Lucertola, perché è importante

Piccolo rettile appartenente all'ordine dei sauri, è un eccezionale predatore di insetti. Per questo motivo, riveste un ruolo molto importante nel mantenere l'equilibrio degli ecosistemi in cui vive, rivelandosi un prezioso alleato naturale nella lotta biologica.

lucertola

Credit foto
©shockenmaier / 123rf.com


 

Lucertola, un rettile nostrano 

Con il nome di "lucertola" (in inglese lizard) si intende una delle oltre 300 specie di rettili appartenenti all'ordine Squamata, sottordine Sauria, famiglia Lacertidi (Lacertidae).

La lucertola italiana è diffusa in tutto il territorio nazionale, da nord a sud della penisola. Alcune fra le specie di lucertola più rappresentate sono la lucertola campestre (Podarcis siculus) e la lucertola muraiola (Podarcis muralis). Altre specie significative sono la lucertola agile (Lacerta agilis), la lucertola adriatica (Podarcis melisellensis), la lucertola tirrenica (Podarcis tiliguerta), la lucertola striata comune (Psammodromus algirus). 


La lucertola muraiola è velenosa? La lucertola muraiola non è velenosa. Al mondo esistono soltanto due lucertole dotate di veleno: l'eloderma (Heloderma) degli Stati Uniti sud-occidentali e la lucertola imperlata del Messico (Heloderma horridum Wiegmann).


 

Rettili e sauri

I rettili si suddividono in quattro ordini:

  • Ofidi (serpenti);
  • Cheloni (tartarughe);
  • Loricati (coccodrilli e alligatori);
  • Sauri.

Le lucertole appartengono al sottordine dei sauri, insieme ad altri rettili come geco, camaleonte e iguana:

  • Geco: di piccole dimensioni, è diffuso in tutte le parti del mondo in cui il clima è temperato.
  • Camaleonte: vertebrato dell'ordine dei rettili squamati, può essere considerato un gruppo molto specializzato di lucertole.
  • Iguana: molto simile alle lucertole, è tuttavia di dimensioni maggiori e possiede una caratteristica cresta sul dorso. E' originario delle aree tropicali delle Americhe.


 

Caratteristiche e aspetto

Esistono numerose specie di Lacertidi in Europa, soprattutto nella regione mediterranea, dove il clima è particolarmente favorevole alla loro diffusione. 

Le lucertole formano un gruppo di rettili molto diversificato per forma e dimensioni del corpo, ricoperto di squame.

Vanno dai 2 cm circa degli esemplari più piccoli ai 3 metri di lunghezza totale di alcune specie di lucertola gigante, appartenenti al gruppo delle lucertole monitor (famiglia Varanidae). Conosciute per essere molto grandi, le stesse lucertole monitor hanno in realtà dimensioni variabili, da 15 cm di lunghezza fino alla lucertola più grande conosciuta, la lucertola drago di Komodo, delle isole indonesiane, che può pesare fino a 165 chilogrammi.

Solitamente, la lucertola comune italiana raggiunge una lunghezza di circa 20-25 cm compresa la coda. Ha una pelle verdastra con macchie brune o giallognole sulla livrea e sul dorso. Il ventre, invece, è più chiaro, quasi biancastro. 

La lucertola muraiola ha striature gialle o verde scuro anche sulla pancia e lungo il profilo della gola.

La lucertola campestre ha una colorazione molto variabile a seconda della sottospecie e delle popolazioni locali: il dorso è verde, verde-oliva o verde-brunastro, con macchie o striature. Le popolazioni che vivono nelle isole piccole possiedono peculiarità specifiche, soprattutto nel disegno caratteristico del dorso. Quasi sempre sono presenti due macchie cerulee alla base delle zampe anteriori. 

Le lucertole notturne (Xantusiidae) sono una famiglia di lucertole, rappresentate da circa 35 specie. Devono il nome alla convinzione, ormai obsoleta, che dormissero di giorno per stare sveglie di notte.


 

Habitat della lucertola 

Le diverse specie di lucertole vivono in habitat variegati. In Italia si avvista sopratutto in anfratti di rocce, case diroccate e muretti esposti al sole.

La lucertola muraiola, in particolare, predilige gli ambienti aridi: la si incontra frequentemente nei pressi di campi e pietraie, ma si adatta molto bene anche a vivere in città. Altre specie preferiscono gli ambienti boschivi e i prati erbosi.

Quando e dove dorme la lucertola? Durante il periodo freddo, la lucertola cade in una sorta di paralisi, definibile come "latenza invernale": si rifugia in anfratti riparati come le crepe nei muri e qui resta immobile, ma può destarsi per uscire nelle ore più calde della giornata.

 

Cosa mangia 

La lucertola comune si nutre principalmente di insetti (mosche, zanzare, scarafaggi, farfalle, falene, grilli, cavallette, ragni) larve, bruchi e piccoli invertebrati.

