Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv
TUTTE LE GUIDE

ALIMENTAZIONE CURATIVA

Alimentazione per diabetici: quali cibi assumere e quali evitare

L’alimentazione per i diabetici deve essere a basso contenuto di grassi e accompagnarsi ad attività fisica. Scopriamola meglio. 

>  1. Che cos'è il diabete

>  2. Alimentazione in caso di diabete 

>  3. Sapevate che

Alimentazione per il diabete

 

Che cos'è il diabete

Esistono due forme cliniche di diabete mellito, diverse per le cause che le determinano, la storia clinica, i sintomi e la terapia: diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2.

Il diabete di tipo 1 è il meno frequente, compare solitamente in età pediatrica o comunque in soggetti molto giovani e va sempre trattato con insulina. Infatti, in questi diabetici la malattia è causata dalla distruzione delle cellule del pancreas che sono, appunto, quelle deputate alla produzione di insulina.

Il diabete di tipo 2, decisamente più frequente, è caratterizzato dalla resistenza all’insulina da parte dell’organismo. In pratica la produzione dell'ormone resta normale, si riduce solo lievemente e talvolta addirittura aumenta, ma si verifica, appunto, una resistenza, per cui l’insulina non agisce come dovrebbe a livello metabolico. Questi soggetti diabetici, almeno nelle fasi iniziali della patologia, non necessitano quindi di terapia con insulina.

Il diabete di tipo 2 si manifesta generalmente non prima dei 30-40 anni. Esiste una predisposizione genetica e, infatti, circa il 40% dei diabetici di tipo 2 ha parenti di primo grado affetti dalla stessa malattia. Esistono, però, anche fattori ambientali e comportamentali che espongono maggiormente il soggetto a sviluppare la patologia, soprattutto sedentarietà, alimentazione troppo ricca di zuccheri semplici e cibi altamente calorici, sovrappeso e obesità, avere altri fattori di rischio cardiovascolare quali ipertensione arteriosa e colesterolo alto, aver avuto il diabete in gravidanza.

In entrambi i tipi di diabete l’alimentazione riveste un’importanza enorme; è, infatti, parte integrante della terapia. 

 

Alimentazione in caso di diabete 

La terapia per i pazienti diabetici comprende un’alimentazione adeguata e una regolare attività fisica, oltre all’eventuale trattamento farmacologico a base di ipoglicemizzanti orali e, in alcuni casi, insulina.

È fondamentale che la persona con diabete impari ad autogestire la propria patologia ponendo attenzione non solo ai controlli e all’eventuale terapia farmacologica, ma anche a ciò che mangia e al proprio stile di vita. È importante che i diabetici svolgano una regolare e moderata attività fisica, commisurata alle proprie possibilità, all’età e allo stato di salute generale. È inoltre imprescindibile il controllo dell’alimentazione. Non è infrequente che in persone con diabete mellito di tipo 2, l’attività fisica e la dieta, da soli, siano sufficienti a migliorare non solo i valori della glicemia, ma anche quelli di colesterolo e pressione arteriosa. L’attività fisica aiuta a ridurre la glicemia e a migliorare gli effetti dell’insulina (tanto quella già presente nell’organismo, quanto quella eventualmente somministrata) perché consuma il glucosio sciolto nel sangue; il glucosio è infatti la sostanza che i muscoli bruciano per muoversi, un po’ come l’auto utilizza il carburante.

 

Puoi approfondire quali sono i cibi peri diabetici, come il topinambur

Topinambur per i diabetici

 

L’alimentazione per i diabetici deve essere a basso contenuto di grassi. I carboidrati, contrariamente a quanto spesso si pensa, non devono essere eliminati del tutto, ma distribuiti adeguatamente durante la giornata ed eventualmente ridotti. È inoltre importante consumare alimenti con carboidrati complessi, piuttosto che dolci e altri cibi troppo ricchi di zuccheri semplici. Ovviamente, quella per i diabetici non può in alcun caso essere una dieta fai da te; la consulenza di un medico è fondamentale, anche perché ogni persona è un caso a sé stante. Per esempio, nel caso in cui il soggetto con diabete sia anche sovrappeso o obeso, l’alimentazione deve essere ipocalorica, per consentire un progressivo calo del peso corporeo. In linea generale, comunque, è utile distribuire le calorie quotidiane in tre pasti principali e due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio, evitando lunghi periodi di digiuno, tanto quanto i pasti troppo abbondanti. Il Chayote, ad esempio, è un frutto tropicale ottimo in caso di diabete.

Generalmente, l’assunzione di alcolici non è consigliata per il rischio di chetoacidosi e crisi ipoglicemiche. Talvolta, però, il medico, secondo il singolo caso, può consentire un moderato consumo di vino e/o birra. 

 

Sapevate che

I soggetti diabetici, soprattutto quando sono trattati con insulina, possono andare incontro a bruschi cali dei valori glicemici; questa condizione è nota come crisi ipoglicemica e si può verificare in seguito a un’assunzione di cibo troppo scarsa rispetto al normale, a un’attività fisica molto intensa o anche a errori di terapia.

Per prevenire una crisi ipoglicemica è necessario seguire alcune norme; per esempio non saltare mai i pasti. Occorre, inoltre, regolare la terapia sulla base dell’intensità dell’attività fisica che si svolge, concordando ovviamente il tutto con il proprio medico curante. 

 

LEGGI ANCHE

Le proprietà dei fagioli corallo, almenti utili contro il diabete

 

Altri articoli sul diabete:

>  Le ricette dolci per chi ha il diabete

>  La dieta mediterranea per combattere il diabete

>  Il diabete: un approccio naturopatico

>  Le erbe per il diabete
>  Cibo e diabete

 

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy

RISORSE