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Rimedi naturali per gli attacchi di panico

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Gli attacchi di panico sono esperienze improvvise caratterizzate da malessere che si manifesta a vari livelli. Queste improvvise manifestazione di ansia intollerabile si accompagnano a sintomi fisici neurovegetativi che si associano ad un vissuto psicologico di terrore, morte imminente e/o di perdere il controllo sui propri pensieri e sulle proprie azioni.

 

Sintomi  

I sintomi cognitivi e somatici sono palpitazioni, sudorazione, tremore, nausea, vertigini, brividi e sensazione di soffocamento. Alle sensazioni fisiche si unisce la paura di perdere totalmente il controllo sui propri pensieri e sulle proprie azioni.

La condizione di malessere generalizzato investe la persona bruscamente e si fa intensa nel giro di pochi minuti, trattandosi in genere di episodi brevi. Ai disturbi connessi agli attacchi di panico si associa spesso la sensazione di trovarsi all'esterno del proprio corpo e di guardarsi dall'alto; si parla in questo caso di fenomeno della depersonalizzazione. Il timore di un nuovo attacco, a seguito di prime esperienze di ansia, può generare un vortice di paura che si autoalimenta.

 

Diagnosi  

Fino a poco tempo fa si parlava di DAP (Disturbo da Attacco di Panico), oggi il disturbo è comunemente noto anche con il nome di ansia parossistica episodica. I dati statistici indicano che sono oltre 2 milioni gli italiani che ne soffrono. Gli attacchi di panico colpiscono in percentuali, senza rilevanti differenze, sia i maschi che le femmine, in un arco di età che varia dai 16-18 anni fino ai 55-60 anni (molto più raramente in età precoce, 11-13 anni).

All'origine del disturbo c'è sia una predisposizione genetica sia una causa biologica, ovvero un difetto nel funzionamento della parte del cervello che normalmente scatena la reazione di difesa allo stress: accade quindi che il cervello stesso arrivi a segnalare un pericolo che non esiste nella realtà.

 

Alimentazione in caso di attacchi di panico 

Una delle cause fisiologiche dell’attacco di panico è l’ipoglicemia ovvero un calo del livello di zuccheri del sangue che per una serie di reazioni biochimiche fa scattare come campanello d’allarme la sintomatologia dell’attacco. E’ importante quindi che il livello della glicemia nel sangue sia costante durante il giorno. I cereali integrali contribuiscono a mantenere una glicemia costante grazie alla presenza delle fibre, sarebbe preferibile quindi sostituirli alla pasta e al pane bianco. Saranno da evitare i carboidrati raffinati, lo zucchero bianco, i dolcificanti industriali e i succhi di frutta confezionati che, essendo a rapido rilascio, favoriscono gli sbalzi glicemici. 

Da preferire zucchero di canna e miele. Utile il magnesio, che agisce positivamente sul sistema nervoso centrale, contenuto in: verdure fresche, fagioli, pesce, semi oleosi, mandorle e fichi.

Da ridurre carne rossa, carne di maiale e più in generale gli insaccati. Andranno eliminati invece tutti i cibi stimolanti del sistema nervoso come caffè, tè e cioccolato. Privilegiare cereali integrali, legumi, proteine del pesce, frutta e verdura di stagione.

Una regola generale per mantenere un buon equilibrio glicemico è quella di abbinare ad ogni pasto carboidrati (cereali integrali, patate ) e alimenti proteici (derivati della carne, del pesce, uova, formaggi e legumi), oltre a frutta e verdura.

Le associazioni nutrizionali utili nell’attacco di panico sono simili a quelle dell’ansia per contribuire a sedare il sistema nervoso.


Rimedi fitoterapici per attacchi di panico 

I rimedi fitoterapici per la cura degli attacchi di panico corrispondono a erbe e piante officinali capaci di rilassare il sistema nervoso e calmare gli stati ansiosi, associati a questo disturbo. 

  • Passiflora(Passiflora incarnata) le parti aeree sono comunemente usate in tisana o tintura madre, per il trattamento di tutti i disturbi legati al sistema nervoso, e i loro sintomi, che includono ansia, attacchi di panico; 
  • L’avena: (Avena Sativa) è sicuramente uno dei migliori prodotti naturali per ridurre gli effetti del panico e dell’ansia. Oltre che venir consumata come semplice alimento, può essere assunta in tintura madre per l’azione sedativa sul sistema nervoso centrale, nei disturbi psicofisici, negli stati ansiosi e per curare l’insonnia; 
  • Valeriana: (Valeriana officinalis) la radice è utilizzata per trattare tutti i disordini nervosi, abbassa la pressione sanguigna, calma i dolori spastici, per questa ragione, viene usata anche per manifestazioni di tipo ansioso come attacchi di panico, stati di agitazione e angoscia, tremori, crampi addominali o crisi di ansia.

 

Tra i gemmoderivati ricordiamo quello dell’Acero, (Acer campestris) usato per trattare nevrosi d’angoscia con attacchi di panico e fobie.