Grazie alle piccole dimensioni e alla sua agilità riesce - contrariamente a uccelli e pipistrelli, suoi concorrenti - a infilarsi tra le fessure delle rocce e dei muri, sotto le cortecce e nelle cavità degli alberi per stanare centinaia di bruchi, cimici, coleotteri, cavallette presenti in questi microambienti.

L'apparato digerente della lucertola presenta alcune particolarità: la mandibola è connessa al cranio per mezzo di uno speciale osso quadrato, che permette alla bocca di essere molto dilatabile. In questo modo, il rettile può talvolta inghiottire prede più grandi persino della sua stessa testa. I suoi denti non servono a masticare, ma a trattenere la preda, che viene deglutita intera. 

Gli escrementi di lucertola sono simili a quelli del geco: piccoli e allungati, neri con una punta bianca dovuta alla presenza di urina.


 

La riproduzione

Una lucertola comune raggiunge solitamente la maturità sessuale tra il primo e il secondo anno di vita. Nel periodo degli amori, da febbraio a maggio e dopo una serie di combattimenti fra maschi in competizione, avvengono gli accoppiamenti. La deposizione delle uova di lucertola ha luogo nell’arco di 4-6 settimane dopo la fecondazione.

Dove depongono le uova le lucertole? Le lucertole depongono le uova in numero variabile in buchi, anfratti o buchi scavati nel terreno. Il periodo di incubazione va da 2 a 3 mesi. Fa eccezione la lucertola vivipara (Zootoca vivipara), che partorisce figli già formati. Il comportamento è frutto di un adattamento alla vita in ambienti freddi: il suo habitat si estende infatti dalle Alpi all'estremo nord dell'Europa, dove la temperatura esterna è troppo bassa per garantire la schiusa. 


 

I nemici della lucertola

Anello fondamentale della catena alimentare, la lucertola contribuisce a tenere sotto controllo le popolazioni di insetti.

Allo stesso tempo, è preda di implacabili cacciatori. Si tratta di mammiferi - come il gatto domestico, alcune specie di mustelidi e i cani - grossi uccelli (rapaci come i falchi e le civette, ma anche gli aironi e le cornacchie) e altri rettili, ad esempio i serpenti. 


 

Quando la lucertola perde la coda

Per difendersi dai predatori, le lucertole mettono in pratica una particolare strategia, detta automutilazione o autotomia (dal greco autòs “sé stesso” e tomè, “taglio”). 

Quando una lucertola viene toccata da un predatore, una reazione nervosa immediata causata dalla paura provoca la contrazione e contorsione spasmodica della coda, nonché la rottura della stessa, in corrispondenza di uno dei tanti anelli vertebrali. 

Ormai separata dal corpo dell’animale, la coda continua a dimenarsi, destabilizzando il predatore e concedendo alla lucertola tempo prezioso per trovare e raggiungere un rifugio. 

Nei mesi successivi, la coda si rigenera, senza tuttavia raggiungere più la lunghezza precedente.  

 

Prendersi cura di una lucertola

Cosa fare se entra in casa una lucertola? Completamente innocue per gli esseri umani, le lucertole non portano malattie e non si avvicinano alle persone perché ne hanno paura. Non c'è, pertanto, alcun motivo per fare loro del male. La soluzione ideale per allontanare il malcapitato animale è dunque cercare di crearle una via d'uscita e accompagnarla, magari attraendola con un fascio di luce, oppure spingendola nella direzione desiderata con l'ausilio di un nebulizzatore ad acqua.

Malgrado possa sembrare una scelta insolita, esiste anche un altra possibilità: tenere in casa la lucertola come animale da compagnia. Si tratta di una tendenza sempre più diffusa, probabilmente legata al fatto che il rettile è un implacabile predatore di insetti e, di conseguenza, un naturale alleato domestico per la lotta biologica. La lucertola è, inoltre, intelligente, indipendente e occupa pochissimo spazio.

Come prendersene cura? Innanzi tutto, è imprescindibile crearle un habitat adatto, con la giusta temperatura e la corretta esposizione alla luce. La maggior parte di questi animali ama nascondersi in qualche anfratto. E' necessario, dunque, assicurarsi che il rettile abbia la possibilità di farlo, inserendo nella vasca atta a ospitarlo alcuni sassi e dei piccoli tronchi.

Occorre, inoltre, fornirle l'accesso ad acqua pulita e cibo, che la lucertola predilige vivo.

Fondamentale è non dimenticare mai che si tratta di un animale selvatico, originario di zone aride e desertiche. Se allevato in casa, il piccolo rettile necessita di accorgimenti - da approfondire con un veterinario, anche in base alla specie - per evitare il rischio di danneggiarlo inconsapevolmente e per essere certi di procurargli tutto ciò di cui ha bisogno.
 

Fonti: