Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv
TUTTE LE GUIDE

DISTURBI E RIMEDI NATURALI

Alitosi: sintomi, cause, cure e rimedi

L'alitosi sembra un disturbo trascurabile, in realtà si tratta di una condizione che influisce molto sulla vita sociale e sull'esercizio delle capacità comunicative di ciascuno di noi. Può essere causata da scarsa igiene o essere il sintomo di altre patologie più gravi. Scopriamola meglio.

>  Sintomi dell'alitosi

>  Cause

>  Diagnosi

>  Le cure per l'alitosi

 

Anatomia del cavo orale

Alitosi, anatomia della bocca

 

Sintomi dell'alitosi

L’alito cattivo può comparire in alcuni momenti della giornata, ad esempio al risveglio. E' bene osservare la frequenza con cui l'alitosi si manifesta per poter capire se il problema si circoscrive a casi isolati o si porta avanti nel tempo. L'alitosi può essere accompagnata da gengive infiammate o sanguinanti (in quel caso ci possono essere carie dentali o problemi alle gengive). 

Esiste anche un'alitosi apparente di natura psicologica: il soggetto è convinto di avere un alito maleodorante quando invece non è così. Il disturbo in questo caso si lega alla sicurezza di sé e alla centratura del proprio potere personale.

 

Cause

La causa principale di alitosi è la scarsa igiene orale: i batteri anaerobi che popolano la bocca si annidano tra otturazioni e spazi dentali. Si producono composti volatili e solforati che rendono sgradevole l'alito e danno luogo all'alitosi transitoria, fenomeno fisiologico trattabile bene attraverso un'accurata igiene orale.

Infiammazioni del cavo orale (stomatiti, gengiviti, tonsilliti) possono dar luogo ad alito cattivo, ma si tratta di cause meno frequenti.

Essenzialmente, oltre all'alitosi transitoriasi può parlare di un secondo tipo di alitosi: l'alitosi patologica persistente causata da varie patologie del cavo orale e può derivare da malattie sistemiche gravi.

 

Diagnosi 

L’alitosi richiede un'accurata diagnosi in virtù delle molteplici cause che possono scatenarla e che vanno dalla banale ingestione di alimenti particolari, come l'aglio e cipolle, a patologie con possibilità di cronicizzazione. Come già spiegato, la distinzione di base è quella tra alitosi transitoria e persistente

Nel primo caso ci troviamo di fronte a un disturbo che si manifesta solo in alcuni momenti della giornata. È sostanzialmente un fenomeno fisiologico e risponde molto bene all’igiene orale, attraverso la quale si riesce a spazzare via dalla bocca i batteri anaerobici, ritenuti i principali responsabili insieme a malattie gengivali, stress, fumo, bocca secca. In questo caso, 

Alitosi patologica persistente: (riguarda il restante 10% dei casi) al contrario della prima non scompare anche dopo un’accurata igiene orale, in quanto è causata da malattie sistemiche gravi quali il diabete mellito, le epatopatie acute e l’insufficienza renale cronica. 

 

CURE PER L'ALITOSI

 

Alimentazione in caso di alitosi

Dopo qualsiasi pasto, un'igiene orale ottimale dovrebbe contemplare uno spazzolamento accurato che copra le arcate dentarie, le gengive e il dorso della lingua. 

Gli alimenti che appesantiscono la digestione e che richiedono all’organismo molto lavoro sono tutti gli alimenti con additivi o trasformazioni di tipo industriale: zucchero bianco, dolciumi, merendine, bevande zuccherate, farine raffinate, eccesso di alimenti di origine animale come la carne rossa e gli insaccati ed eccesso di latticini come mozzarella e formaggi stagionati.

Se la causa riguarda un’eccessiva acidità di stomaco, per i primi giorni durante l’attacco acuto bisognerà evitare anche la frutta, che potrebbe fermentare ed aumentare così il disturbo.

Un’alimentazione acidificante va contrastata con alimenti alcalinizzanti che sono tutti quelli contenenti vitamine e sali minerali come frutta e verdura di stagione.

