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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Frangola, quando e come utilizzarla

La frangola (Rhamnus frangula) è una pianta della famiglia delle Rhamnaceae. Nota per la sua proprietà lassativa, è ottima per stimolare la peristalsi. Scopriamola meglio.

>  Proprietà della frangola

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni della frangola

>  Descrizione della pianta

>  L'habitat della frangola

>  Cenni storici

Frangola

 

Proprietà della frangola

La corteccia della frangola contiene glicosidi antrachinonici, che stimolano la peristalsi intestinale. Questi principi attivi sono poco assorbiti a livello dello stomaco e dell’intestino tenue; mentre nell’intestino crasso vengono metabolizzati diventando biologicamente attivi, grazie alla capacità della flora batterica di trasformarli in antroni, responsabili della proprietà lassativa della pianta. I glicosidi infatti manifestano la loro attività solo dopo che i batteri della nostra flora li hanno idrolizzati liberando gli agliconi e trasformando questi nella forma attiva, gli antroni.

Ciò spiega il periodo di tempo, che passa tra l’assunzione dell’estratto e il manifestarsi dell’azione purgativa, che può essere anche di 12-16 ore. 
Gli antrachinoni riducono anche il riassorbimento dell’acqua, del sodio, del cloro da parte della mucosa dell’intestino, permettendo una maggiore idratazione della massa fecale e quindi del volume e della morbidezza delle feci stesse.

Il principio attivo più importante della frangola è dato dalla frangulina, sostanza sovrana nella cura della stitichezza occasionale o cronica. A differenza di numerosi altri lassativi naturali o artificiali, la corteccia di frangola ha il dono di ridare il tono alle fibre muscolari dell’intestino, stimolando la peristalsi in modo dolce.

Per questa ragione non è irritante, né crea assuefazione, quindi anche l’uso prolungato risulta essere meno dannoso di altri lassativi naturali. La frangola è indicata nei casi in cui le feci devono essere molli, in tutte quelle situazioni in cui il naturale processo fisiologico di evacuazione può essere reso particolarmente difficile e doloroso da vene ingrossate e infiammate nella zona dell'ano: in presenza di ragadi, di emorroidi e dopo interventi chirurgici rettali.

La sua assunzione è indicata anche a chi ha usato in precedenza lassativi molto forti e dai quali dipende l'inerzia intestinale (intestino pigro), nella cura della stitichezza cronica degli anziani, e quando e’ necessario avere feci molli e defecazione facile.

 

Modalità d'uso

USO INTERNO
DECOTTO: 1 cucchiaino raso di frangola radice, 1 tazza d’acqua 
Versare la radice sminuzzata nell’acqua fredda, accendere il fuoco e portare a ebollizione. Far bollire qualche minuto e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo dopo il pasto serale per usufruire dell’azione lassativa.

 

Controindicazioni della frangola

Come per qualsiasi altro lassativo, se ne sconsiglia un uso prolungato, perché può provocare la sindrome da intestino pigro cioè assuefazione ai principi lassativi con conseguente incapacità di muovere le feci in assenza di stimolazione chimica esterna. In sovradosaggio causa diarrea con dolori addominali e perdita di liquidi e potassio.

È controindicata in gravidanza, nel bambino al disotto dei 12 anni di età, nell'allattamento, nella diverticolosi intestinale, in pazienti con occlusione o subocclusione intestinale, in pazienti affetti da fistole perianali.

 

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Descrizione della pianta

Arbusto (2–3 m) generalmente con pochi rami alterni sviluppati per lo più alle estremità, possiede una corteccia grigio-violacea o grigio piombo, con numerose lenticelle bianco-grigiastre rotonde nei rami giovani e allungate trasversalmente nei vecchi. Le foglie sono alterne caduche, con lamina ellittica, ottusa o più spesso acuminata, con 8 nervi per lato e margine intero.

Adulte sono glabre da giovani leggermente pelose come i giovanissimi rami e gemme. I fiori sono piccoli raccolti in fascetti ascellari di 2-6, ermafroditi, a 5 petali bianco-giallastri. I frutti maturi sono piccola drupe nero-bluastra di 6–7 mm, sferica, un po' più larga che lunga, con un seme per loggia di colore giallo, quasi rotondo, appiattito, con un tegumento coriaceo.

 

L'habitat della frangola

La frangola è originaria dell’Europa e dell’Asia cresce frequente nelle brughiere, lungo i corsi d’acqua; in boschi umidi di latifoglie su terreni preferibilmente acidi.

 

Cenni storici

Nei tempi antichi il carbone ottenuto dalla frangola era utilizzato per produrre ottima polvere pirica a fumo soprattutto nei paesi dell'est europeo, mentre nel bolognese venivano utilizzati i rametti per produrre cannucce per pipa.

 

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Immagine | Dekruidenwereld.be

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto


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