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TINTURE MADRI

Tintura madre di Elicriso, uso e proprietà

La tintura madre di elicriso, antinfiammatoria, espettorante e antibatterica, è utile come antistaminico in tutti i casi di allergia. Scopriamola meglio.

>  1. Proprietà della tintura madre di elicriso

>  2. Descrizione della pianta

>  3. Come si prepara la tintura madre di elicriso

>  4. Utilizzo

Elicriso

 

Proprietà della tintura madre di eleuterococco

Le sommità fiorite dell'elicriso (Helichrysum italicum) contengono oli essenziali (neroli, nerile acetato, alfa e beta pinene, geraniolo, sesquiterpeni, furfurolo, eugenolo), flavonoidi (narigenina, apigenina, campferolo, elicrisina, quercitrina), triterpeni (alfa amirina, acido ursolico, acido boswellico), elipirone, sitosterolo e acido caffeico.

Questi principi attivi nella loro azione sinergica conferiscono alla pianta proprietà antistaminica, antinfiammatoria, espettorante e antibatterica, che giustificano il suo impiego nel trattamento delle allergie, che colpiscono le vie respiratorie. 

Per uso interno la tintura madre di elicriso è utilizzata in presenza di rinite, congiuntivite e blefariti allergiche, tosse, bronchite acuta e cronica, perché favorisce l’eliminazione delle secrezioni eccessive, attenua gli spasmi dell'asma e le infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale. 

 

Descrizione della pianta

L'elicriso è una pianta caratteristica della bassa macchia mediterranea, diffusa in luoghi incolti e pietrosi, assolati e aridi. In Italia si trova soprattutto al centro-sud e nelle isole, dalle coste fino ad oltre mille metri di altitudine. 

Pianta erbacea perenne alta 30-40 cm, ha la particolarità di essere completamente ricoperta da una fitta peluria biancastra che emana un aroma caratteristico. Si può confondere con la specie affine Helichrysum stoechas che comunque possiede le stesse proprietà.

È provvisto di una modesta radice a fuso e numerose radichette da cui partono vari fusticini ramosi. Le foglie di color grigio/cinerino sono oblunghe-lanceolate, piatte e pubescenti su entrambe le facce. I fiori, riuniti in corimbi, sono capolini gialli di forma rotonda con petali sottili. Il frutto è un achenio.

 

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Come si prepara la tintura madre di elicriso

La “droga” (parte utiilizzata) dell'Helichrysum italicum corrisponde alla sommità fiorite, raccolte da maggio a settembre, in base all'altitudine. 

Si utilizza la pianta fresca, poiché secca perde buona parte delle sue proprietà. La tintura madre di elicriso si prepara con rapporto in peso drogasolvente di 1:10 e gradazione alcolica di 55%

 

Utilizzo

Le tinture madri non presentano controindicazioni se non quelle della pianta stessa, diluite in poca acqua possono essere somministrate a tutti, l'alcol in esse contenuto viene così diluito, per cui risulta innocuo.

Uso interno: 35 gocce in poca acqua tre volte al giorno prima dei pasti, per usufruire dell'azione antistaminica in caso di allergie.

 

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In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

 

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