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ERBE E PIANTE OFFICINALI

ERBE E PIANTE OFFICINALI

Edera, quando e come utilizzarla

L'edera (Hedera helix) è un pianta appartenente alla famiglia delle Araliaceae. Molto usata nella cosmesi, in particolare contro le smagliature, ha una azione cicatrizzante ed elasticizzante per i capillari. Scopriamola meglio.

>  1. Proprietà dell'edera

>  2. Modalità d'uso

>  3. Controindicazioni dell'edera

>  4. Descrizione della pianta

>  5.  L'habitat dell'edera

>  6. Cenni storici

Edera

 

Proprietà dell'edera

Le proprietà officinali dell'edera vengono spesso sfruttate in cosmesi, dove i suoi estratti vengono mischiati a creme neutre per porre rimedio agli inestetismi della pelle, soprattutto nel caso delle smagliature, per via delle proprietà cicatrizzanti, nutritive, tonificanti, ed elasticizzanti dei capillari.

Estratti di edera vengono usati anche in erboristeria viste le loro capacità di lenire la tosse e i principi di bronchite, grazie alle capacità analgesiche, calmanti della tosse ed espettoranti.

 

Modalità d'uso

Interno: in erboristeria e farmacia è possibile trovare estratti e piante secche, come le quali preparare infusi e tisane per curare le vie respiratorie. É importante acquistare foglie secche solo in erboristeria, poichè esse devono essere raccolte in una precisa stagione, durante la quale la percentuale di tossine in esse contenute è minore del solito.

Esterno: le applicazioni di creme cosmetiche a base di edera sulle zone del corpo più colpite da cellulite è un rimedio classico ottenuto dalle foglie giovani di edera. Nel nord dell’Europa, tanto in Irlanda quanto in Scandinavia, si documenta un antico uso della cosiddetta “acqua d’edera” per risciaquare gli occhi in caso di irritazioni, infiammazioni e infezioni.

 

Controindicazioni dell'edera

L'edera contiene al suo interno delle saponine che possono innescare irritazioni della pelle nei soggetti sensibili.

Esistono antiche ricette che prevedono l'uso delle bacche, anch'esse ricche di saponine e capaci di irritare le mucose interne e il tratto gastrico, per tanto se ne sconsiglia l'uso improvvisato.

Il falcarinolo presente nella pianta è una tossina, un alcole grasso irritante in grado di aggredire la pelle e, se assunto in alte dosi, di avere effetti neurotossici.

 

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Descrizione della pianta

La pianta dell'edera è facilmente riconoscibile e fa parte ormai dell'immaginario comune grazie alle sue belle foglie, verdi stelle a cinque punte che propendono dalle liane rampicanti lignificate e che vengono usate per ricoprire e decorare i muri delle case o le cinzioni di confine.

Il frutto, che si sviluppa in piccoli grappoli, è una bacca nero bluastra o giallognola, tossica per l’uomo ma prelibata per molti tipi di uccelli. Col dovuto supporto la pianta dell’edera è capace di svilupparsi anche fin’oltre i trenta metri, e quella specie di folta “peluria” presente sui rami rampicanti sono in realtà radici aeree modificate in modo da aggrapparsi alle rocce o agli altri alberi.

In quanto pianta ornamentale, ne esistono molte varietà e incroci, pertanto può presentare varie caratteristiche peculiari, specie riguardo le dimensioni delle foglie, il loro colore (che può andare da verde inteso, a biancastro a macultato di rosso) e il loro disegno (uniforme, venato, marmorizzato, eccetera).

 

Habitat dell'edera

L'edera cresce e prospera in ambienti umici, come le zone ombrose dei boschi, dove ricopre e parassita piante anche assai alte. Nelle campagne non è raro imbattersi in ruderi ricoperti di edera. Può resistere ai climi gelidi dei Paesi del nord tanto quanto alle arsure dei Paesi della Mezzaluna fertile.

Si crede che sia originaria dell’antica laurisilva che in passato rivestiva l’antica area mediterranea, di fatti l’edera, nelle sue differenti varietà è originariamente rinvenuta dalle isole Canarie (dove ancora esiste in parte qualche rimasuglio di antica laurisilva) al Caucaso passando per i Balcani, il nord dell’Africa e il sud dell’Europa.

Ama terreni con un ph piuttosto neutro e preferisce evitare il sole diretto. Difficilmente riesce a propagare con forza alle basse temperature.

 

Cenni storici

Negli anni della conquista del Nuovo Mondo e del Nuovissimo Mondo, l'introduzione di questa pianta in paesi come Australia, Nuova Zelanda, Usa e Canada ha causato severi danni alla vegetazione endemica per via del potenziale invasivo dell'edera.

In antica araldica il simbolo dell’edera rappresentava la persistenza, la tenacia, un’amicizia sacra, di sangue, la non dimenticanza.

L’edera era inoltre sacra per i druidi celtici, e i culti che la riguardavano sono perdurati fino ai tempi medievali, dove infatti troviamo ricette a base d’edera nei trattati stregoneschi, specialmente se si tratta di ricette di amore.

 

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Immagine | Wikipedia

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