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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Ruta, quando e come utilizzarla

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

La ruta, il cui nome scientifico è Ruta graveolens, appartiene alla famiglia delle Rutaceae. È una pianta molto utilizzata come aromatizzante di liquori, per insaporire diverse pietanze e per le sue proprietà terapeutiche. Scopriamola meglio.

>  Proprietà della ruta

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni della ruta

>  Descrizione della pianta

>  L'habitat della ruta

>  Cenni storici

Ruta

 

Proprietà della ruta

La Ruta graveolens ha le seguenti proprietà terapeutiche: emmenagoghe, sedative, digestive, carminative, vermifughe. Come tale, diminuisce i gonfiori, svolge un'azione disinfiammante ed è un noto rimedio nella cura delle ferite causate da incidenti sportivi.

Inoltre, calma il sistema nervoso, lenisce i crampi e attenua gli stati dolorosi. Il rimedio omeopatico è indicato in caso di dolori reumatici, distorsioni e affaticamento della vista. Si ottiene con le foglie fresche di ruta.

Ad eccezione della radice, vengono utilizzate tutte le parti della pianta raccolta durante la fioritura. La pianta è ricca di eterosidi, cioè glicosidi che aumentano la resistenza dei capillari sanguigni oltre a svolgere azione antispasmodica e diuretica; flavonoidi, riconosciuti antiossidanti; fucumarine con azione fotosensibilizzante e vasodilatatoria ed oli essenziali. Dalla ruta si estrae un flavonoide particolare, la rutina, che viene utilizzato dall’industria farmaceutica per la prevenzione e la cura della fragilità capillare

 

Modalità d’uso

La Ruta viene utilizzata come aromatizzante e viene tradizionalmente impiegata per aromatizzare liquori e grappe. Le foglie fresche possono essere usate con moderazione per insaporire insalate, carni, pesci, oli e aceti aromatici. Molto usata per la preparazione di un tipo di grappa aromatica, come digestivo, per prevenire l’aria nella pancia e gli spasmi intestinali perché stimola l’attività gastrica e contrasta la fermentazione.

La Ruta graveolens si può utilizzare anche in cucina. In piccole quantità, nelle insalate (foglie fresche) o per aromatizzare olio, aceto o piatti di carne. In casa, per tenere lontano i topi, si possono sistemare dei rametti di ruta fresca nei luoghi dove se ne sospetta la presenza. L’aroma che emana è sgradito ai roditori ma anche alle zanzare, per questo si coltiva nei giardini. La presenza di ruta in giardino tiene lontane anche le vipere.

Della ruta si utilizzano le parti terminali della pianta più tenere e le foglie raccolte da maggio ad agosto. Si possono utilizzare anche essiccate. La ruta per uso medicamentoso viene somministrata quasi esclusivamente esternamente sotto forma di olio e tintura per massaggi per i dolori articolari, nevralgie e crampi.  

 

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Controindicazioni della ruta

L’infuso di Ruta graveolens, in passato, è stato utilizzato per stimolare le mestruazioni, ma oggi viene sconsigliato in quanto un sovradosaggio può provocare infiammazioni all’apparato digerente e uro-genitale.

Il succo e la polpa venivano applicate sulla pelle per eliminare i porri ma anche questa indicazione è sconsigliata dagli erboristi in quanto la pianta è molto irritante.

È sconsigliabile toccare la pianta a mani nude per la possibilità di riportarne arrossamento, gonfiore e vesciche. Evitare l'assunzione in gravidanza, in caso di nefriti od ipersensibilità accertata verso uno o più componenti. In seguito all'assunzione, sono possibili episodi di fotosensibilizzazione dovuti alla presenza di cumarine. È preferibile non fare in casa dei preparati erboristici a base di ruta in quanto tossica ma utilizzare prodotti già pronti acquistati presso i negozi specializzati. 

 

Descrizione della pianta

La ruta è una pianta erbacea perenne, con fusti erbacei piuttosto ramificati alti fino ad un metro. Le foglie sono tripennate suddivise in lacinie molto profumate. I fiori sono piccoli, poco appariscenti, di colore giallo portati da infiorescenze apicali a corimbo. I frutti sono delle capsule contenenti numerosi semi. 

 

Habitat della pianta

È una pianta di originaria dell’Europa meridionale. Cresce in luoghi erbosi, negli incolti, lungo i muri, coltivata negli orti. In Italia è presente spontanea, in tutte le regioni, eccetto le isole (dove si trova solo negli orti e giardini), dal piano ai 1.000 metri. 

 

Cenni storici

La ruta veniva utilizzata dalla medicina popolare solo esternamente con l'olio essenziale per trattare dolori articolari, nevralgie e crampi, mentre l'infuso era utilizzato per trattare mestruazioni dolorose, per lenire le coliche intestinali flatulenti, per calmare gli attacchi isterici, e stimolare la digestione.

Per la sua azione antispasmodica veniva anche utilizzata per trattare l'ipertensione, l'epilessia e le coliche. L'erba della ruta era ritenuta l'erba contro la paura. Si metteva in tasca, appunto, quando si dovevano affrontare situazioni di paura. Nelle credenze popolari si riteneva che le case in cui cresceva la ruta erano da considerarsi privilegiate.

 

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Immagine | Wikimedia

 

 

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