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Avena, proprietà e benefici

 

Avena: nome di battesimo

Avena sativa

 

Avena: dicono di lei

A differenza di altri cereali come frumento e orzo, anche lavorata l’avena mantiene la crusca e il germe, che sono le parti del chicco in cui si trovano la maggior parte dei nutrienti e molte sostanze cardioprotettive. Presso il Dipartimento di nutrizione della University of Toronto, si stanno studiando la possibile efficacia di saponine e acido fitico – componenti dell’avena – nella prevenzione del cancro.

 

Avena, alleata di

Fegato, intestino, apparato cardiaco, sistema nervoso.

 

Proprietà dell’avena

L’avena contiene un tipo di fibra solubile, il betaglucano, che funziona come una spugna. Quando si deposita nell’intestino, il betaglucano intrappola il colesterolo di provenienza alimentare in un gel appiccicoso non assorbibile che attraversa l’intestino portando con sé il colesterolo. L’impiego dell’avena dà ottimi risultati in caso di depressione, nervosismo, insonnia ed esaurimento fisico o mentale. I chicchi contengono un 60-70% di amido e altri glucidi (carboidrati); un 14% di proteine e un 7% di lipidi (grassi), all’interno dei quali si trova una significativa percentuale di lecitina; inoltre sono presenti vitamine del gruppo B, acido pantotenico, enzimi, minerali (calcio e fosforo), vari oligoelementi e un alcaloide, l'avenina, con effetto tonificante, energetico e riequilibrante del sistema nervoso. Coloro che soffrono di stress o cali di attenzione, gli studenti (soprattutto in periodo di esami), gli sportivi o le neo-mamme in fase di allattamento possono trovare in questa pianta un alimento-medicina ideale.
Per la sua facile digeribilità, è indicata anche per i convalescenti e per chi soffre di gastrite, colite o altri disturbi di digestione. L'avena è indicata anche in caso di diabete, perché contiene pochi glucidi. 

 

Sapevate che

Nel 1755 nel Dictionary of the English Language, Samuel Johnson definiva l’avena “cereale che in Inghilterra viene generalmente dato ai cavalli, ma in Scozia è usato anche per l’alimentazione umana.” A beneficiare delle proprietà dell’avena furono cavalli e solo successivamente anche noi umani, primi tra tutti, pare, gli scozzesi. E da lì al porridge c’è voluto un attimo…

 

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Una ricetta nella manica

Presentando a fine pasto una crostata d’avena come dessert, farete la vostra figura.
In una terrina mescolate la farina (150 g), lo zucchero (60 g), la vaniglina (1 bustina), 100 g di fiocchi di avena e poi incorporate il burro ammorbidito (100 g), due tuorli d'uovo e 2 cucchiai di vino. Le dosi indicate sono per una torta per 8 persone.
Per prima cosa, formate un panetto, avvolgetelo in un panno di cotone pulito e ponete in frigorifero per un'ora circa. Dopo stendete la pasta e sistematela in una tortiera bassa e larga, imburrata e infarinata; cuocete in forno caldo a 180 gradi per circa 40 minuti poi lasciate raffreddare. Spennellate la superficie con 2 cucchiai di miele sciolto e cospargete coi restanti fiocchi. Ponete al centro una macedonia di frutta tagliata a pezzetti, lasciate cadere altri 2 cucchiai di miele sciolti con 2 cucchiai di maraschino.

 

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