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OMEOPATIA E DISTURBI

Candida e omeopatia

La candida, o candidosi, è un’infezione che interessa varie parti del corpo causando piaghe e dolore. Come prevenirla e curarla con i rimedi omeopatici?

 

A cura del Dott. Francesco Candeloro

 

La candida è una infezione causata da funghi che può colpire la pelle, il cavo orale, l'intestino  o la vagina. Quando diventa aggressivo, può causare diversi sintomi, più o meno dolorosi, che variano a seconda della zona colpita. Scopriamola meglio.

Candida, rimedi omeopatici

Cause e sintomi della candida

Infezione causata da funghi del genere Candida, e più frequentemente dalla specie Candida albicans. Questa si riscontra abitualmente nel cavo orale, nella vagina e, in particolare, nel tratto gastrointestinale. Si tratta in effetti di un ospite abituale e innocuo del nostro organismo che, in particolari condizioni, può diventare aggressivo, determinando sintomi di malattia.

Le situazioni che favoriscono la virulentazione della candida sono fattori locali come l’umidità e la macerazione cutanea, nonché terapie sistemiche con antibiotici e cortisonici, l’utilizzo ricorrente di farmaci immunosoppressori, il diabete, le malattie debilitanti in generale e la gravidanza.

Le sedi maggiormente interessate dalle manifestazioni dell’infezione sono: gli spazi interdigitali delle mani e dei piedi, gli angoli della bocca e, più in generale, le pieghe cutanee, i tessuti periungueali e, in un secondo momento, le unghie stesse; frequentemente l’infezione da candida interessa la mucosa orale dove provoca il classico mughetto, tipico dell’età infantile; a livello urogenitale provoca con frequenza vulviti e vaginiti caratterizzate dall’emissione di una tipica secrezione biancastra e spessa, mentre, negli uomini, provoca infezioni del glande e del prepuzio sovente a trasmissione sessuale.

Le manifestazioni della candidosi variano, ovviamente, a seconda della sede colpita: sulla cute si manifesta con un eritema sovente pruriginoso, fissurazioni simili a ragadi, erosioni variamente rappresentate che, a seconda della sede interessata, possono provocare anche vivo bruciore fino al dolore.

La presenza e la virulentazione della candida nel tratto intestinale comporta disturbi vari, tra i quali i più comuni sono senso di tensione e gonfiore ricorrenti, e irregolarità dell’alvo.

In soggetti fortemente immunodepressi la candida  può arrivare a diffondere nel sangue e  portare ad ascessi polmonari, endocarditi, meningiti e ascessi cerebrali spesso anche potenzialmente letali.

La terapia consiste nell’eliminazione delle cause favorenti e in un corretto trattamento antimicotico locale e generale che spesso, però, finisce per favorire le recidive. Utile il tentativo di ristabilire una corretta flora microbica che si opponga, in maniera naturale, alla virulentazione del fungo, e seguire una dieta di esclusione di alcuni cibi, tra cui gli zuccheri semplici, di cui la candida si nutre avidamente.

 

Puoi appronfondire quando e come usare i probiotici, utili per ristabilire la flora batterica

Flora batterica intestinale

 

Rimedi omeopatici per la candida

Le cure omeopatiche volte alla eradicazione della forma virulenta del fungo si avvalgono, almeno in parte, degli stessi presidi alimentari appena ricordati, così come del tentativo di ristabilire una adeguata flora microbica.

Ovviamente essendo la candida un disturbo cronico-recidivante, in quanto favorito, come abbiamo detto, da una serie di circostanze locali e generali a cui molto concorrono anche diverse situazioni di stress, l’approccio omeopatico sarà comunque sempre generale, rivolto cioè alla cura, personalizzata, di tutto l’organismo, con una terapia che, ovviamente, varierà in relazione alla preponderanza di sintomi ora cutanei, ora gastrointestinali, ora urogenitali.

Questi aspetti ci richiamano a come in omeopatia la diversa e preminente presentazione di una qualsiasi infezione dipenda in realtà dalla prevalenza, nell’organismo, di un particolare stato di predisposizione che spesso complica quello iniziale, o costituzionale, e che Hahnemann ha definito miasmatizzazione dell’individuo.

In sintesi, in soggetti in cui prevale il miasma, definito dallo stesso Hahneman della Psora, prevarranno i sintomi cutanei, complicati a loro volta da eventuali manifestazioni di altri miasmi e nel caso specifico dal Luesinismo (fissurazioni e bruciore vivo): Sulfur, Sulfur iodatum, Nitric acidum, Petroleum e Arsenicum saranno i rimedi più utili in questi casi.

Lì dove prevarranno i sintomi gastrointestinali, più utili saranno, invece, rimedi di un altro miasma, individuato da autori diversi, noto come Tubercolinismo: Phosphorus, Pulsatilla, e Ignatia saranno allora quelli più utilizzati in simili casi.

Infine la prevalenza delle manifestazioni urogenitali rimanderà al miasma per eccellenza che coinvolge questi organi, e che è la Sicosi: Thuja, Sepia e Staphysagria – per citarne solo alcuni - saranno allora tra i più utili in queste situazioni.

Tutti i rimedi dovranno essere assunti per un periodo prolungato, e variati al miglioramento dei sintomi, e del miasma, fino a passare a quella terapia di prevenzione che è lo scopo prioritario di qualsiasi buona cura omeopatica.

 

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