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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Tè verde, come e quando utilizzarlo

Il tè verde (Camelia sinensis) appartiene alla famiglia delle Theaceae. Molto conosciuto per la sua azione antiossidante, è utile per contrastare l'invecchiamento cellulare. Scopriamolo meglio.

>  Proprietà del tè verde

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni del tè verde

>  Descrizione della pianta

>  Habitat del tè verde

>  Cenni storici

Tè verde

 

Proprietà del tè verde

I germogli delle foglie e le foglie giovani del tè verde contengono la più alta percentuale di principi antiossidanti che si trova in natura, utili per contrastare la formazione di radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. I polifenoli presenti sono anti-radicali, più potenti persino della vitamina C ed E.

L’azione antiossidante è data principalmente dai flavonoidi e in particolare dalle catechine (circa il 20-40% del peso secco) che contribuiscono a sostenere le funzioni cardiache e concorrono al mantenimento di un buono stato di salute. Queste sostanze riducono inoltre i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi, esercitando, per questo, un'azione protettiva dalle malattie cardiovascolari, nell'aterosclerosi e nelle malattie coronariche. Risulta utilissimo per contrastare gli effetti negativi del fumo.

L’azione sinergica dei derivati polifenolici (flavonoidi, acido clorogenico, caffeico, tannini) cioè la miscela di queste sostanze, ha una proprietà antidegerenativa superiore rispetto a quella dei singoli principi attivi, confermando la tesi secondo cui, il fitocomplesso vegetale è molto più attivo dei singoli componenti, isolati e purificati. L’insieme dei principi attivi, infatti, è in grado di proteggere le cellule cerebrali dai danni tipici delle malattie neurodegenerative.

I ricercatori dell'Università di Tohoku, in Giappone, hanno dimostrato che il consumo regolare di tè verde contrasta la perdita delle facoltà cognitive e aiuterebbe a prevenire l’insorgenza del morbo di Parkinson e la sindrome di Alzheimer. Un vero e proprio elisir di giovinezza per il cervello; pare infatti che bere regolarmente tè verde garantisca alle cellule cerebrali freschezza ed efficienza. Non a caso, in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito, si registrano percentuali assai basse di forme di demenza senile.

Diversi studi hanno dimostrato che il tè verde ha anche una preventiva attività inibitoria contro la cancerogenesi: in uno studio caso-controllo condotto in Cina, il frequente consumo di tè verde ha confermato un’incidenza più bassa di diverse forme di cancro (tumori di pelle, polmone, esofago, stomaco, fegato, piccolo intestino, pancreas, colon, vescica, prostata e glande), rispetto alle persone che non lo assumono regolarmente. Tra i principi attivi che conferiscono alla pianta proprietà antimutagenica e antitumorale il più importante è chiamato epigallocatechina gallato (EGCG) perché inibisce la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali.

Un'altra interessante proprietà ascritta al tè verde è quella dimagrante; dovuta alle metilxantine (caffeina, teobromina, teofillina) con effetto sul metabolismo. Hanno azione ipoglicemizzante, perché riducono l'assorbimento degli zuccheri; e lipolitica, in quanto favoriscono l'eliminazione dei grassi dagli adipociti, per stimolazione enzimatica. Queste sostanze promuovono perciò la perdita di peso, favorendo la mobilitazione dei grassi localizzati nel tessuto adiposo e la loro eliminazione a scopo energetico. Il consumo di tè verde è inoltre utile nel ridurre il rischio di ipertensione.

Questa azione detossinante si esplica attraverso la diuresi: favorendo come abbiamo detto l’eliminazione di grassi e zuccheri mediante il drenaggio dei liquidi, l’assunzione della pianta è indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e infezioni delle vie urinarie come la cistite.

E' stata pubblicata una ricerca sull'American Journal of Clinical Nutrition in cui si dice che una tazza di tè verde al giorno aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa per la potente azione remineralizzante, che favorisce il metabolismo delle ossa e dei tessuti. Inoltre l’alta percentuale di fluoro permette la mineralizzazione dello scheletro e dello smalto dei denti (anti carie).

 

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Modalità d'uso

USO INTERNO
INFUSO: 1 cucchiaino di tè verde foglie, 1 tazza d’acqua 
Versare le foglie nell’acqua quasi bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione massimo per 3 min. Filtrare l’infuso e berne 2 tazze al giorno lontano dai pasti

600-800 mg di estratto secco delle foglie sottoforma di compresse o capsule

 

Controindicazioni

Anche se non agli alti livelli del caffè, il tè verde contiene caffeina e ad alti dosaggi e può quindi causare ansia e nervosismo, nausea e vomito.

Per tutti questi motivi è importante un consumo controllato. Non assumere dopo le 18 per evitare insonnia.

 

Descrizione della pianta

Allo stato naturale può crescere ben oltre i due metri ma, per facilitarne la coltivazione, generalmente si mantiene a dimensioni di cespuglio sempreverde o di arbusto. Le foglie sono ovato-acuminate, con il margine dentato, di colore verde-chiaro lucente. I fiori, semplici e di piccole dimensioni, con 7-8 petali, sono di colore bianco e portano numerosi stami color giallo-oro.

 

Habitat del tè verde

Originario della parte continentale del Sud e Sudest Asiatico, oggi è coltivatao in tutto il mondo, soprattutto in regioni a clima tropicale e subtropicale.

 

Cenni storici

Il nome botanico Camelia è stato dato genere in onore al contributo che il reverendo Georg Joseph Kamel detto Camellus (1661-1706), celebre botanico, diede alla scienza; invece Il nome sinensis in latino significa "cinese".

Oltre alla varietà e alle differenze colturali, i vari tipi di tè si classificano in base al processo di lavorazione a cui vengono sottoposti. In particolare, mentre nella preparazione del tè nero la fermentazione è essenziale per ottenere l'aroma desiderato, il tè verde si ricava a partire da foglie giovani e fresche, trattate in modo da inibire i processi fermentativi. Rispetto a quello nero, il tè verde è più povero in caffeina (circa il 50% in meno), ma vanta maggiori proprietà antiossidanti.

Già nell’antichità, la Medicina Tradizionale Cinese conosceva le sue virtù e le attribuiva il potere di guarire il mal di testa, di eliminare le tossine e di preservare la giovinezza. Si narra che l'imperatore cinese Shen Nung fu il primo bevitore di tè; dati storici risalgono al il 2700 a.C., epoca in cui l’imperatore, mettendo le foglie della pianta dentro una brocca di acqua bollente, diede inizio a un rituale tanto sano quanto sacro.

Nel 1211 d.C. il monaco giapponese, Eisai, scrisse un libro intitolato "Mantenere la salute bevendo tè", dove lo esalta come una medicina miracolosa in grado di prolungare la vita.

 

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Immagine | ABCsalute

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

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