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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Fucus, quando e come utilizzarla

Il Fucus (Fucus vesiculosus) è una pianta della famiglia delle Fucaceae. Nota per le sue proprietà lassative e dimagranti, è utile controcellulite e reflusso gastro-esofageo. Scopriamola meglio.

>  Proprietà del fucus

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni del fucus

>  Descrizione della pianta

>  L'habitat del fucus

>  Cenni storici

Fucus

 

Proprietà del fucus

Il fucus è un'alga marina, di cui si utilizza il tallo e contiene mucopolisaccaridi (tra cui spicca l’acido alginico, fucoidano e laminarina) polifenoli, vitamine (soprattutto B1, C, E), polifenoli, tannini, steroli vegetali, pigmenti vegetali (fucoxantina, betacarotene) sali minerali (iodio, bromo, potassio, sodio, magnesio, ferro)

Lo iodio, assorbito dal mare, presente sia in forma inorganica, che legato a proteine, nell’assunzione, viene assimilato con facilità dall'organismo e va a concentrarsi nella tiroide, dove è incorporato negli ormoni tiroidei, tiroxina e triiodotironina. Questi stimolano a loro volta il metabolismo basale, accelerano il ricambio, regolarizzando il processo di sintesi dei grassi da parte del nostro organismo. Il fucus perciò, esplicando un’azione stimolante del metabolismo, favorisce la funzionalità tiroidea in caso di ipotiroidismo.

Per questa ragione è impiegato come dimagrante (ottimo starter nelle diete per ridurre il sovrappeso) nel trattamento della cellulite, nella obesità, Infatti le mucillagini di cui si compongono, una volta raggiunto lo stomaco, tendono ad assorbire acqua sino a cinque volte il proprio peso, trasformandosi in una massa gelificata il cui volume contribuisce al senso di sazietà, diminuendo quindi lo stimolo della fame e permettendo un minore apporto calorico.

Inoltre la massa creatasi agisce come uno stimolante della peristalsi, ovvero favorisce il transito intestinale: si tratta infatti di un lassativo meccanico che può essere utilizzato in caso di stitichezza. Grazie ai gel vischiosi formati dagli sempre da questi principi attivi è usata contro il reflusso gastro-esofageo, in virtù della loro azione antinfiammatoria e protettiva sulla mucosa dello stomaco.

 

Modalità d'uso

USO INTERNO

600-800 gr di estratto secco in compresse o capsule al mattino a colazione

Tintura madre di fucus 30-40 gc di al mattino a colazione

USO ESTERNO
Il fucus è impiegato nella formulazioni di fanghi e prodotti contro la cellulite.

 

Controindicazioni del fucus

È controindicato nel paziente cardiopatico, in particolare se portatore di aritmie tachicardiche, nell’ipertensione arteriosa grave, in gravidanza e durante l’allattamento.

Non va usato in pazienti portatori di malattie tiroidee o ipertiroidei o ipotiroidei che assumono l’Eutirox, perché sommandosi gli effetti, il fucus può causare effetti collaterali quali tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia e ipertensione arteriosa. Non utilizzarlo per più di 6-8 settimane, e non assumerlo la sera.

 

Il fucus tra i rimedi naturali contro il tiroidismo

Tiroide


Descrizione della pianta

Il fucus è un'alga marina con tallo lungo fino a 2 metri, molle e appiattito, di colore verde oliva, suddiviso in un rizoide, o disco basale a ventosa con cui aderisce alla roccia, uno stipite provvisto di due parti appiattite ad ala, e di una fronda, con ramificazione dicotomica, che si risolve in due lamine nastriformi larghe fino a 5 cm, con una nervatura mediana più o meno evidente a seconda della specie.

All'estremità di alcune lamine si presentano rigonfiamenti riproduttivi. Questi sono costellati da sporgenze che prendono il nome di concettacoli e corrispondono a cavità sferiche comunicanti con l'esterno tramite un canalicolo (ostiolo). Essi sono rigonfi per la presenza di depositi di sostanze gelatinose, e contengono i gameti femminili (oosfere) o i gameti maschili (anterozoidi).

 

L'habitat del fucus

La maggioranza delle specie del genere fucus abitano i mari freddi, tuttavia ne esistono alcune a larga tolleranza per le regioni temperate e calde che, però, perdono capacità di riproduzione sessuale.

Fucus vesiculosus è comune nelle isole Britanniche e in quelle atlantiche di America ed Europa settentrionale, cresce anche lungo le coste rocciose del Marocco, riproducendosi unicamente per frammentazione.

 

Cenni storici

Pare che gli antichi si servissero del fucus per tingere di rosso. Virgilio, lo consigliava agli anemici; Plinio per quello che viene ancora chiamato "gozzo" dovuto dall’ipotiroidismo.

Entrambi partivano dall’osservazione della natura, poiché se il fucus tinge di rosso e il sangue è rosso, allora quest’alga avrebbe aiutato coloro che possiedono un sangue debole; inoltre chi vive vicino al mare, non ha quasi mai problemi di ingrossamento tiroideo, mentre sui monti, lontano quindi dagli influssi dello Iodio, i casi erano e sono molto più frequenti.

 

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Immagine | Wikimedia

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

 

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