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3 RIMEDI ERBORISTICI PER DEPURARE IL FEGATO IN PRIMAVERA

E’ arrivata la primavera e secondo la medicina Tradizionale Cinese questa stagione è energeticamente legata al movimento del Legno, in cui l’elemento yin fegato e yang Vescicola Biliare sono in primo piano. Aiutiamo il sistema epatico ad affrontare un lavoro rigenerativo importante con alcuni rimedi erboristici come il tarassaco, il cardo mariano, il licio.

Usciamo dall’inverno, da un’alimentazione energetica e proteica, da un metabolismo primaverile rallentato e conservativo, da un torpore generale del nostro organismo.

Ecco 3 rimedi erboristici che intervengono sul sistema epatico e aiutano il fegato a depurarsi:

 > tarassaco
 > cardo mariano
 > licio.

 

Il tarassaco

Il tarassaco chiamato anche Dente di Leone, fiorisce in aprile e maggio nei prati, punteggiandoli di un colore giallo intenso. E’ una pianta solare, nel senso che è energeticamente collegata al Sole.

Le caratteristiche delle piante solari è che sono di aspetto regale, spesso con fiori circolari e di colore giallo-oro.Agiscono sull’umore, sul cuore e la circolazione del sangue, sugli occhi e la sulla vitalità cellulare. Sono piante considerate di guarigione.

Il tarassaco risponde appieno a questa descrizione, infatti tutta la pianta è considerata medicinale e svolge importanti azioni per le colecistopatie ed epatopatie. Si registrano proprietà depurative e coleretiche: la stimolazione della produzione della bile con la sua capacità di emulsionare i grassi e veicolare i cataboliti verso l’intestino, oltre a proprietà stomachiche, toniche e diuretiche.

Si può assumere come:

  • Tintura Madre: 30 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti
  • Decotto: 5-15 g in 200 ml di acqua. Una tazza 2-3 volte al giorno prima dei pasti.

 

Tarassaco

 

Leggi quali sono le erbe amare per depurare il fegato

 

Il cardo mariano

Il cardo mariano è una pianta che cresce nelle zone centro-meridionali e può raggiungere anche i 2 metri d’altezza. Si presenta con una struttura coriacea e spinosa e un fiore violaceo. Il cardo mariano svolge un’azione antiossidante e protettiva.

Queste caratteristiche lo inseriscono di diritto tra le piante marziali, energeticamente guidate da Marte: sono piante dall’aspetto rude, le foglie assumono la forma di una lancia, l’odore può essere pungente e spesso manifestano colori tendenti al rosso.Agiscono sulle difese, sui disturbi violenti e inaspettati.

Il cardo mariano energeticamente tonifica il qi di fegato e vescica biliare e ne agevola il flusso. Contrasta l’insufficienza e la degenerazione epatica che può provocare nausea, mal di testa e costipazione, infatti favorisce la rigenerazione degli epatociti (cellule costitutive del fegato).

Muove il ristagno di sangue di fegato che si manifesta con pallore, vertigini, unghie fragili, sonno disturbato.

Può essere somministrato come:

  • Estratto secco: 200-400 mg 2 volte al giorno
  • Decotto: 10 grammi in 200 g d’acqua, da assumere dopo i pasti
  • Tintura madre: 30 gocce 3 volte al giorno

Cardo mariano

 

Scopri anche quali sono gli effetti collaterali del cardo mariano

 

Il licio, Lycium Barbarum

Probabilmente questo nome non dice molto ai più e per molto tempo è stato annoverato solo con il suo nome botanico. Da qualche tempo però questo rimedio è in auge come Bacche di Goji, grazie alle sue potenti proprietà antiossidanti.

È caratterizzato da bacche rosse dal sapore simile ai frutti di bosco, lampone, mirtillo. Energeticamente tonifica lo yin e il sangue di fegato, stabilizzando l’energia, il Qi.

Il Lycium Barbarum svolge infatti un’azione adattogena grazie all’arginina e alla glutammina, amminoacidi che tonificano la muscolatura, l’umore, la memoria, la concentrazione e il sonno, dietro ai quali si nasconde il fegato, il grande regista di questi distretti funzionali.

L’azione antiossidante è data dai flavonoidi che contribuiscono a ridurre il colesterolo, a regolarizzare i livelli di zucchero nel sangue.

Può essere assunto come:

  • Succo di Goji: 20 ml al mattino a digiuno
  • Estratto secco: si trovano in capsule e la posologia dipende dalla relativa grammatura
  • Bacche essiccate: possono essere aggiunte allo yogurt

licio

 

Il fegato: un emuntore primario

La primavera è il risveglio, la rinascita, una sferzata di energia che parte dal metabolismo epatico: il fegato mette tutto in movimento e mobilizza in tutte le direzioni; armonizza la circolazione dell’energia del sangue e dei liquidi; favorisce la digestione e l’assimilazione; drena, diffonde e disperde; infine, conserva il sangue, comanda i tendini.

Per poter svolgere queste funzioni e non essere schiacciato dal Qi, da questa energia prorompente, deve essere coadiuvato e supportato nel depurarsi e depurare l’organismo, anche con l'aiuto di tisane depurative.

 

Per la depurazione del fegato leggi come usare la tintura madre di tarassaco

 

 

Per approfondire:

> Gli integratori naturali disintossicanti per il fegato

 

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