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I fiori di Bach

I FIORI DI BACH PER LA PREOCCUPAZIONE ECCESSIVA PER GLI ALTRI

"Be the change you wish to see in the world". Essere il cambiamento che si desidera vedere nel mondo è l'insegnamento attribuito a Gandhi. Lo stesso messaggio veicolano i fiori, raggruppati da Bach, a coloro che si preoccupano eccessivamente del benessere altrui

I Fiori di Bach per la preoccupazione eccessiva per gli altri

I fiori di Bach per l'eccessiva preoccupazione per gli altri sono essenze floreali adatte a chi ha la tendenza a voler cambiare il prossimo, ritenendo di sapere cosa sia meglio per lui. Il messaggio di fondo che accomuna tutti i fiori di Bach appartenenti a questo gruppo è di non cercare di cambiare gli altri (su cui, tra l’altro, non si ha alcuna reale possibilità di controllo), ma fare l’unica cosa che è in nostro esclusivo potere: cambiate noi stessi

 

Ciascuno dei 38 rimedi di Bach è indicato per un particolare tipo di carattere o stato emotivo, tuttavia Edward Bach eleborò 7 aree di applicazione, cioè i principali disagi psichici che affliggono la società contemporanea, di cui distinse le diverse sfaccettature: fiori di Bach per la paura; fiori di Bach per il dlsinteresse per il presente; fiori di Bach per la solitudine; per lo scoraggiamento; i fiori di Bach per l'ipersensibilità; per l’incertezza; e quelli per l'eccessiva preoccupazione per gli altri.

 

Non si tratta della preoccupazione che può provare una madre verso un figlio o l'apprensione rivolta alla salute dei propri cari. I fiori indicati dallo stesso Edward Bach in questo gruppo corrispondono a differenti espressioni dello stesso errore: tentare di modificare gli altri, senza magari rendersi conto che tutto ciò che si vuole cambiare degli altri, riguarda invece qualcosa di se stessi.

 

I fiori di Bach per l'eccessiva preoccupazione per gli altri

Tra i fiori di Bach per l'eccessiva preoccupazione per gli altri troviamo essenze floreali quali Beech, Chicory, Rock Water, Vervain e Vine, adatti a chi soffre per il benessere in modo esagerato fino ad assumere un atteggiamento intollerante, possessivo, rigido, fanatico o dominante.

 

  • Beech è il rimedio per l'intolleranza. ll faggio è un albero raffinato e quasi perfetto; possiede un legno con grandi venature e senza nodi che può essere lucidato con ottimi risultati; mentre la corteccia è liscia e le foglie sono eleganti, pieghettate, di un verde intenso. Nei suoi boschi, le "faggete", le chiome sono così folte che non lasciano passare i raggi del sole, pertanto la mancanza di luce impedisce lo sviluppo del sottobosco e la nascita di pianticelle erbacee ai piedi dei faggi stessi. Al di là della perfezione apparente del faggio, questo albero in realtà è debole, ha radici poco profonde, tanto che può essere danneggiato dai venti tempestosi; ecco dunque una conferma al fatto che, in fondo, l'albero stesso è "insicuro" alla stessa maniera della persona che ha bisogno del rimedio. Beech fu descritto Bach come il rimedio per quelli che "sentono il bisogno di vedere maggior bontà e bellezza in tutto ciò che li circonda". Queste persone infatti hanno sofferto molto e si sono chiuse in se stesse, diventando, per difesa, arroganti e altezzose, arrivando a vedere solo le cose negative e non lasciando più filtrare la ‘luce’ del mondo su di sé. Eccessivamente critiche vedono gli errori negli altri allo scopo di proteggersi, poiché l'intolleranza viene scelta come mezzo di difesa contro la propria insicurezza.  Giudica in base ai pregiudizi e poi condanna, emettendo sentenze. Si chiude a riccio e non sa riconoscere i propri errori. Il suo soggettivismo esasperato gli impedisce di immedesimarsi negli altri, di capire di più il prossimo. Usa la proiezione come meccanismo di difesa: vuole cambiare negli altri ciò che non riesce a correggere in sé. Possiede onestà, alti ideali, rettitudine e coerenza, appare però teso e indurito, sfiduciato, scontento, ipercritico, . aiuta a riaprirsi al mondo. Beech insegna a accettare i propri difetti e a diventare tolleranti con noi stessi e con chi ci circonda. S'impara ad essere più comprensivi, disponibili, spontanei, a capire di più il prossimo, ad apprezzare gli aspetti positivi della vita e le bellezze che ci circondano. Si acquista maggior capacità di osservazione, un’ottica più tollerante e affettivamente valida nei rapporti umani. 

