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DISTURBI E RIMEDI NATURALI

Rimedi naturali per favorire l'allattamento

L'allattamento materno varia da donna a donna e dipende dal ritmo e dalla cadenza con cui nutrire il piccolo. Esistono diversi rimedi naturali per favorire questo delicato momento. Scopriamolo meglio.

 

Anatomia della mammella

Anatomia della mammella

 

Secondo l’OMS potenzialmente tutte le donne possono produrre latte. I casi in cui ciò non può avvenire per motivi fisiopatologici sono rarissimi. L'allattamento materno varia da donna a donna perché dipende dal ritmo e alla cadenza con cui nutrire il piccolo. Ogni quanto tempo? Si chiedono le neomamme. La verità è che non esiste un intervallo prestabilito tra una poppata e l’altra: lallattamento naturale deve essere libero, “a richiesta”; il bambino, cioè, va attaccato tutte le volte che lo desidera.

All'inizio può esser leggermente complicato capire quando il neonato cerca il seno perché ha fame o per trovare un po’ di conforto. In ogni caso, non è sbagliato offrirglielo per il conforto, inoltre la suzione frequente favorisce la produzione di latte. Esistono comunque preziose raccomandazioni sull’allattamento materno fornite dalla Società italiana di neonatologia (SIN). 

 

LE CURE PER FAVORIRE L'ALLATTAMENTO

 

Alimentazione in caso di allattamento 

Per favorire l’allattamento materno, questo dovrebbe essere esclusivo. A meno che non ci siano reali motivi per offrire al neonato un’aggiunta di latte formulato, che dovrebbe comunque essere valutata da un pediatra, il piccolo nutrito al seno non ha bisogno di altro. Nell'alimentazione dei neonati allattati naturalmente non serve neanche l'acqua, tantomeno le tisane. Le supplementazioni, infatti, interferiscono con il processo naturale dell’allattamento perché influenzano il meccanismo di feedback tra mamma e neonato, che è alla base dell’adeguata calibrazione dell’offerta di latte materno. 

Per il neonato, non esiste alimento migliore del latte materno. È però anche vero che una mamma può trovarsi nell’impossibilità di nutrire al seno il proprio bambino oppure può semplicemente decidere di non allattare e di ricorrere al cosiddetto allattamento artificiale

La produzione di latte formulato è sottoposta a una normativa molto rigida; esistono parametri compositivi e formule di partenza chiare che ne garantiscono l’assoluta sicurezza.

Per l’alimentazione dei neonati pretermine, che presentano particolari esigenze nutrizionali, esistono invece formule specifiche che si distinguono da quelle consigliate per il neonato a termine e che presentano una maggiore densità calorica.

Le proteine sono importanti per la mamma che allatta; dovrà essere presente in una quantità di circa 17 g maggiore rispetto al fabbisogno di una donna che non allatta. Questo quantitativo è orientativamente fornito da 50 g di formaggio grana, ad esempio.

Meglio evitare alcolici, legumi troppo cotti, formaggi pesanti, strutto, lardo, panna, maionese, dado da brodo, ketchup. 

Importante l'apporto di vitamine, fibre, sali minerali, acqua. 

Un'informazione importante sul legame tra diabete e allattamento: la scienza conferma che le madri che non allattano i loro figli per almeno un mese sono maggiormente esposte al rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, come emerge da un recente studio condotto in Pennsylvania. Finora erano stati dimostrati i benefici per le mamme che allattavano per 6 mesi o un anno, mentre il nuovo studio suggerisce che anche un solo mese di allattamento al seno produce effetti positivi e duraturi sulla salute della madre.

 

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Fitoterapia durante l'allattamento

In sintesi dovremmo distinguere tra piante officinali che diminuiscono l'apporto di latte e altre che ne aumentano la secrezione. Tra le piante galattogoghe:

  • Una tazza dopo i pasti di infuso di anice verde, di cumino e di cumino dei prati; lasciare 50g di ogni pianta in un litro d'acqua bollente (recipiente con coperchio) per 10 minuti.
  • Ottimo anche l'infuso di basilico dopo i pasti; lasciare 50g di foglie in un litro d'acqua bollente per 10 minuti.
  • L'infuso di finocchio selvatico è un rimedio fitoterapico straordinario. 

Tra le piante galattofughe ricordiamo invece la mercorella, la salvia, lo scoloperidrio. 

Tra le piante utili per favorire l'allattamento rientra anche il cardo mariano che ha proprietà galattogene. Il cardo mariano infatti stimola la produzione di latte materno nelle puerpere, perché contiene una gran quantità di complessi di bioflavonoidi (fitoestrogeni) chiamati flavonolignani. Questi fitoestrogeni regolano la produzione ormonale femminile, il cui equilibrio è fondamentale per il benessere generale della donna.


Fiori di Bach   

I fiori di Bach possono essere molto utili per prendersi cura dello stato emotivo della donna che è appena diventata mamma. E' importante tenere a mente la floriterapia e il grande sostegno che essa può dare perché gli stress emotivi giocano un ruolo fondamentale rispetto alla produzione di latte. 

  • Olive è idoneo per recuperare energia e serenità dopo il parto; 
  • Gentian lavora contro la sensazione di incapacità; 
  • Mustard contro gli sbalzi d'umore;
  • Crab Apple nel caso in cui ci sia disagio durante la fase pratica dell'allattamento.

Anche i fiori australiani possono dare un grande sostegno nella fase di concepimento, allattamento sino all'adolescenza.

 

Medicina tradizionale cinese

Il latte materno secondo la teoria della Medicina Tradizionale Cinese è prodotto a partire dal Sangue.

Vogliamo darvi una dritta alimentare curiosa che riguarda la dietetica cinese interna alla Medicina Tradizionale Cinese. Pare che il sesamo nero rafforzi i sistemi funzionali di Rene e Fegato e ne nutre yin e Sangue.

Questa funzione è particolarmente importante per una donna dopo il parto, quando ha perso o consumato molto Sangue ed Essenza. Il sesamo è uno degli alimenti consigliati durante la fase dell'allattamento, in caso di astenia o depressione post-partum.

 

Omeopatia per favorire l'allattamento

La neomamma deve essere seguita da vicino dall'omeopata di fiducia. Noi ci limitiamo a illustrarvi quanto l'omeopatia può fare per la mamma e il suo bimbo o la sua bimba appena nata. Ricinus communis 5 CH (5 granuli 3 volte al giorno) favorisce la montata lattea. In caso di scarso latte o poco nutriente, Calcarea carbonica 200 CH, per riequilibrare qualità e quantità, tre dosi (una ogni 5 giorni).

Se sono presenti ragadi, di solito l'omeopata consiglia Nitricum acidum 5 CH e Graphites 15 CH, 5 granuli di ognuno, 2 volte al giorno, alternati. Utile anche applicare dell'olio di calendula sui taglietti. Numerosi sono i rimedi omeopatici anche in caso di tensione e arrossamento al seno o ingorgo mammario.

 

Esercizi 

Non tanto esercizi, quanto un consiglio importante per quel che riguarda la modalità di allattamento, la posizione del corpoIl corretto attaccamento è fondamentale per prevenire le ragadi ed evitare che la poppata sia insufficiente. In caso di problemi o se non si conosce il modo corretto di far attaccare il neonato è consigliabile chiedere l'aiuto di un’ostetrica, basta rivolgersi al consultorio più vicino.

 

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Immagine | Superagatoide

 

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