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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Rodiola, quando e come utilizzarla

La rodiola (Rhodiola rosea) è una pianta della famiglia delle Crassulaceae. Nota per essere un adattogeno vegetale dalle proprietà dimagranti, è utile contro stress, nervosismo e tachicardia. Scopriamola meglio.

>  Proprietà della rodiola

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni della rodiola

>  Descrizione della pianta

>  L'habitat della rodiola

>  Cenni storici

Rhodiola

 

Proprietà della rodiola

Le radici di rhodiola hanno un'azione adattogena, antistress, favorente in generale le capacità di apprendimento e di memoria, ben conosciute dalla medicina popolare siberiana. Queste proprietà sono state provate scientificamente e sono riconducibili alla presenza di glicosidi fenilpropanoidici, in particolare il salidroside e la rosavidina, la cui struttura chimica è simile a quella della siringina (eleuteroside B), uno dei principi attivi dell'eleuterococco. Il salidroside ha pure confermato un effetto anabolico, che aumenta la capacità lavorativa e il rendimento organico. La rhodiola produce un aumento della concentrazione plasmatica di beta-endorfine in grado di prevenire le variazioni ormonali indicative dello stress.

Ha effetto cardioprotettivo, in presenza di tachicardia e palpitazioni dovute all’ansia, al nervosismo e permette di accrescere la resistenza allo sforzo e di ridurre la durata dei tempi di recupero, dopo un esercizio intenso; migliora la qualità del sonno ed è estremamente efficace per combattere l'insonnia.

La pianta ha proprietà dimagrante, dovuta alla stimolazione di alcune lipasi in grado di accelerare la liberazione dei grassi dai tessuti di deposito (lipolisi) per trasformarli in grasso bruno, così da essere facilmente sintetizzato, cioè "bruciato" per produrre energia. Inoltre la rhodiola è in grado di aumentare del 30% circa i livelli di serotonina nel sistema nervoso centrale, ormone in grado di togliere il desiderio ossessivo di carboidrati e svolgere azione sedativa-antiansia, riducendo notevolmente la fame ansiosa. I glicosidi contenuti nella radice sono pure capaci di incrementare i livelli di dopamina, sostanza capace di trasmettere al S.N.C. un segnale di sazietà.

Studi sovietici hanno dimostrato che, agendo come stimolante sul sistema ormonale femminile, è indicato in caso di amenorrea, oltre a migliorare significativamente la fertilità. Su quello maschile favorisce la funzionalità e la prestazione sessuale nel 70% degli uomini sofferenti di disfunzione erettile o di eiaculazione precoce. In Siberia, la rhodiola è consigliata come afrodisiaco a chi soffre di turbe sessuali.

 

Modalità d'uso

USO INTERNO

300 a 500 mg di estratto secco, sottoforma di compresse o capsule suddivisa in due sottodosi al mattino al risveglio e nel primo pomeriggio.

 

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Controindicazioni della rodiola

L'assunzione della rhodiola può portare casi di insonnia e nervosismo, perciò è controindicata  per chi soffre di ipertensione e disturbi cardiaci. Prima di assumerlo, perciò, è obbligatorio richiedere un parere medico.


Descrizione della pianta

Pianta alta dai 5 ai 35 cm i cui numerosi fusti di consistenza carnosa nascono da un robusto rizoma. Le foglie sono appiattite, lanceolate e dentellate.

I fiori, riuniti in infiorescenze terminali, hanno colore giallo, arancione o rosso e profumo gradevole, che richiama quello della rosa, al quale appunto deve il suo nome. Le piante di Rhodiola sono dioiche, cioè esistono piante maschili e piante femminili.

 

L'habitat della rodiola

Pianta che nasce sui suoli sabbiosi, rocciosi, freddi e secchi dei pendii siberiani, spontanea nelle zone montuose nord-europee (Scandinavia e Lapponia) e nord-americane (Alaska).

Cresce ad altitudini elevate (3300-5400 m.) nelle aree impervie e rocciose di numerose catene montuose. La si può trovare anche sulle Alpi e sui Pirenei. Predilige terreni normali, ben drenati ed esposti al sole.

 

Cenni storici

Chiamata nelle zone di origine Rhosenrot che significa: “radice d'oro” l’uso della rhodiola ha una storia leggendaria. In Siberia vi è un detto secondo il quale chi beve regolarmente il suo infuso vivrà per più di un secolo. La radice, impiegata per migliorare le prestazioni fisiche e la resistenza immunitaria e in generale per migliorare lo stato di salute, veniva regalata sottoforma di bouquet alle coppie prima del matrimonio per favorire la nascita di bambini sani e siccome era ritenuta un potente stimolante, rientrava nella formulazione di diverse pozioni d’amore.

Gli imperatori Cinesi, che usavano la radice per curare diversissimi disturbi e malattie. Per migliorare il loro adattamento all’elevata altitudine, le popolazioni del Tibet la integravano nella propria alimentazione mentre i Siberiani la impiegavano per aumentare la resistenza alle basse temperature ambientali.

I primi studi scientifici sulla Rhodiola risalgono alla prima metà del secolo scorso, quando diversi scienziati, per lo più russi, iniziarono ad osservare gli effetti che aveva questa pianta indigena, ma solo nei primi anni ’60 le informazioni sui benefici e le proprietà della Rhodiola sono stati resi pubblici al mondo occidentale.

 

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Immagine | Wikimedia 

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

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