Da ridurre e, quando possibile, evitare: latte e latticini, un elevato consumo di carne (soprattutto rossa) e gli alimenti raffinati.

Sono da privilegiare cereali integrali, verdura, frutta non troppo acida e proteine di facile digeribilità come uova e pesce fresco di piccola taglia. 

 

Fitoterapia per l'alitosi

Nel caso di alitosi transitoria la ratania ha dimostrato interessanti proprietà antibatteriche e antimicotiche, che ne giustifica l'impiego sottoforma di tintura madre o come ingriedente in colluttori o paste dentifricie, nel trattamento delle gengiviti e delle stomatiti (infiammazione della mucosa della bocca). Può essere d'aiuto sorseggiare anche acqua calda bollita per 10 minuti con zenzero fresco: un rimedio che favorisce la digestione e contrasta l’accumulo di tossine e la fermentazione batterica.  

In caso di alitosi persistente erbe e piante officinali ad azione depurativa e disintossicante, come il tarassaco, possono intervenire nell’alleviare il disturbo, ma solo previo consulto medico.

 

Puoi approfondire tutte le proprietà e i benefici dello zenzero

Zenzero, quando e come utilizzarlo

 

Fiori di Bach

A volte, l’accumulo di tossine è segnalato dall’alito cattivo. Un sintomo che cela stress e conflitti emotivi: l’alitosi allontana il prossimo e può essere un mezzo di difesa inconscio originato da insicurezze affettive. 

Crab Apple è adatto a chi ha poca autostima e avverte il bisogno di purificarsi. Posologia indicativa: 4 gocce 4 volte al dì.

 

Medicina tradizionale cinese

L'alitosi in medicina tradizionale cinese può dipendere da due fattori: Fuoco di Stomaco o deficit di qi nella Milza. Per disperdere il Fuoco di Stomaco, si lavora sui punti:

HE GU (sul lato radiale dell'indice, all'altezza del punto medio del II metacarpo) che tonifica il qi;
LIANG QIU ( 2 cun sopra il bordo superiore della rotula) che espelle l'Umidità-Freddo che avvolge lo Yang dello Stomaco;
NEI TING (0,5 cun dietro il bordo della membrana interdigitale, fra il II e il III dito del piede) che regola il qi e blocca il dolore;
WEI SHU (1,5 cun a lato dell'apofisi spinosa della XII vertebra toracica) che tonifica e regola lo Stomaco e dissolve l'Umidità;

Nel caso di alitosi da deficit di qi nella Milza, i punti da utilizzare sono:

FENG LONG (a metà tra il bordo interiore della rotula e il vertice del malleolo esterno), dissolve l’Umidità, mobilizza il qi della Milza;
ZU SAN LI (sotto il bordo inferiore della rotula, a lato della cresta tibiale anteriore), tonifica Milza e Stomaco;
PI SHU (punto Shu del dorso della Milza, localizzato 1,5 cun a lato dell’apofisi spinosa della IX vertebra toracica), mobilizza il qi della Milza;

 

Aromaterapia in caso di alitosi

Gli oli essenziali usati in aromaterapia per l'alitosi sfruttano l'azione antibatterica di queste essenze, grazie alla loro capacità di neutralizzare i microrganismi, che provocano cattivi odori e la formazione della placca. Possono anche essere utilizzati 1 goccia sul dentifricio per aumentarne l’azione antisettica e deodorante o per preparare collutori. 

