo e non nella sua polpa. Il gambo dell’ananas dunque è essenziale per controllare l’introito calorico giornaliero. Inoltre la presenza della bromelina aiuta la digestione delle proteine.

È quindi antiinfiammatoria e fibrinolitica ( la fibrina è una proteine che partecipa alla formazione dei coaguli), drenante e mucolitica.

Si rende adatto dunque se si necessita una perdita di peso associato a cellulite e ritenzione idricaLa frutta ad alto contenuto di acqua, come l’anguria, aiutano a riempire il vuoto e a dimezzare il senso di fame.

 

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Alcuni cereali come l’orzo e il grano saraceno (quest’ultimo in realtà non appartiene proprio alla categoria dei cereali ma per qualità e duttilità di lavorazione e risultato ottenuto rientra in questo “immaginario” comune) si possono facilmente inserire in un regime alimentare “brucia grassi”.

L’orzo ha un contenuto calorico piuttosto ridotto e una buona quantità di proteine e di fibre. Per questi motivi ha un effetto saziante e anticolesterolo.

Il grano saraceno si trova ormai facilmente in commercio. Quindi non solo zuppe e pasta ma anche pane e biscotti fatti con questo cereale, se consumati in modo adeguato, possono corrispondere alle esigenze di chi è in continua lotta con l’ago della bilancia e nel controllo della glicemia e del colesterolo.

Le zuppe sono un’ottima soluzione dietetica. Sono sazianti e anche economiche. Possono essere a base di verdure o di legumi e cereali. Il brodo deve essere rigorosamente vegetale e non grasso. L’aggiunta di spezie (peperoncino, curcuma, zenzero) dall’azione termo genica completano il piatto conferendo sapore e aumentandone l’appetibilità.

Chi l’ha detto infatti che i cibi dietetici siano necessariamente insapore e tristi? In una dieta brucia grassi anche le patate cucinate al cartoccio o al vapore ma anche al forno limitando i condimenti e utilizzando quelli giusti, possono essere inserite nel nostro regime dietetico sostituendosi al pane raffinato.

La soia è nota per le dimostrate qualità anticolesterolo e perché è una buonissima e preziosa fonte di proteine vegetali che si sostituiscono alla carne e ai formaggi che risaputamente non sono proprio dietetici ma ricchi di grassi e calorie. La soia è buona mangiata così come si trova in natura ( fagiolo) in insalata o stufata in padella da sola o insieme ad altre verdure o come contorno di secondi piatti. Lo yogurt di soia o il latte che ne deriva sono privi di colesterolo e contengono poche calorie. Sono quindi dei validi spuntini senza creare problemi di coscienza.

 

Cibi brucia grassi nelle feste

In prossimità delle feste possiamo tranquillamente banchettare rispettando i nostri buoni propositi. A capodanno l’usanza di mangiare le lenticchie non può che giovarci. Le lenticchie contengono fibre e sono poco caloriche. In genere sono servite con lo zampone. Se le mangiamo prima sicuramente dimezzeremo poi la porzione di carne.

Lo zampone e il cotechino sono infatti molto grassi. Come dessert tralasciamo il più pesante e burroso panettone in favore della frutta caratteristica italiana ed esotica e mangiamo qualche noce e mandorla. I livelli di colesterolo ci ringrazieranno di sicuro e anche la Silouette.

Se potete scegliete primi piatti semplici senza ripieno e senza intingoli e insaporite con spezie in abbondanza. Evitate di bere vino o almeno cercate di limitarvi a un unico bicchiere per il brindisi di mezzanotte.

Infine bere acqua gassata vi garantirà un sicuro effetto mongolfiera ma passeggero che però vi aiuterà a trattenervi da eventuali bis.

 

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