Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv
TUTTE LE GUIDE

SOSTANZE NATURALI E PRINCIPI ATTIVI

Ginsenosidi: proprietà, uso, controindicazioni

I ginsenosidi sono saponine estratte dalle radici delle piante di ginseng dall'azione adattogena e stimolante del sistema immunitario. Scopriamoli meglio.

>  1. Che cosa sono i ginsenosidi

>  2. Dove si trovano i ginsenosidi

>  3. Proprietà e uso

>  4. Controindicazioni dei ginsenosidi

Ginseng

 

Che cosa sono i ginsenosidi

I ginsenosidi sono un gruppo di saponine triterpeniche a struttura steroidea, presenti nelle radici delle piante del genere Panax L., a cui appartiene anche il ginseng coreano, Panax ginseng C.A. Meyer, forse il più noto, anche se sono state descritte altre specie dello spesso genere con proprietà paragonabili.

Il ginseng ha proprietà adattogene utili nel trattamento di astenia e stanchezza, in quanto stimola le capacità fisiche e mentali, in condizioni di stress, oltre a tutta un’altra serie di importanti azioni che vedremo nel dettaglio.

Le saponine prendono il nome dal genere Saponaria, dove sono state descritte per la prima volta; la caratteristica che le contraddistingue e che ne conferisce la denominazione, è la capacità di creare una tensione superficiale a contatto con una soluzione acquosa, con formazione di schiume in modo simile a quella determinata dal sapone.

 

Dove si trovano i ginsenosidi

I ginsenosidi, come accennato, sono estratti dalla radice della pianta di ginseng, che ne rappresenta, quindi, la droga.

Il genere Panax L. comprende diverse specie che crescono in territori differenti. Il ginseng coreano, Panax ginseng C.A. Meyer, cresce in Corea, Giappone e nella Provincia Cinese di Jilin. Il ginseng americano, Panax quinquefolius L., cresce negli Stati Uniti e in Canada.

Il Panax notoginseng (Burk) F.H. Chen è diffuso nelle province cinesi di Yun nan e Guang xi. Il ginseng vietnamita, Panax vietnamensis Ha et Grushv. cresce in Vietnam. Il ginseng giapponese Panax japonicus (T. Nees) C. A. Meyer è presente in Giappone.

Uno studio del 2004 ha evidenziato che il ginseng giapponese contiene la maggior concentrazione di ginsenosidi, mentre il ginseng coreano la minore. Inoltre, altre ricerche hanno messo in evidenza anche la concentrazione variabile di ginsenosidi nelle singole specie, e come questo accentui potenzialità terapeutiche differenti. A seconda della provenienza, si hanno effetti del tutto contrari, ed inoltre, in determinate condizioni, i ginseng agiscono in modo opposto.

Ad esempio, i ginsenosidi Rg1 and Rb1, così sono stati chiamati dai ricercatori, stimolano l’attività del sistema nervoso centrale, solo che gli effetti del secondo tipo di ginsenosidi, Rb1,è minore; così, poiché il ginseng coreano ha una maggiore concentrazione di Rg1, la sua azione è più stimolante, mentre il ginseng americano, che ha una maggiore concentrazione di Rb1, ha una azione più calmante sul sistema nervoso centrale.

 

Proprietà dei ginsenosidi

Come detto più volte, i ginsenosidi hanno una azione sul sistema nervoso centrale, pertanto, generalmente e nell’uso comune si identificano come tonici.

Il ginseng, in realtà, è inserito tra i farmaci vegetali adattogeni, ovvero adattano il fisico alle necessità: se la persona ha bisogno di essere stimolato, i ginsenosidi ne aumentano le capacità fisiche e mentali, se ha bisogno di essere calmato, agiscono, invece, in tal senso.

Come abbiamo visto, questo discrimine è probabilmente reso possibile dalla differente concentrazione dei singoli principi attivi.

L’estratto di ginseng non si limita all’azione antiastenica (contro la debolezza e la mancanza di forze). Gli studi hanno evidenziato anche un’azione stimolante sul sistema immunitario; metabolica, in particolare nel miglioramento dell’assorbimento del glucosio;  nootropa (aumento del rilascio dei neurotrasmettitori e quindi miglioramento della funzionalità cerebrale) comune a tutti i farmaci adattogeni e antidepressiva. Inoltre, i ginsenosidi stimolano anche l’angiogenesi (crescita di nuovi capillari) e hanno un’azione antitumorale e di prevenzione di diverse forme tumorali.

Infine, i ginsenosidi stimolano la risposta sessuale sia nel maschio che nella femmina, ma non hanno gli stessi effetti degli ormoni sessuali.

Gli estratti di ginseng sono ben tollerati e utilizzati come rimedio nelle sindromi depressivo-asteniche anche nell’anziano.

Il ginseng è presente in commercio in varie formulazioni, estratto molle, compresse, estratto idroalcolico, olii, polvere.  Il dosaggio giornaliero è di 1-2 g di radice in formulazione appropriata.

Il tipo di preparazione, il tempo di somministrazione, il dosaggio e ovviamente la scelta della materia prima, e quindi la concentrazione dei diversi composti attivi, sono determinanti nel raggiungere i risultati voluti (di stimolo o meno).

 

Controindicazioni dei ginsenosidi

L’integrazione con estratti di ginseng è controindicata in persone cardiopatiche ipertese, in soggetti che soffrono di insonnia e nelle sindromi diarroiche.

Inoltre, l’utilizzo di ginseng è da evitare nel caso di contemporanea assunzione di warfarin, con cui ha mostrato interazioni negative, ed è da sconsigliare l’assunzione serale per effetti possibili di ipereccitabilità.

 

Provato mai il caffè di ginseng?

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy