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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Uncaria, quando e come utilizzarla

L’uncaria (Uncaria tomentosa wild) è una pianta della famiglia delle Rubiacee. Nota per le sue proprietà immunostimolanti, antivirali e antinfiammatorie, è utile contro infezioni e raffreddore. Scopriamola meglio.

>  Proprietà dell'uncaria

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni dell'uncaria

>  Descrizione della pianta

>  L'habitat dell'uncaria

>  Cenni storici

Uncaria

 

Proprietà dell'uncaria

La corteccia dell’uncaria vanta proprietà immunostimolanti, antivirali, antinfiammatorie e antimutagene ed è utilizzata in fitoterapia nel trattamento delle malattie infiammatorie croniche; nelle deficienze immunitarie; in presenza di infezioni virali; e nella prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento con febbretosse e raffreddore.

La sua assunzione potenzia e rinforza il sistema immunitario in quanto stimola la produzione di anticorpi grazie alla sua azione immunomodulante, conferita alla pianta dalla presenza degli alcaloidi pentaciclici, i principi attivi più importanti del fitocomplesso, che inducono nelle cellule endoteliali umane il rilascio di un fattore attivante la regolazione e proliferazione dei linfociti B e T, responsabili della risposta immunitaria dell'organismo. Per questa ragione è indicata nel trattamento delle allergie e delle patologie degenerative di tipo neoplastico e nelle sindromi da immunodeficienza. Infatti, negli studi condotti su pazienti affetti da HIV si è riscontrato un aumento degli anticorpi a livelli significativi; mentre in altri colpiti da cancro si è verificata l’inibizione della proliferazione di cellule tumorali. Queste ricerche confermano su base scientifica l'attività modulante delle difese immunitarie utile anche in presenza di malattie autoimmuni.

L'Uncaria possiede anche proprietà antivirali, sia nell’assunzione per via interna che per uso esterno, dimostrate da studi clinici condotti su pazienti affetti da Herpes: nell’85% dei soggetti i sintomi sono cessati in 10 giorni. Nel caso della Varicella zoster la risoluzione si è avuta nel 50% dei casi in 1 settimana di trattamento. 

Tra gli altri principi attivi che compongono il fitocomplesso, i glicosidi dell’acido quinovico sono responsabili delle proprietà antinfiammatorie, assieme agli steroli e i polifenoli, che la rendono un efficace rimedio ad azione antiflogistica e antidolorifica, utile nel trattamento di reumatismi, artrite e artrosi, processi infiammatori, dolori osteoarticolari e muscolari.

 

Modalità d'uso

L’Uncaria ha una composizione chimica abbastanza complessa e i suoi numerosi principi attivi esplicano le diverse azioni riconosciutele, ma gli studi condotti confermano la superiorità degli estratti di pianta intera, rispetto alle frazioni singole purificate, quindi è preferibile usare la pianta “in toto”, nella forma estrattiva titolata e standardizzata, anche in considerazione dell’ampia variabilità botanica e stagionale di questa pianta.

 

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Controindicazioni dell'uncaria

Non esistono effetti collaterali o controindicazioni particolari per l'uso dell'uncaria. Sono possibili reazioni allergiche solo in caso di ipersensibilità verso uno dei componenti.

 

Descrizione della pianta

Arbusto rampicante (una liana), raggiunge una altezza di 3-5m. Le foglie, opposte, intere o bifide, caduche picciolate sono ricoperte di lanugine (da qui l'attributo tomentosa), presentano alla base 2 o 3 protuberanze a forma di uncino (da cui il nome Uncaria) utilizzate dalla pianta per sostenersi su altre specie nella ricerca di zone luminose, all'interno della foresta amazzonica. I fiori sono di colore giallo con calice e corolla imbutiforme.

 

L'habitat dell'uncaria

Nord-Ovest della foresta tropicale dell’America Centrale, nei boschi con abbondante luce,  tra i 300 e gli 800 m di altitudine, principalmente in Amazzonia.

 

Cenni storici

Le popolazioni andine la chiamano uña de gato unghia di gatto”, per la somiglianza degli uncini alle unghie di questo felino. La Medicina Tradizionale Andina, che da sempre utilizza le foglie per infuso, ma soprattutto la corteccia per decotti, per combattere e prevenire le infezioni e sfiammare le articolazioni doloranti.

Infatti, i Curanderos brasiliani e peruviani la usano sia per uso interno, che per uso esterno per cicatrizzare ferite, ulcerazioni, disturbi legati al puerperio, patologie degenerative, malattie e dolori gastrointestinali.

 

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Immagine | Erboristeriadurga.it


In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

 

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