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FISIOTERAPIA E MOVIMENTO

Terapia psicomotoria: cos'è e a cosa serve

La Terapia psicomotoria è una disciplina indicata per i bambini con disturbi neuromotori nell'età evolutiva e problematiche a livello comunicativo e relazionale. Scopriamola meglio. 

>  1. Origini e descrizione della Terapia psicomotoria

>  2. A cosa serve la Terapia psicomotoria

>  3. Una seduta tipo di Terapia psicomotoria

>  4. Chi può operare in Italia

 

 

Origini e descrizione della Terapia psicomotoria

Questa disciplina è riconosciuta sotto il nome di Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva. La chiave del gioco è fondamentale, l'esperto psicomotricista lavora sul miglioramento della relazione, servendosi del materiale del setting (cubi, rettangoli di gomma piuma, materassi, palle, teli,corde,..) che il terapista opera poi per far evolvere positivamente queste situazioni di difficoltà. 

L'intervento avviene su bambini con problemi di ritardo nello sviluppo motorio, evolutivo, problematiche a livello comunicativo e relazionale. Un vero e proprio allenamento cognitivo per bambini.

Nel periodo tra gli anni '50 e gli anni '70 un notevolissimo impulso alle pratiche psicomotorie fu dato dal neuropsichiatra Julien de Ajuriaguerra, soprattutto in ambito terapeutico, con il "Manuale di psichiatria del bambino". Questo testo è un'opera teorico-metodologica che costituisce la prima "carta" della psicomotricità o più propriamente della "terapia psicomotoria". L'individuo non è più inteso come un insieme di parti separate e scollegate tra loro ma come un insieme di elementi (psiche, corpo, affettività...) che possono crescere e svilupparsi in armonia.

 

A cosa serve la Terapia psicomotoria

Il trattamento psicomotorio ha duplice scopo: sviluppo psicomotorio di tipo riabilitativo e l’altro di tipo relazionale con finalità terapeutiche globali. In questo secondo senso il metodo favorisce la restaurazione o l’instaurazione della interazione, della comunicazione con l’ambiente nonché della propria identità.

 

Puoi approfondire le fasi dello sviluppo motorio dei bambini

Fasi dello sviluppo motorio del bambino

 

Una seduta tipo della terapia psicomotoria 

La terapia psicomotoria individuale è utile quando si verificano blocchi o di rallentamenti nel processo di maturazione psico-corporea dei bambini: disturbi dell’espressività motoria, ritardi dello sviluppo psicomotorio, ritardi cognitivi, disturbi e ritardi del linguaggio, difficoltà relazionali (aggressività o inibizione), difficoltà comportamentali.

Si rivolge solitamente ai bambini di età compresa solitamente tra i 0 e gli 8-9 anni.

 

Chi può operare in Italia  

Fin dal 1972 la formazione degli psicomotricisti si realizza presso scuole di Psicomotricità presenti sul territorio nazionale. Attualmente la formazione si effettua con corsi triennali di almeno 2400 ore, ripartite in tre aree di formazione (Formazione Personale, Teorica e Pratica) secondo quanto concordato a livello nazionale ed europeo, dando attuazione alle direttive dell'Unione Europea.

Il trattamento psicomotorio ha duplice scopo: sviluppo psicomotorio di tipo riabilitativo e l’altro di tipo relazionale con finalità terapeutiche globali.

Nella prospettiva più specificamente abilitativa, le attività psicomotorie hanno lo scopo di favorire attraverso esperienze sensomotorie intensamente vissute l’interiorizzazione degli schemi di movimento non ancora automatizzati ed armoniosamente eseguiti e di facilitare la conoscenza del proprio corpo e l’acquisizione dei riferimenti spaziali dei propri movimenti nonché la loro successione nel tempo.

 

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