 

 

  • Chicory: il rimedio per l'amore possessivo. La cicoria selvatica quando cresce in stato selvaggio, impedisce la crescita di qualsiasi altra pianta a lei vicina, asfissiandola, e diventando la "regina" di quel territorio. Chicory è il rimedio dell'amore possessivo ed egoista. Chi si trova a vivere in questo stato d’animo o, più frequentemente, ad averne il carattere è molto generoso e ama profondamente i propri cari, ma sempre in modo non totalmente disinteressato. Non è cioè l’amore libero e incondizionato, ma un amore che in qualche modo pretende rispetto, riconoscenza, contraccambio, controllo, e con cui talvolta vengono anche instillati sensi di colpa in parenti e amici, per tenerli accanto a sé. Si prende a cuore i problemi di tutti, ma poi con diversi metodi manipolatori ed invisibili tentacoli, li obbliga ad accettare le sue premure. S'intromette nelle faccende altrui, sostenendo che è per il loro bene, confondendo il possesso con l’affetto, il controllo con l’attenzione e la cura. Si circonda spesso di persone deboli che hanno bisogno della sua energia, e li aiuta senza tener conto però delle loro reali esigenze, perché così si sente egoisticamente utile. Il rimedio insegna a dare senza chiedere niente in cambio, così che l’amore, dato e preso, possa essere realmente libero e ispirato, e non in qualche modo atteso, imposto, dovuto, comprato. Insegna anche ad essere tolleranti con gli altri, perché tutti hanno il diritto di essere se stessi, anche a costo di fare qualche errore. Diminuisce l’insicurezza, crollano possessione, egoismo ed opportunismo. 

 

 

  • Rock Water: il rimedio della rigidità, l’unico che non è un fiore e nemmeno un vegetale, ma acqua di sorgente, proprio quella che, naturalmente, modella le asperità delle rocce. L'acqua rimane rigida, inamovibile e fredda per lunghi anni quando è nella forma solida del ghiaccio a mille metri di altezza, dove può restare pura e incontaminata, lontana dalla realtà dove tutto è "perfetto". Proprio come l'acqua aderisce a ciò che la contiene, adattando la sua forma, così la persona che ha bisogno di questo rimedio deve diventare flessibile, adattabile e sviluppare elasticità mentale. Infatti Rock Water è indicato alle persone  eccessivamente rigide con se stesso che si attengono a una ferrea disciplina. Qui l’intento di aiutare il prossimo è fornito con l’esempio: Rock Water vuole rappresentare un modello di integrità; di rigore morale e mentale. Rifiuta il lato giocoso della vita, sulla quale cerca invece di imporre regole fisse ed eccessivamente rigide; ma spesso invece sconfina nell’integralismo.


 

  • Vervain: è il rimedio per l'entusiasmo eccessivo. La verbena si comporta da rampicante, anche se ha delle radici ferme e dure, utilizzando male la sua energia, perché dà alla base una fermezza e rigidità che manca alle estremità. Arriva dove si propone coinvolgendo le altre piante nel propagarsi in senso verticale e orizzontale. L'eccessiva preoccupazione per gli altri in questo stato si manifesta con troppo entusiasmo e sforzo rivolti a convincere gli altri alle proprie idee. Vervain è l'entusiasta, che vuole cambiare gli altri non con l’esempio, come Rock Water, ma con il ragionamento, la parola e il convincimento. Le sue idee e opinioni devono necessariamente essere divulgate e condivise dagli altri. In particolare non tollera le ingiustizie, contro le quali è disposto a condurre vere e proprie crociate. Ma corre facilmente il rischio di passare per fanatico. Il rimedio aiuta accettare serenamente le idee altrui pur mantenendo i propri ideali e le proprie opinioni. Il fuoco dell'entusiasmo non si spegne, ma invece di sviluppare autoritarilsmo e intolletanza; si trasforma in carisma e autorevolezza

 

  • Vine: è il rimedio per il desiderio di dominare gli altri. La vite è un rampicante le cui ramificazioni hanno la funzione di esplorare lo spazio alla ricerca di un sostegno per espandersi all'infinito. Non possiede un vero e proprio tronco, ma si appoggia ad altri sostegni esprimendo una volontà di dominio legata più a un desiderio di espansione che a una vera sostanza interiore. I suoi viticci hanno la tendenza ad avvinghiarsi e soffocare le altre piante o aderire al tutor indurendosi come il legno. Il rimedio è indicato per chi ama comandare e tende a comportarsi da prepotente. Anche Vine crede di sapere quel che è meglio per il prossimo, ma, a differenza di Rock Water e Vervain, lo impone. Non ci pensa proprio a cercare di convincere, gli altri devono solo eseguire, senza discussioni, né obiezioni. Per Vine la vita è semplice: dovete fare quello che dice lui. Sul luogo di lavoro, è proprio il fiore adatto a ogni capo che sia incapace di delegare, responsabilizzare e dare fiducia ai dipendenti, che vede come sottoposti, invece che come collaboratori. Vine nello stato positivo trasforma la volontà di dominio in  fascino, permettendo di relazionarsi con gli altri in modo equilibrato e sereno, sfruttando a favore di tutti, le nostre capacità manageriali.

Immagine | Diyana Kamaruza