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B.K.S. IYENGAR, UN MAESTRO DELLO YOGA CONTEMPORANEO

Una figura di riferimento dello yoga che ha abbandonato la sua esistenza terrana lasciandoci in eredità la sua esperienza, il suo sapere e uno stile di yoga omonimo

Neanche un mese fa si è spento a Pune una delle più importanti figure del mondo dello yoga contemporaneo: B.S.K Iyengar.

Se oggi lo yoga è amato e praticato in tutto l’occidente, una grande parte di merito è suo. Egli si ascrive infatti a quel gruppo di insegnanti che, durante il secolo scorso, si presero il compito di diffondere questa disciplina al di là del Pacifico permettendole, di conseguenza, di arrivare in Europa.

Una personalità, la sua, mai sedotta dal luccichio della notorietà e la cui autorevolezza non è stata rimpicciolita da condotte poco limpide o da comportamenti discutibili, come purtroppo accaduto a molti suoi colleghi.

Insegnante rigoroso, divulgatore instancabile e praticante fervente: nel mare della sua esistenza, cerchiamo di concentrarci su qualche goccia di vita particolarmente interessante importante per farci conoscere meglio questo fondamentale maestro.

 

Allineamenti e piccoli attrezzi: due parole chiave dell'Iyengar yoga

Parlare di figure piene e complesse come quella di Iyengar in uno spazio necessariamente limitato è sempre difficile. Il tutto è legato indissolubilmente al particolare e far emergere qualcosa significa fornire comunque una visione parziale, seppur in buona fede.

Per questo motivo, ci proponiamo semplicemente di dare qualche pennellata dell’affresco che questo guru rappresenta, confidando che il lettore interessato contribuirà con le sue ricerche personali ad aggiungere sfumature al quadro.

In occidente, la tipologia di yoga elaborata da Iyengar gode di vasta popolarità e, al contrario di molti frivoli yoga occidentali, anche di credito diffuso. L'Iyengar yoga è caratterizzato da una specifica attenzione agli allineamenti e alla perfetta esecuzione dell’asana in modo più rigoroso rispetto ad altri tipi di yoga. In sintesi, un concetto importante è considerare “Ogni giuntura come se fosse un fiume tra due rive" con il fine di allinearle mantenendo costante la consapevolezza sul corpo.

Oltre a l’enfasi sulla modalità di approccio alla posizione, Iyengar è noto anche per aver introdotto l’utilizzo di piccoli attrezzi nella pratica. Questa intuizione nasce in realtà da una riflessione: nei Purana (gruppo di testi hindū di carattere principalmente celebrativo e cosmologico, ndr) si afferma che gli yogi eseguivano gli asana sugli alberi. Come è possibile, si chiede il maestro indiano? Prova così lui stesso la pratica aiutandosi con delle radici e dei rami e ne apprezza immediatamente il supporto e l’appoggio che forniscono. Per godere di questi benefici, non serve diventare dei moderni Baroni Rampanti, semplicemente ci si può affidare a piccoli mezzi che aiutano l’allievo nelle posizioni per lui più impegnative, altrimenti inaccessibili.

 

Yoga: l'anima vuole accessori per la pratica?

 

Un autentico maestro

Un argomento che una personalità come quella di Iyegar solleva e sul quale ci invita a riflettere è quello dei guru famosi e “internazionali” che ogni anno divengono sempre più numerosi.

Leggendo l’opera di questo maestro si può non essere d’accordo su alcune sue opinioni oppure non condividere dei punti di vista o anche preferire altri tipi di yoga rispetto a quello da lui sistematizzato. Eppure non si può negare la sincera devozione a questa disciplina, il suo anelito profondo a diffonderla per autentica convinzione interiore, testimoniata, tra l’altro, dalla sua stessa esperienza di vita. Oggi, al contrario, si assiste ad un proliferare di personalità che si agganciano alla barca dello yoga per scopi meramente commerciali e economici. Poco importa della preparazione tecnica, dell’empatia umana, della profondità dell’insegnamento: si propongono corsi avvolti in una patina luccicante e glam, appetibile per un pubblico il più vasto possibile e, generalmente, condita con tocchi di esotico grossolano e folklorico.

Iyengar disse: “Tutti possono fare yoga, ma solo uno su un milione può dirsi veramente uno Yogi”: impariamo a distinguere gli yogi dai praticanti di yoga (anche insegnanti) dotandoci di senso critico, profondità intellettuale e voglia di approfondire. Coltiviamo l’esempio di  grandi personalità come Iyengar che hanno contribuito a diffondere il sapere yogico e nutriamoci dell’opera che ci hanno lasciato. Al di là degli stili e delle opinioni differenti, la via della ricerca VERA è la stessa per tutti.

 

Per approfondire...

Chi volesse conoscere meglio B.S.K Iyengar, il suo pensiero e il suo approccio allo yoga, di seguito il link ad una piccola bibliografia dei testi reperibili in commercio.

 

Yoga, le origini e la pratica

 

 

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