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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Stevia, quando e come utilizzarla

La stevia è una pianta naturalmente dolcificante usata in cucina e utile per chi soffre di glicemia alta. Quali sono le proprietà e i benefici? Come utilizzare la stevia? Quali sono le controindicazioni?

 

La stevia (Stevia rebaudiana), è una piccola pianta originaria dell'America del sud e utilizzata dai curanderos locali; oggi è nota per il suo elevato potere dolcificante ed è priva di calorie. Appartiene alla famiglia delle Compositae o Asteraceae ed è facile da coltivare ed autoprodurre. Scopriamola meglio.

>  1. Proprietà della stevia

>  2. Benefici e modalità d'uso

>  3. Controindicazioni della stevia

>  4. Descrizione della pianta, habitat e coltivazione

>  5. Cenni storici

Stevia

 

Proprietà della stevia

La stevia una piccola pianta perenne, che appartiene alla famiglia delle Compositae o Asteraceae, arriva dal sud America e ha un’enorme capacità dolcificante.

I principi attivi della Stevia rebaudiana, così chiamata scientificamente, dal nome del suo scopritore Rebaudi, sono lo stevioside, il rebaudioside A, il rebaudioside C, la dulcoside A. In natura sono state descritte in realtà più di 150 specie di stevia, ma la rebaudiana è l'unica ad avere anche importanti proprietà dolcificanti.

I principi attivi edulcoranti si estraggono principalmente dalle foglie seccate e disidratate. A seconda della modalità di impiego può risultare più o meno dolce: la stevia si può consumare sia in foglie fresche che anche in polvere, sotto forma di estratto disidratato, una polverina bianca, o concentrato liquido.


Per 100 grammi di stevia si ha un apporto di 0 calorie, 0 proteine, 0 grassi, 0 fibre, 0 sodio; 95 grammi di carboidrati, 95 grammi di zuccheri.

 

Benefici e modalità d'uso della stevia

In medicina la stevia è impiegata anche oggi, in particolar modo per chi soffre di glicemia alta, per la cura esterna della pelle (efficace contro acne, disidratazione, rughe e inestetismi cutanei) e nel trattamento dell'ipertensione.

Viste le sue proprietà, la stevia può anche essere efficace per fronteggiare il diabete, il sovrappeso e altri disturbi simili connessi con il consumo degli zuccheri.

Per quanto riguarda l'uso, la stevia in cucina si impiega tanto per dolcificare bevande fredde o calde, quanto per preparare dolci e simili. Importante è sapere che non tutta la stevia così come viene lavorata, in polvere, pura, in estratto liquido o cristalli che sia, dolcifica allo stesso modo.

Quando la stevia viene usata in cucina come prodotto puro, va dosata con parsimonia, accuratamente misurata nelle quantità, perché il suo retrogusto dolciastro, che ricorda vagamente la liquirizia, potrebbe essere troppo forte.

Bisogna considerare, infatti, che un cucchiaino da caffè pieno di stevia pura, che equivale a circa 2,5 grammi di prodotto, dolcifica come 800 grammi di zucchero, ovvero più del doppio delle quantità che solitamente servono per fare una torta.

Praticamente, per fare il pan di spagna, potrebbe bastare anche poco più di mezzo cucchiaino da caffè di stevia pura. Ogni prodotto riporta solitamente indicato le modalità d'uso, da seguire nei singoli casi e per preparazioni specifiche, torte, biscotti o altro.

 

Controindicazioni della stevia

Dopo essere passato al vaglio di ricerche e studi, questo dolcificante naturale sembra non avere controindicazioni particolari; legamente, l’utilizzo e l'autoproduzione della stevia come dolcificante e dei suoi derivati, è stato ammesso dall'Unione Europea (Regolamento UE N. 1131/2011 della Commissione dell’11 Novembre 2011).

Tuttavia il suo uso e consumo deve restare limitato alle dosi giornaliere consentite, pari a 4 mg per peso corporeo, ovvero circa 240 mg per una donna di 60 kg, fino a 320 mg per un uomo che pesa 80 kg.

Inoltre bisogna fare attenzione: non tutti i prodotti a base di stevia in commercio sono così "naturali", bisogna scegliere bene e leggere bene l'Inci, perché possono contenere anche componenti "poco simpatici" come biossido di silicio, carbossimetilcellulosa sodica, atritolo e aromi "naturali". La soluzione parrebbe coltivare la stevia da sé e autoprodursi il dolcificante.

 

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Descrizione della pianta, habitat e coltivazione

Il momento migliore per seminare la stevia è marzo-aprile; poi bisogna procurarsi un vaso e, presso un vivaio ben fornito oppure on line, i semi.

Il vaso non deve essere molto grande, di terracotta. Usare del terriccio universale con un fondo di palline di argilla espansa utili per ben drenare, o terra piuttosto fine, dove fare cadere i semi; i semi vanno poi coperti con uno strato sottile di terriccio.

Il vaso va poi posizionato all'esterno, in un punto favorevole della casa, ovvero un posto luminoso ma riparato dal vento. Spruzzare e nebulizzare un po' di acqua e mantenere costantemente umido il terriccio. Già dopo una decina di giorni, spunteranno le prime piantine che, appena avranno raggiunto una certa altezza, bisognerà dividere e posizionare in vasi più ampi.

La stevia non raggiunge grandi dimensioni, in genere non supera il metro d’altezza. Per mantenere le piantine sane e robuste si consiglia di coprire leggermente le basi delle stesse con una pacciamatura fatta di trucioli o paglia, in modo da preservarle dal troppo caldo o troppo freddo.

Quando le piante sono adulte, si possono annaffiare tutti i giorni, evitando ristagni ma mantenendo quell'umidità che tanto amano. Non si devono mai esporre direttamente alla luce del sole.

Il miglior periodo per la raccolta è la fine dell'estate, verso settembre, non appena la pianta sta per fiorire, cosa che avviene di solito a ottobre. Si possono seguire due strade, o si taglia tutto il fusto a 10 cm di altezza dalla base e poi si staccano le foglie, o si staccano direttamente solo le foglie dalle piante, lasciandovi rami e fiori eventuali. Le foglie si fanno essiccare per un giorno al sole e poi si possono triturare e utilizzare a seconda delle necessità.

 

Cenni storici

Le prime attestazioni d’uso di questa pianta risalgono ai curanderos sudamericani e agli indigeni Guaranì che la chiamavano Ka'a he'é (erba dolce) e la utilizzavano sia per dolcificare l’amaro tè del Paraguay, il noto mate, che per masticarla o per fare impacchi sulla pelle. Le proprietà della stevia si sono poi presto diffuse in tutto il sud America.


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Immagine | Miraclefruithut.com

 

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