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Tintura madre di Passiflora

 


 

Proprietà della tintura madre di passiflora

Le foglie e le parti aeree della Passiflora incarnata contengono alcaloidi, flavonoidi, fitosteroli, acidi fenoli, cumarine, eterosidi cianogenici e tracce di olio essenziale. La tintura madre di passiflora è uno dei fitoterapici più utilizzati nei disturbi della sfera nervosa, grazie all'azione sedativa e calmante che risultano efficaci in caso di l’insonnia, stress, ansia, nevrosi, angosce, disturbi della menopausa, sindrome premestruale.

Gli alcaloidi armanici contenuti nalla tintura madre della pianta inoltre hanno un’azione antispasmodica, in quanto rilassano la muscolatura liscia dell’utero, dell’apparato gastrointestinale e respiratorio. L’assunzione della passiflora e quindi indicata in caso di dolori mestruali, in caso di colite spastica di origine nervosa, tosse, e in tutte le forme dolorifiche caratterizzate da spasmi; tachicardia, e nelle distonie neurovegetative.

 

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Descrizione della pianta

La passiflora è una pianta ornamentale rampicante originaria delle zone tropicali e subtropicali del centro e del sud America; oggi coltivata anche nelle nostre regioni e in molti paesi a clima temperato-caldo. Pianta erbacea perenne dal portamento rampicante e lianoso ( 5-6 m.) Il fusto abbondantemente ramificato, è sottile, verde nei giovani esemplari, ricoperto da corteccia nei soggetti vetusti. Le foglie sono alterne, lanceolate, nelle ascelle ci sono gli organi di ancoraggio, a forma di viticci. I fiori sono normalmente ermafroditi, ascellari e solitari, hanno tre brattee di varia forma, a volte colorate e dotate di ghiandole nettarifere, il calice più o meno allungato, con 5 sepali, 5 petali a volte assenti; è normalmente presente una corona di filamenti. I frutti sono generalmente bacche ovoidali o allungate, ricoperte da un leggero tegumento che, a maturazione, si colora di giallo, all'interno del frutto si trova una polpa gelatinosa (arillo) che contiene piccoli semi di forma appiattita, cuoriformi, di colore scuro, coriacei e rugosi.

 

Preparazione

La “droga” (parte utiilizzata) corrisponde alle foglie e parti aeree, raccolte in primavera. Si utilizza la pianta fresca, poiché secca perde buona parte delle sue proprietà. La tintura madre di passiflora si prepara con rapporto in peso droga: solvente di 1:10 e gradazione alcolica di 65% vol. 

 

Utilizzo

Le tinture madri non presentano controindicazioni se non quelle della pianta stessa, diluite in poca acqua possono essere somministrate a tutti, l'alcool in esse contenuto viene così diluito, per cui risulta innocuo. L'uso concomitante della passiflora e di sedativi o tranquillanti di sintesi può potenziarne gli effetti collaterali e indesiderati dei farmaci. Controindicata in gravidanza e allattamento.

Uso interno: 20 30 gocce dilite in poca acqua da 1 a 3 volte al giorno; oppure 30-40 prima di andare a dormire.

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

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