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LA RESPIRAZIONE OLOTROPICA

La respirazione olotropica è una tecnica energetica naturale che permette di scendere nel profondo e di sondare lo spirito, conoscendosi, fidandosi sempre più di sé, lasciandosi andare alla vastità dell'essere. Scopriamola inisieme

Cosa si intende per respirazione olotropica

La respirazione olotropica è una tecnica energetica particolare di respirazione messa a punto da Stanislav Grof, psichiatra, ricercatore nel campo degli stati non ordinari di coscienza, ideatore del concetto "mente olotropica", nato a Praga e nel 1967. Questo tipo di respirazione è utile per chi desidera intraprendere una via di evoluzione della coscienza, resa possibile attraverso un metodo naturale come la respirazione, appunto. Questa consente infatti un’autoesplorazione dell’individuo, che mobilita il potenziale di energia e di guarigione spontanei della psiche e del suo essere. Secondo le teorie di Grof, le esperienze che emergono durante questa attivazione dell'inconscio sono terapeutiche, in quanto servono per sbloccare parti arenate di noi e blocchi emotivi.

Respirazione circolare, rebirthing, respiro connesso, integrato o consapevole: sono tutte basi da cui Grof è partito per teorizzare la sua respirazione olotropica.

 

Come funziona la respirazione olotropica?

La respirazione olotropica è una tecnica che si serve della musica, per lo più si tratta di suoni evocativi, etnici, sciamanici e tribali, meditativi, e di alcune semplici tecniche di lavoro sul corpo per attivare i diversi livelli dell’inconscio e mobilitare quelle energie che sono rimaste bloccate, rendendo così possibile il ripristino del naturale equilibrio psico-fisico dell’individuo. La musica accompagna il respiro in varie fasi. Nella prima fase si attiva il respiro e i primi chakra; la seconda fase è di esplorazione delle esperienze, accompagnata dall’attivazione del chakra centrale e di quelli superiori. Con la terza fase si va ancora più in profondità, verso uno stato di totale pace interiore, attraverso melodie meditative e trascendentali si giunge a penetrare in una sorta di sonno yogico, il rilassamento più profondo dello yoga.

A volte la persona che guida il gruppo nella respirazione olotropica interviene sul corpo attraverso semplici esercizi e movimenti per aiutare la persona a superare blocchi o dolori fisici.

Una volta terminata l’esperienza, i partecipanti vengono invitati a raccontarsi ciò che hanno appena vissuto, oppure possono anche disegnare mandala o altro, per condividere, se lo desiderano, ciò che hanno provato attraverso la respirazione.

 

Per chi è la respirazione olotropica?

La respirazione olotropica si rivolge a tutte quelle persone che desiderano intraprendere un percorso orientato sulla crescita spirituale e conoscenza di sé, ma anche a chi desidera migliorare la propria creatività e percezione artistica o semplicemente condividere con altre persone un certo tipo di cammino. Attraverso la respirazione olotropica è possibile accedere a diversi livelli dell’esperienza umana, che includono memorie del passato, ricordi d’infanzia, sequenze di rinascita e di morte, esperienze transpersonali.

Tutto è possibile.

Si tratta di un viaggio senza forma, senza spazio, senza tempo, accompagnati dalla sicurezza che arriva dal supporto puramente psicologico e umano: una volta che la sezione profonda ha inizio, essa non viene più guidata dall’esterno, per dare modo all’individuo di esplorarsi e di accrescere la fiducia in sé. Le persone possono rivolgersi a questo tipo di terapia per problemi di varia origine: emotivi, fisici, psicosomatici oppure semplicemente relazionali o legati allo stress quotidiano.

Ciò che resta di questo metodo naturale di riscoperta di sé è proprio il contatto profondo dell’individuo con il proprio spirito.

Immagine | Wallpaper77

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