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Olii vegetali

DAI SEMI DI RICINO, L’OLIO DELLE CIGLIA E DEI CAPELLI

Da secoli l'olio di ricino viene impiegato come lassativo, tanto che sotto il fascismo si utilizzava a scopo punitivo per purgare i sovversivi. Oggi, invece è usato soprattutto per la cura dei capelli e per infoltire ciglia e sopracciglia

Dai semi di ricino, l’olio delle ciglia e dei capelli

L’olio di ricino è un olio vegetale molto denso, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi della pianta Ricinus communis, che trova impiego nella cura dei capelli sfibrati e secchi, in quanto esplica un’azione nutriente, rinforzante e lucidante; e per conferire volume e forza alle ciglia, come un vero balsamo di bellezza.

Le ciglia hanno un ruolo importante sia dal punto di vista estetico che funzionale: proteggono i nostri occhi dalla polvere e dalla sporcizia e contemporaneamente rendono lo sguardo intenso e definito. Per mantenere le ciglia sane occorre innanzitutto struccarle ogni sera, se si fa uso di mascara, perché se non rimosso perfettamente tende a indebolirle e seccarle. Se le ciglia sono già rade e deboli, allora possiamo intervenire con l’olio di ricino, un rimedio naturale molto efficace

 

Olio di ricino: proprietà e benefici

L'olio di ricino è caratterizzato da un alto contenuto di acido ricinoleico (83-90%); si tratta di un acido grasso, insaturo, presente come trigliceride e non reperibile in altri substrati lipidici.

Questo nutriente conferisce all'olio di ricino proprietà peculiari, che lo rendono assai utilizzato nell'industria farmaceutica, per la produzione di medicinali, ed in quella chimica, per la preparazione di vernici e lubrificanti. Altri componenti sono  acido oleico (3-6%); acido linoleico (3-5%); acido palmitico (1-2%); acido stearico (1-2%); acido α-linolenico (0.5% max); e acido arachico (0.3% max).

Uso interno
L'olio di ricino è il più forte dei lassativi a base oleosa, dall'odore e dal sapore sgradevoli e dall’azione piuttosto drastica. Tale azione è legata alla presenza di acido ricinoleico, che dopo l'assunzione viene liberato dai trigliceridi, per opera degli enzimi gastrici e pancreatici, con il supporto della bile epatica. Nella forma libera, soltanto una piccola parte è assorbita dall'intestino.

L'olio di ricino viene generalmente ingerito a stomaco vuoto, mescolato con olii essenziali o succo di arancia per mitigarne il cattivo sapore e produce un marcato effetto lassativo nel giro di 2-6 ore. Nello stomaco, infatti, agisce come qualsiasi altro grasso, ritardando il tempo di svuotamento gastrico; da qui la raccomandazione di assumerlo lontano dai pasti. L’olio di ricino si utilizza per liberare l'intestino prima di interventi chirurgici, procedure radiologiche, anche se il suo campo di applicazione più noto è relativo all'evacuazione totale del colon prima del parto.

Uso cosmetico
L'olio di ricino (castor oil in inglese) ha una buona affinità per la cheratina, principale costituente di peli, capelli ed unghie, per questo viene ampiamente utilizzato in cosmesi naturale, principalmente come agente nutriente. Distribuito sulla pelle, infatti, forma un film che riduce fortemente l'evaporazione dell'acqua cutanea e quindi la disidratazione.

L'olio di ricino è adattissimo anche per i capelli e ben noto per le proprietà rinforzanti, ristrutturanti, ed ammorbidenti, efficaci in caso di capelli secchi, sfibrati e spezzati. Infatti, riesce a riequilibrare il quantitativo di grasso nei capelli (che si perde soprattutto nel fusto e nelle punte), prevenendo il loro indebolimento e soprattutto evitando la formazione delle doppie punte. Molto denso e filmante, ma poco facile da usare puro perché particolarmente denso, è bene unirlo all’olio di mandorle dolci o all’olio di lino nelle quantità di due parti di questi ultimi per ogni parte di olio di ricino.

L'olio di ricino viene anche utilizzato per rinforzare e dare volume alle ciglia, applicandolo puro alla sera prima di dormire o direttamente come mascara.

 

Olio di ricino: descrizione pianta

(Ricinus communis)

Originario dell'Africa tropicale, il ricino si diffuso un po' ovunque nel mondo, dove il clima lo permetteva. Lo si ritrova in zone subtropicali, ma anche in zone con clima temperato. Si presenta sotto forma di una pianta erbacea o arborescente, annua o perenne secondo le condizioni climatiche della regione.

Ha un’altezza media di 2-3 metri fino a raggiungere i 10 metri nel suo paese di origine. Le foglie sono lobate (da 5 a 12 lobi) con il bordo dentato, verdi o rosse, palmate. Alcune varietà ornamentali hanno le foglie con la faccia inferiore ed il picciolo colorati di rosso. I fiori sono raggruppati a grappoli in un'infiorescenza sulla cui parte basale sono collocati quelli maschili mentre i fiori femminili si trovano nella parte alta. La fioritura avviene in estate. I frutti si presentano come capsule spinose, costituite da tre valve, che a maturazione si aprono liberando tre semi di circa 1 cm. marmorizzati di rosso o di bruno

Immagine | Wikimedia

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