 

Fiori di Bach per gli attacchi di panico  

I fiori di Bach indicati per gli attacchi di panico aiutano a non lasciarsi travolgere dalle proprie emozioni e a reagire con coraggio, quando ci si sente spaventati o terrorizzati da una situazione improvvisa che procura angoscia massima, stato acuto di terrore. Ogni rimedio aiuterà, secondo le sue caratteristiche peculiari, a recuperare controllo, equilibrio psichico, distensione, abbandono.

 

 

Medicina tradizionale cinese 

Nelle medicina cinese le cause degli attacchi di panico vanno ricercate nel vissuto della persona attraverso l’osservazione dei tre organi maggiormente interessati in caso di stati ansiosi: Fegato, Cuore e Milza. I punti principali che vengono stimolati durante il trattamento saranno quelli che si trovano in prossimità dei meridiani associati a questi organi, come SHEN MEN, XING JIAN, FENG LONG, NEI TING, DA LING, TAI XI, XIN SHU, PI SHU, QIU XU.

Toccando questi punti si mobilizza l’energia nei vari organi e si rasserena lo Shen. La terapia cinese contro gli attacchi di panico prevede tre momenti spesso simultanei che mirano a calmare lo stato di agitazione, riequilibrare il Sistema Nervoso, controllare la sintomatologia associata, che può manifestarsi in palpitazioni, insonnia, ipertensione arteriosa.

 

Aromaterapia in caso di attacchi di panico 

Gli olii essenziali per il trattamento degli attacchi di panico sono quelli ad azione sedativa e antispasmodica. Tra questi i più indicati sono:

 

  • Olio essenziale di camomilla: è un eccellente calmante in grado di aiutare persone colleriche e impulsive a non reagire in modo esagerato rispetto al contesto. Favorisce l’equilibrio interiore; aiuta ad elaborare le esperienze sia fisiche che psichiche. A livello emotivo è indicato in caso di stress, agitazione, mal di testa, insonnia, per gli attacchi di panico, le crisi di ansia e disturbi del sonno dei bambini. 
  • Olio essenziale di maggiorana: è un riequilibrante del sistema neurovegetativo, con un potente effetto calmante per l'ansia. Se inalata o diffusa a livello ambientale, questa essenza è utile in presenza di angoscia, paura, attacchi di panico, incertezza, titubanza, dolore, sofferenza e insonnia e in casi di instabilità psichica. 
  • Olio essenziale di petitgrain: riequilibra il sistema nervoso, distende e rinfresca la mente in caso di mal di testa. Rilassa in presenza di irritabilità, nervosismo, tachicardia provocata dall’ansia, e insonnia. Ha un effetto addolcente sul cuore, allontana i pensieri negativi e tristi, la delusione. Calma la rabbia e gli attacchi di panico.

 

Omeopatia 

Alcuni rimedi omeopatici utili per controllare, prevenire o superare gli attacchi di panico:

Acotinum 15 CH (5 granuli, 2-4 volte al giorno), che mitiga sensazioni intense di angoscia;
Argentum nitricum 15 CH (5 granuli, 1-3 volte al giorno), che limita ansia, frenesia, fretta di concludere;
Gelsemium sempervirens 30 CH (5 granuli  al bisogno o una monodose prima di un evento o una prova importante), che evita la reazione violenta data dal panico. 

 

Esercizi

Che gli attacchi di panico siano dovuti a stati ansiosi, stress o dipendano direttamente da malattie organiche come l’ipertiroidismo o da altri fattori come abuso o astinenza di droghe o alcol, rivedere il proprio stile di vita e il rapporto con il proprio corpo non può che migliorare la situazione. L’attività fisica svolge un ruolo fondamentale, poiché permette all’organismo di scaricarsi e stare bene fisicamente, e conferisce autostima, sicurezza dei propri mezzi e serenità psicologica. Indipendentemente da quale attività si pratichi, il movimento incanala lo stress, educa l’ansia. 

La bioenergetica, tecnica psicocorporea ideata da Alexander Lowen, è ottima per rimuovere blocchi energetici e lavorare sui meccanismi difensivi che si creano a livello fisico e psicoemotivo. Gli aspetti evidenti del lato corporeo, la postura, gli atteggiamenti inconsci emergono e possono essere rieducati. Un lavoro sul respiro adeguato può essere di grande aiuto e per questo lo yoga è quanto di più indicato. Discipline come il tai chi chuan, dove la meditazione si sposa con il movimento, sono altrettanto idonee. 

 

Non dimentichiamo di menzionare la danza. Non solo la danzaterapia ma anche l'espressione corporea di gruppo, come la danza africana. L'energia si libera, la dinamica di gruppo scalda il cuore e i muscoli.  L'uso della voce e le tecniche teatrali sono raccomandate. 

In generale, l'accumulo di energia che sottende all'attacco di panico va liberato. Si tratta di mettere in moto il guaritore interiore, trasformare le azioni, anche le più semplici, in un'occasione per stare in modo più integrale nel corpo.  Un suggerimento è anche quello di riscoprire il valore che si dà all'erotismo, andando a esplorare la sessualità come non abbiamo mai fatto, in quanto il nostro potenziale creativo è strettamente connesso alla nostra capacità di richiedere e dare piacere. 

 

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