Logo

Alimentazione per aerofagia

 

L’aerofagia

L’aerofagia consiste nella tendenza a ingoiare troppa aria, che può determinare un’aerogastria, cioè una presenza eccessiva di aria nello stomaco. La dilatazione anomala dello stomaco, causata dall'eccesso di aria, può dare crampi addominali.
Tutti ingeriamo aria, il problema si crea quando la ingeriamo in maniera eccessiva.
Spesso l’aerofagia si associa ad ansia e  nervosismo. Altre cause possono essere il bere o mangiare troppo rapidamente, il fumo di sigarette, il consumo di gomme da masticare, l'utilizzo di alcune protesi dentali.
Una corretta alimentazione può aiutare molto.

I sintomi più comuni dell’aerofagia sono flatulenza ed eruttazione, oltre a gonfiore e dolore addominale.

 

L’alimentazione contro l’aerofagia

Tutti i carboidrati possono provocare la formazione di gas, mentre grassi e proteine non ne sono in genere responsabili. L'alimentazione per l'aerofagia deve quindi essere innanzitutto povera di carboidrati. Sono responsabili della formazione di gas soprattutto fruttosio, lattosio, raffinosio e sorbitolo.
Il lattosio, com'è noto, è lo zucchero contenuto naturalmente in latte e derivati; spesso si trova anche in alimenti trasformati come cereali, condimenti, pane a altri prodotti da forno.
Il raffinosio è contenuto principalmente nei fagioli, ma anche alcune verdure ne contengono modiche quantità, per esempio cavoli e asparagi.
Il fruttosio è lo zucchero contenuto naturalmente in molti tipi di frutta e ortaggi, per esempio carciofi, cipolle e pere. Anche il frumento contiene fruttosio. Questo zucchero viene inoltre spesso utilizzato come dolcificante.
Il sorbitolo si trova naturalmente in moltissimi tipi di frutta, tra cui mele e pesche ed è spesso usato come dolcificante.
Causano una produzione di gas, e dunque non sono particolarmente adatti nell’alimentazione per l’aerofagia, anche tutti i cibi contenenti amidi, per esempio le patate. Il riso, però, pur contenendo amido non produce gas; è dunque un cibo da inserire assolutamente nell’alimentazione contro l'aerofagia.
Ovviamente, non bisogna escludere dalla dieta tutti gli alimenti che contengono carboidrati, solo consumarli con più moderazione. Si può però evitare tutto ciò che causa formazione di gas senza apportare nutrimento, per esempio bibite zuccherate e addizionate di anidride carbonica; caramelle e gomme da masticare; dolci troppo elaborati.
È inoltre importante mangiare con calma e rilassati; un pasto consumato in fretta davanti al computer o al televisore non è una buona abitudine e può inasprire il problema dell’aerofagia; occorre quindi ritagliarsi il tempo necessario e mangiare lentamente.

 

Sapevate che

L’aerofagia è molto comune in gravidanza. Durante questo periodo, infatti, molte funzioni dell’organismo vanno incontro a modifiche ed alterazioni. Uno degli apparati più interessati è il sistema gastrointestinale, con nausea, bruciori di stomaco, stitichezza, cattiva digestione e aerofagia, appunto. Il modo migliore per combattere l’aerofagia in gravidanza è cercare di agire sui sintomi correlati, curando molto l’alimentazione.

CONTENUTI SU AEROFAGIA PAGINA SUCCESSIVA