  • Olio essenziale di menta: rinfrescante, è un disinfettante del cavo orale, molto utile per deodorare l'alito, contro l'alitosi, si possono mettere 5- 7 gocce in mezzo bicchiere d'acqua per sciacqui e gargarismi.  
  • Olio essenziale di mirra: antisettico e antibatterico è impiegato per risolvere i disturbi legati alla bocca, come gengiviti, stomatiti, piorree, afte. Per fare una lozione, mettere 5 gocce di mirra in un bicchiere di acqua tiepida e fare sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, contro ulcerazioni e infezioni della bocca e alito cattivo.  
  • Olio essenziale di bergamotto: antisettico, disinfettante in caso di ascessi e altre infezioni e irritazioni del cavo orale. In sciacqui, per gargarismi è consigliato contro l’alitosi: in un bicchiere di acqua tiepida mettete 5 gocce di bergamotto, fate sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno.  
  • Olio essenziale di salvia: ha un’azione depurativa, assunto 2 gocce in un cucchiaino di miele, ha proprietà disintossicanti su fegato e reni, utile anche per trattare l’alitosi di tipo persistente dovuta al cattivo funzionamento di questi due organi emuntori. In un bicchiere di acqua tiepida mettete 5 gocce di salvia. Fate sciacqui prolungati, almeno due volte al giorno, contro afte, gengive deboli e sanguinanti, nelle stomatiti e nelle laringiti. 

 

Omeopatia

I preparati omeopatici per l'alitosi sono: Carbonicum acidum 5 CH (5 granuli, 2 volte al dì), poiché il fenolo viene usato in omeopatia nelle gengivostomatiti con alitosi fetida, spesso associate a ulcerazioni gengivali; Mercurius solubilis 9 CH (5 granuli, 1 volta al dì), adatto anche per le forme di alitosi fetida percepibili a lunga distanza.

 

Approfondisci i rimedi omeopatici per curare l'alitosi

 

Esercizi

L'esercizio migliore per difendersi dall'alitosi è quello di impugnare lo spazzolino e fare pratica con il filo interdentale. Posizionate lo spazzolino a 45° rispetto alla gengiva, muovetelo delicatamente avanti e indietro con movimenti brevi in modo da pulire un dente per volta, spazzolando la superficie esterna e interna dei denti. Usate la punta dello spazzolino per pulire la superficie interna dei denti anteriori con un delicato movimento dall'alto al basso per i superiori e dal basso all'alto per gli inferiori. Per spazzolare la superficie masticatoria dei denti posteriori occorre un movimento avanti e indietro. Non dimenticate la lingua per rimuovere i batteri e rinfrescare l'alito. Per rimuovere la placca tra dente e dente è invece indispensabile il filo interdentale. 

In caso di alitosi è molto importante bere molta acqua durante la giornata; l'idratazione è fondamentale, specie se si pratica molto sport. 

Esiste anche un'alitosi "fantasma" che si basa su una forte ma infondata convinzione della persona. Quando, nonostante il consulto con l'odontoiatra o l'igienista, il soggetto è ancora ossessionato da una convinzione inesistente siamo di fronte a un disagio di natura psicologica (alitofobia). Chi convive con questo aspetto tende ad autoisolarsi e ciò può causare ulteriore stress che va a ripercuotersi direttamente sulla funzionalità gastrica. L'insicurezza che è alla base del disturbo può essere affrontata con terapie del movimento come la bioenergetica. Inoltre, rafforzare il centro emotivo è un processo che si connette al potenziamento del core, la zona addominale, come direbbe Joseph H. Pilates, ideatore del metodo concepito appositamente per migliorare equilibrio, postura, allineamento e consapevolezza corporea. 

Un altro esercizio utile è l'ironia. Vi invitiamo a scherzare apertamente sulla convinzione che affolla i vostri pensieri. Mimate espressioni ben poco serie allo specchio, parlate alla vostra bocca e  cercate di comprendere con tutto il vostro corpo cosa vi sta dicendo ciò che esce da voi, ovvero quanto potete lavorare con l'essenza che vi abita attraverso vari modi, uno su tutti, il movimento. 

 

LEGGI ANCHE
La dieta contro l'acidità di stomaco, una delle cause dell'alitosi

 

Altri articoli sull'alitosi:

>  Come prevenire l'alitosi
>  I rimedi naturali per l'alitosi per una bocca a prova di bacio

Alitosi, alimenti da evitare e dieta giusta

Alito cattivo, rimedi veloci e naturali


Con la collaborazione di Veronica Pacella per alimentazione, Alessandra Romeo per fitoterapia, floriterapia, aromaterapia

 

Immagine | Teresa Winslow LLC

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy