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Cavolo-verza: proprietà, valori nutrizionali, calorie

Il cavolo-verza contiene glucidi, lipidi, proteine ed è molto ricco in vitamina A , vitamina C e K. Scopriamolo meglio.

>  1. Descrizione e varietà del cavolo-verza

>  2. Proprietà e benefici del cavolo-verza 

>  3. Calorie e valori nutrizionali del cavolo-verza 

>  4. Curiosità sul cavolo-verza 

>  5. Come usare il cavolo-verza

Cavolo verza

Descrizione e varietà del cavolo-verza

Con il termine “cavoli” s’indicano alcune specie della famiglia delle Cruciferae; per le loro diverse caratteristiche morfologiche si distinguono in:

  • Brassica oleracea botrytis, cavolo broccolo e cavolfiore;
  • Brassica oleracea capitata, cavolo cappuccio e cavolo-verza;
  • Brassica oleracea gemmifera, cavolo di Bruxelles;
  • Brassica oleracea gongyloides, cavolo-rapa;
  • Brassica napus, cavolo-navone;
  • Brassica pekinensis, cavolo-cinese.

Nei cavoli “da foglia”, cappuccio e verza, la parte commestibile è costituita da una rosetta di foglie che forma una palla dura e compatta. La coltivazione più diffusa è quella autunno-invernale del Sud Italia ma anche Trentino, Veneto ed Emilia Romagna offrono una discreta produzione nel periodo primaverile - autunnale.

Le varietà sono numerosissime, fra le tardive ricordiamo il Violaceo di Verona, il cavolo-verza di Piacenza, il Monrch, fra le precoci il Princess e il Wirosa ibrido.

 

Proprietà e benefici del cavolo-verza 

Le proprietà curative del cavolo-verza erano conosciute fin dalle antichità; i Greci addirittura lo consideravano sacro.

Il cavolo verza contiene (come tutte le brassicacee: rafano, senape, colza, ecc) delle molecole solfatate che nei glucosinolati sono legate maggiormente al glucosio. Un enzima contenuto nella pianta è in grado di decomporre i glucosinolati in glucosio e agluconi, tipo "olio di senape". Il meccanismo di decomposizione scatta quando la pianta è ferita e viene liberata la linfa. Il cavolo-verza si difende in questo modo per far sì che i ruminanti non la mangino troppo poiché questi ultimi sono sensibili all'acre gusto e all'irritazione causato dall'olio di senape.

Gli agluconi della verza hanno ottime proprietà analgesiche, antinfiammatorie, decongestionanti e antisettiche topiche. Usati quando la verza è fresca, sono abbastanza diluiti (ca. 0.1%) e quindi non agiscono in modo troppo irritativo o tossico.

Il succo di cavolo-verza è molto utile anche per combattere la stipsi: a tal fine si fa bollire il cavolo in poca acqua per non più di 2/3 minuti (per evitare la perdita di numerose proprietà) e si filtra il succo, da bersi la mattina e la sera.

In medicina popolare si sfrutta il meccanismo di decomposizione di glucosinolati in glucosio e "olio di senape", prevalentemente come impacchi di foglia di verze fresche. Si lavano bene alcune foglie verdissime e robuste; dopo aver tolto col coltello le grosse nervature, si tagliano a listarelle e si schiacciano ben bene con una bottiglia fino a farne uscire il succo.

Si applicano in 2-3 strati attorno a una giuntura dolente oppure applicandola su una zona reumatica, ricoprendole con una garza per mantenerle ferme. Dopo alcune ore, si cambia l'applicazione sostituendola con altre foglie fresche. In questo modo si provoca una leggera irritazione che stimola il sistema immunitario a intervenire: le molecole degli agluconi passano facilmente la cute legando le molecole algesiche a dei residui infiammatori.

Il decotto di foglie di cavolo-verza sembra aiutare a combattere bronchiti e asma nonché malattie dell’apparato gastro-digerente. L'acqua di cottura è ricca in zolfo ed è utilizzata per la cura di eczemi e infiammazioni.

Proprio in virtù della grande quantità di sali minerali che quest’ortaggio apporta all'organismo, è bene farne uso in tutti i casi di debilitazione ed anche per rinforzare le difese immunitarie dell’organismo. Inoltre, un suo consumo abbondante svolge azione disinfettante e antibiotica sia per l'intestino sia per l'apparato respiratorio.

 

Calorie e valori nutrizionali del cavolo-verza 

Il cavolo-verza, come tutti i cavoli, contiene glucidi, lipidi, proteine ed è molto ricco in vitamina A (1.000-1.600 UI), vitamina C (55 mg/100g di sostanza fresca), vitamina K (importante per la coagulazione del sangue) e di elementi minerali come potassio, fosforo, ferro, calcio, zolfo (quest’ultimo responsabile anche del caratteristico odore percepibile durante la cottura). 

100 g di cavolo verza contengono 27 kcal.

Inoltre, in 100 g di prodotto troviamo:

  • Lipidi 0,1 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 28 mg
  • Potassio 230 mg
  • Glucidi 6 g
  • Fibra alimentare 3,1 g
  • Zucchero 2,3 g
  • Proteine 2 g
  • Vitamina A 1.000 IU
  • Vitamina C 31 mg
  • Calcio 35 mg
  • Ferro 0,4 mg
  • Magnesio 28 mg

 

Curiosità sul cavolo-verza 

Gli alimenti fermentati si consumano e si apprezzano da migliaia di anni a tutte le latitudini. La lacto-fermentazione, in effetti, è un processo attraverso il quale dagli alimenti di partenza se ne ottengono altri completamente trasformati, con caratteristiche aromatiche e di digeribilità del tutto nuove: ad esempio si distruggono eventuali sostanze antinutritive, aumentano le vitamine e gli enzimi.

Dalla lacto-fermentazione del cavolo si ricavano i crauti che sono il più noto alimento ottenuto dalla fermentazione lattica. Contengono grande quantità di colina, una sostanza che ha la capacità di abbassare la pressione sanguigna, regolarizzare l’assorbimento dei grassi nell’organismo e facilitare il passaggio di nutrienti nel sangue.

Con l’età le varie secrezioni dell’organismo (acido cloridrico, succhi digestivi, succhi pancreatici) diminuiscono: il tasso di acidità dello stomaco può arrivare a 6-7, con la conseguenza che i batteri patogeni normalmente distrutti dall’acidità dello stomaco possano passare nell’intestino. I prodotti lacto-fermentati diventano quindi, se assunti regolarmente, indispensabili quando la capacità digestiva è indebolita.

 

Come consumare il cavolo-verza

Il modo migliore per consumare il cavolo (per valorizzare maggiormente il sapore e le caratteristiche nutritive e terapeutiche) è quello di mangiarlo crudo, dopo averlo sottilmente tagliato e condito con olio extravergine di oliva e un pizzico di sale; una spruzzatina di semi di cumino ne migliora la digeribilità e l’aroma.

Poiché è un alimento utile nella prevenzione della degenerazione delle articolazioni, sia per le cure di la cura di artriti e artrosi, può essere estremamente utile ottenere una centrifuga del succo fresco di cavolo. Un paio di bicchieri di questo succo (integrato con quello di carota) possono essere utili per alleviare il dolore di articolazioni dolenti.

 

Il cavolo verza tra la verdura dell'inverno

 

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