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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Pilosella, come e quando utilizzarla

La pilosella (Hieracium pilosella) è una pianta che appartiene alla famiglia delle Asteracee. Dalle proprietà diuretiche e antibiotiche, è utile in caso di infezioni urinarie e cistiti. Scopriamola meglio.

>  Proprietà della pilosella

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni della pilosella

>  Descrizione della pianta

>  Habitat della pilosella

>  Cenni storici

Pilosella

  


Proprietà della pilosella

La pilosella è principalmente un potente diuretico, che raddoppia il volume dell’urina, e perciò in fitoterapia viene utilizzata nel trattamento degli inestetismi della cellulite, gonfiore alle caviglie, edemi degli arti inferiori, ritenzione idrica specie se conseguente a disordini alimentari o trattamenti farmacologici.

Grazie a quest’azione drenante si favorisce l’eliminazione delle tossine, utile in caso di ipertensione, azotemia alta, iperuricemia e reumatismi. Alla pilosella, infatti, viene riconosciuta anche la capacità di promuovere l'escrezione ed il deflusso della bile (possiede un'azione coleretica e colagoga), che contribuisce alla detossificazione epatica. 
La pianta è particolarmente utile in presenza di calcolosi urica e contribuisce a depurare il sangue dagli eccessi di un'alimentazione ricca in proteine animali.

L’azione antisettica delle vie urinarie è svolta dall’umbelliferone, un’idrossicumarina dotata di proprietà antibiotica nei confronti, di microbi e batteri che provocano cistiti, uretrite, infezioni del tratto urogenitale, anche della brucellosi (o febbre maltese). Inoltre favorendo la diuresi, facilita l'eliminazione degli agenti patogeni attraverso le urine. Le cumarine, i flavonoidi e i triterpeni promuovono i processi riparativi e protettivi a livello della mucosa vescicale e dei tessuti delle vie urinarie.

Infine per la presenza dei tannini è usata anche come antiemorragiche, per favorire la cicatrizzazione nelle emorragie sia interne che esterne, traumatiche o infettive.

 

Modalità d'uso

USO INTERNO
INFUSO: 1 cucchiaio raso di parti aeree di pilosella, 1 tazza d’acqua 

Versare la pilosella nell’acqua bollente e spegnere il fuoco. Coprire e lasciare in infusione per 10 min. Filtrare l’infuso e berlo lontano dai pasti.

500-750 mg di estratto secco in capsule o compresse somministrate 2 volte al giorno lontano dai pasti

30-40 gocce di Tintura Madre, 2 volte al giorno lontano dai pasti

 

Controindicazioni della pilosella

Si possono avere interazioni con i diuretici di sintesi, in quanto si possono verificare dei disordini nel ricambio idro-elettrico e un potenziamento dei farmaci

 

Descrizione della pianta

Pianta erbacea perenne, interamente ricoperta da peli ghiandolari, in genere biancastri, a volte rossastri sul gambo, eccetto il fiore. Le foglie, riunite in una rosetta basale, hanno la lamina inferiore tomentosa e ricoperta di peli. I fiori sono di colore giallo pallido. Si riproduce per stoloni che generano una nuova rosetta, in grado di sviluppare un nuovo clone, formando densi tappeti in spazi aperti. Si propaga anche per seme.

 

L'habitat della pilosella

Cresce spontanea nei luoghi aridi, montuosi e soleggiati dell'Europa e dell'Asia del nord. La pilosella predilige zone soleggiate; cresce bene sui tipi di terreno sabbiosi e poco fertile allo stesso modo.

 

Cenni storici

Il suo nome latino, hieracium, deriva da hierax che significa “sparviero” e rimanda alla credenza popolare secondo la quale il rapace rende la sua vista più acuta nutrendosi di questa pianta dalle foglie vellutate. 
Nella tradizione popolare è conosciuta anche come “orecchio di topo” o “lingua di gatto”, per la forma delle foglie basali.

 

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Immagine | Wikimedia

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

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