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Tiglio, quando e come utilizzarlo

Il tiglio (Tilia tomentosa) è un albero molto longevo appartenente alla famiglia delle Tiliaceae. Grazie alle proprietà di foglie e fiori, è utile in fitoterapia per combattere l'insonnia, il nervosismo e i disturbi delle vie aeree. Scopriamolo meglio.

>  Proprietà del tiglio

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni

>  Descrizione della pianta

>  Habitat del tiglio

>  Cenni storici

Tiglio, proprietà e benefici


Proprietà del tiglio

Nelle foglie e nei fiori di tiglio sono presenti flavonoidi, cumarine, oli essenziali, mucillaggini, tannini e zuccheri e sono utilizzate in fitoterapia per combattere l'insonnia, tachicardia, nervosismo e mal di testa, dovuto a stati d’ansia e di stress, perché svolgono azione rilassante sul sistema circolatorio, provocandone un abbassamento della pressione, ben tollerata in gravidanza, in fase di allattamento e dai bambini.

Il tiglio, per le sue proprietà rilassanti e ansiolitiche, è utilizzato come integratore naturale per l'insonnia.

Il tiglio è la pianta più indicata anche in caso di disturbi alle vie aeree dei bambini e degli adulti, perché le mucillagini contenute soprattutto nei fiori, conferiscono proprietà mucolitica e antinfiammatoria efficace in caso di tosse e catarro.

Anche il gemmoderivato, ottenuto dalle gemme fresche, si usa per la sua azione sedativa e ansiolitica sul sistema neurovegetativo, e ipotensiva sul sistema cardiocircolatorio, palpitazioni e ipertensione, causate da tensioni nervose e stress. Inoltre è un ottimo antispasmodico con effetti benefici sul apparato intestinale indicato in caso di sindrome dell’intestino irritabile.

 

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Modalità d'uso

USO INTERNO
INFUSO : 1 cucchiaio raso foglie e fiori di tiglio, 1 tazza d’acqua 
Versare la miscela di foglie e fiori nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo al momento del bisogno in caso di palpitazioni, tachicardia e nervosismo. Prima di andare a dormire per usufruire dell’azione rilassante e sedativa.

Il macerato glicerinato delle gemme: 30-50 gc a metà mattina e 40-50 gc a metà pomeriggio, lontano da pasti.

Tintura madre delle foglie e fiori 30-40 gocce prima di andare a dormire

USO ESTERNO
Bagno al tiglio: l’infuso, ricco di olio essenziale, aggiunto all'acqua ha un effetto sedativo per combattere l'insonnia e il nervosismo.

Impacchi per gli occhi: compresse di garza imbevute di infuso di tiglio e applicate sugli occhi alleviano la stanchezza, il rossore, le borse sotto gli occhi.

Acqua di tiglio: usato come tonico, dopo la pulizia del viso, l'infuso è un ottimo depurativo per la pelle, distende le rughe e aiuta nei casi di arrossamenti cutanei.

 

Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni nell'utilizzo di questa pianta, se non per soggetti che hanno ipersensibilità e allergie al tiglio. In questi casi, l'assunzione può determinare un effetto lassativo o casi di orticaria.

 

Descrizione della pianta

Albero di notevoli dimensioni, molto longevo, dall'apparato radicale espanso, profondo. Il tronco del tiglio è robusto, alla cui base si sviluppano frequentemente numerosi polloni, e chioma larga, ramosa e tondeggiante. 
La corteccia dapprima liscia presenta nel tempo screpolature longitudinali.
 Le foglie sono alterne, asimmetriche, picciolate con base cordata e acute all'apice, dal margine variamente seghettato.
 I fiori, ermafroditi, odorosi, hanno un calice di 5 sepali e una corolla con 5 petali di colore giallognolo, stami numerosi e saldati alla base a formare numerosi ciuffetti; sono riuniti a gruppi di 3 (o anche 2-5), in infiorescenze dai lunghi peduncoli dette antele).

Tali infiorescenze sono protette da una brattea fogliacea ovoidale di colore verde-pallido, che rimane nell'infruttescenza e come un'ala agevola il trasporto a distanza dei frutti. Questi sono delle nucule ovali o globose, della grossezza di un pisello, con la superficie più o meno costoluta, pelosa e con un endocarpo legnoso e resistente, chiamata carcerulo.


Habitat del tiglio

Il tiglio è una pianta originaria dell'Europa e del Caucaso diffusa nelle zone collinari, che non cresce in montagna.

 

Cenni storici

Il nome deriva dal greco ptilon, che significa “ala”, per la caratteristica brattea fogliacea che facilita la diffusione eolica dei grappoli di frutti. Questo elegante e possente albero è l’oggetto di riti e di misteriose cerimonie tipiche delle saghe nordiche, particolarmente celebrate dagli antichi popoli germanici.
 La sacralità del tiglio e la sua possibilità di vivere parecchi secoli, hanno fatto assumere al tiglio il simbolo della longevità.

Nella leggenda di Filemone e Bauci, il marito si trasforma in quercia, tipico albero maschile, mentre la moglie diventa un dolce tiglio. Forse in ricordo di quella delicata storia d’amore e di venerazione per gli dei, il fiore del tiglio è diventato il simbolo dell’amore coniugale.

Un altro mito greco racconta che la ninfa Filira, figlia di Oceano, viveva nell’isola del Ponto Eusino. Un giorno Crono si unì a lei ma, sorpreso dalla moglie Rea, si trasformò in uno stallone allontanandosi al galoppo. Quando Filira ebbe partorito, si accorse che il divino neonato, Chirone, era un mostro mezzo uomo e mezzo cavallo. Ne provò una tale vergogna che chiese al padre di essere mutata nell’albero che da allora portò in greco il suo nome. I Greci crearono il mito di Filira perché questa pianta ha sempre evocato con il suo aspetto e profumo la femminilità, tant’è vero che i Greci la consideravano sacra ad Afrodite.

Il legno bianco-rosato, anche se di breve durata e facilmente attaccato dai tarli, è impiegato per mobili, tasti di pianoforte, matite, fiammiferi, paste da carta, etc. Le fibre della corteccia si possono utilizzare per fabbricare stuoie e cordoni.

I fiori, molto profumati, sono ricercate dalle api e danno un ottimo miele. La loro fragranza può anche essere gustata in cucina utilizzandoli per aromatizzare dolci o sciroppi.

 

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Immagine | Corrierevicentino.it

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

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