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UNA PROSPETTIVA PSICOSOMATICA SULLA STIPSI

Quanto la stipsi si collega all'attaccamento materiale e all'incapacità di bilanciare il vissuto e seguire il proprio istinto? Esploriamo il disturbo in una chiave psicosomatica

La lettura psicosomatica della stipsi

Il sistema si intasa e riesce difficile gestire il quotidiano convivendo con un senso di gonfiore unito a pesantezza.

In psicosomatica questo disturbo legato al malfunzionamento intestinale è espressione dell'attaccamento alla materia e al mondo tangibile e concreto. Ma cosa significa scegliere di affrontare la stitichezza secondo un metodo psicosomatico?

L'operatore olistico lavora per la salute dell'intestino indirettamente, prendendosi cura dei molti fattori (fisico, emotivo, mentale ed energetico) che influenzano la fisiologia dell'intestino. Oltre ad osservare il modello alimentare (carenza di fibra, di acqua, di elementi vitali; eccesso di sostanze cellose), la respirazione, la tonicità muscolare e il moto (primi fattori che influenzano una sana peristalsi intestinale) si occupa di comprendere quali sono le condizioni psico-emotive che stanno limitando il corretto funzionamento intestinale.

 

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Il benessere dell'intestino 

Come descrivere ciò che accade fisiologicamente a un intestino pigro? Se la motilità è compromessa, l'intestino accumula sostanze di scarto che, permanendo nell'organo in questione, vengono compattate per lasciar spazio a nuovi scarti che, eliminati, necessitano a loro volta di essere "liofilizzati" per occupare il minimo spazio possibile.

L'intestino, normalmente luogo di transito, diviene così una sorta di "stazione di sosta". Dovendo svolgere anche altre funzioni, quali il riassorbimento (liquidi e sali minerali) e la partecipazione alla difesa immunitaria, risente notevolmente della presenza di questo materiale ostruttivo che finisce con l'essere parzialmente riassorbito, producendo intossicazione in altri distretti corporei.

Analogicamente l'intestino può comunicare, attraverso il soma, disagi

  • Rispetto al mondo materiale, che si esprimono attraverso atteggiamenti introversi;

  • Nel vivere bene la propria dimensione inconscia;

  • Nel gestire l'equilibrio tra la parte instintiva e il vissuto emotivo;

  • Nel vivere bene la relazione con il presente

In casi di stipsi cronica, spesso queste difficoltà, che "intossicano" il fluire dell'energia del corpo, sfociano nel pessimismo, nella diffidenza generalizzata e nel disfattismo. L'atteggiamento di possesso che ne deriva si manifesta attraverso la costipazione ("tengo per me quel che è mio").

Fare movimento è fondamentale, come anche variare qualcosa nella dieta, iniziando a limitare il consumo di alimenti che rallentano la peristalsi (ad esempio togliendo i farinacei) e incrementare quelli che contengono batteri vivi utili all'assimilazione e alla digestione.

 

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