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ALGHE

Alghe azzurre, quando e come usarle

Le alghe azzurre hanno proprietà antiossidanti, immunostimolanti e antitumorali, e sono utili per la salute della pelle e dell'organismo. Scopriamole meglio

>  1. Descrizione delle alghe

>  2. Proprietà e uso delle alghe azzurre

>  3. Benefici delle alghe azzurre

>  4. Controindicazioni

Alghe azzurre

 

Descrizione delle alghe

Le alghe azzurre sono batteri unicellulari procarioti ed autotrofi di antichissima origine, risalenti a più di tre miliardi di anni fa, conosciuti più comunemente come cianobatteri e scientificamente come Cyanobacteria, Cianofita, Mixoficee, Schizoficee o Cianoficee.

Sono state ritrovate in resti fossili del Canada, Africa del sud e Australia. Le alghe verdi-azzurre sono sono state i primi produttori di ossigeno del Pianeta e sono all'origine della catena biologica e di quella alimentare.

Le specie edibili si possono considerare una delle fonti alimentari più concentrate che si conoscano e forniscono un ottimo apporto nutrizionale ed energetico.

 

Proprietà e uso delle alghe azzurre

Le alghe azzurre, o che presentano sfumature verdi-azzurrognole, sono volgarmente chiamate azzurre per il loro colore, che è tale grazie a un pigmento chiamato ficocianina, in grado di nascondere il colore verde della clorofilla; oltre a questo pigmento, nei cianobatteri è possibile trovare le alloficocianine e le ficoeretrine. 

Crescono  e si riproducono per scissione asessuata in acque termali o fredde e in quelle dolci o salate. Esistono circa 2.000 specie di alghe azzurre. Tra queste vi sono le più note microalghe “particolari”, Spirulina, Klamath e Clorella, comunemente chiamate alghe verdi-azzurre, anche se questo utilizzo non è corretto, perché "alghe" è un termine ora limitato solo a organismi eucarioti, mentre Spirulina, Klamath e Clorella sono classificate come "cianobatteri procarioti".

Come per le alghe rosse, anche quelle azzurre contribuiscono alla formazione di piattaforme carbonatiche, come quelle della barriera corallina, per esempio: grazie alla fotosintesi, favoriscono la precipitazione di bicarbonato di calcio.

Tutte le varietà di alghe azzurre sono in grado di produrre cianotossine ovvero tossine utili alle alghe medesime come difesa dalle altre alghe unicellulari, protozoi o microorganismi potenzialmente pericolosi.

Le alghe azzurre riescono a vivere in condizioni di vita estreme, trasformandosi in spore attraverso un processo chiamato sporulazione; in simbiosi con i funghi, formano i licheni.

 

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Benefici delle alghe azzurre

Alcune specie di alghe azzurre, come Arthrospira platensis e Arthrospira maxima Kütz, per esempio, sono coltivate a scopo fitoterapico e curativo.

Vengono infatti coltivate, essiccate e liofilizzate per essere destinate alla preparazione di integratori, poiché alcune specie contengono molte proteine. Arthrospira platensis, in particolare, viene utilizzata perché ricca di sali minerali, vitamine ed acido gamma-linolenico, un acido grasso essenziale; questa specie algale contiene anche una piccola quantità di vitamina B12.

All’alga azzurra vengono ascritte proprietà antiossidanti, immunostimolanti e antitumorali. Molte le altre vitamine presenti:

 

 

Per la peculiarità dei loro principi attivi, sono utilizzate nella formulazione di prodotti cosmetici e di cura estetica, in particolare per l'algoterapia e la talassoterapia.

In campo cosmetico, la loro ricchezza in sali minerali, fra cui lo iodio ad alte concentrazioni, le rende capaci di attivare i meccanismi fisiologici negli strati profondi dei tessuti, favorendo il drenaggio, la tonificazione e il rassodamento; sono quindi particolarmente utili per combattere la cellulite, la ritenzione idrica e il rilassamento cutaneo.

 

Controindicazioni

Le alghe sono generalmente controindicate per i soggetti sensibili allo iodio e per coloro che soffrono di ipertiroidismo, e così anche le alghe azzurre.

Si tratta di persone il cui metabolismo basale, già piuttosto veloce rispetto alla media, viene ulteriormente accelerato dallo iodio. Le alghe sono ugualmente controindicate solo per chi deve seguire regimi alimentari iposodici molto severi.

Come tutte le alghe, anche quelle azzurre possono essere soggette alla possibile contaminazione da parte di microcistine o meltalli pesanti e sostanze tossiche: si tratta di un problema  che interessa la gran parte delle falde acquifere del Pianeta.

 

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