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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Cerfoglio, quando e come utilizzarla

A cura di Maria Rita Insolera, Naturopata

 

Il cerfoglio (Anthriscus cerefolium) è considerato una pianta officinale e aromatica. Dalle proprietà diuretiche e depurative, è utile per l'apparato respiratorio e contro la stitichezza. Scopriamolo meglio.

>  Proprietà del cerfoglio

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni del cerfoglio

>  Descrizione della pianta

>  L'habitat  del cerfoglio

>  Cenni storici

Cerfoglio

 

Proprietà del cerfoglio

Tra le proprietà curative del cerfoglio spiccano quelle:

  • Depurative e colagoghe: in quanto favorisce l’eliminazione delle tossine e le funzionalità del fegato e della colecisti; risulta così benefico in caso di ittero e di coliche epatiche.
  • Diuretiche: che lo rendono indicato in caso di ritenzione idrica e di edemi, di calcolosi renale, di gotta e di reumatismi.
  • Stomachiche: in quanto stimola la secrezione gastrica, favorendo la digestione.
  • Lassative: utili contro la stitichezza ostinata.
  • Antisettiche: è indicato nelle affezioni dell’apparato respiratorio, come laringite e bronchite, in quanto riduce l’infiammazione e aiuta anche a calmare la tosse.
  • Antinfiammatorie e lenitive: sotto forma di cataplasmi, cura le emorroidi, le infiammazioni della pelle, il prurito delle punture di insetti, i geloni e le piccole ulcerazioni superficiali.
  • Galattofughe: può venire utilizzato per fare impacchi sul seno, laddove sia necessario fa cessare la produzione del latte.

Le foglioline fresche di cerfoglio sono ricche di vitamina C (importante per rafforzare le difese immunitarie e per la produzione di collagene); carotene (un pigmento naturale con spiccata attività antiossidante). Il cerfoglio, inoltre, è ricco di sali minerali: il ferro, essenziale per la formazione degli eritrociti, il calcio e il magnesio, importanti per i muscoli e i nervi.

 

Modalità d’uso

Per uso aromatico oppure medicinale si adopera il cerfoglio fresco, perché il calore ne volatizzerebbe l’aroma e i principi attivi.

  • Infuso di cerfoglio, utile contro infiammazioni agli occhi e alla gola e contro la pelle grassa. Prepararlo con foglie fresche tenute in infusione per 10 minuti in acqua bollente (1 cucchiaino in un litro). Depurativo, digestivo e diuretico, se assunto lontano dai pasti
  • Cataplasma di cerfoglio, utile contro punture di insetti, contusioni, ulcere della pelle e geloni. Prepararlo con una mangiata di foglie fresche schiacciate e applicate localmente. 
  • Succo di cerfoglio, contro le infiammazioni croniche dell’occhio. Si estrae dal cerfoglio fresco e si applica in gocce (2 gocce per occhio, 3 volte al giorno).
  • Impacchi di cerfoglio, utili per decongestionare l’arrossamento degli occhi e per la pelle del viso come maschera facciale.

 

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Controindicazioni del cerfoglio

Il cerfoglio, dato il suo aspetto, potrebbe essere confuso con alcune Ombrellifere molto tossiche (Annthriscus sylvestris o Aethusa cynapium).

Seppure queste piante non abbiano la stessa profumazione, è facile cadere in errore. Perciò acquistare semi e piante solo da rivenditori garantiti. 

 

Descrizione della pianta

Il cerfoglio (Anthriscus cerefolium), un’erba annua aromatica della famiglia delle Ombrellifere, ha un aroma molto delicato che ricorda in parte quelli del basilico e dell’anice.

È alta mediamente dai 40 ai 70cm e le sue foglie sono piuttosto piccole e di colore verde chiaro, se sfregate emanano un profumo sottile ma caratteristico. I fiori sono piccoli e bianchi riuniti in una infiorescenza ad ombrella, mentre i frutti sono diacheni lunghi e ovali, di circa 1cm di lunghezza.

 

Habitat del cerfoglio

Il cerfoglio cresce spontaneo nel Sud-Est europeo, nel Caucaso e sulle montagne dell’Asia occidentale. È facile trovarlo allo stato selvatico in tutta Europa. E' ormai naturalizzato nelle zone del mediterraneo al punto che nei boschi cresce spontaneamente e sono proprio le varietà selvatiche ad essere le più pregiate dal punto di vista aromatico.  

In Italia è piuttosto raro trovare il Cerfoglio fresco, mentre è molto diffuso quello essiccato dal sapore più pungente. È un'erba che gradisce molto il clima mediterraneo, preferisce la coltivazione in penombra. Un'ottima scelta è piantarla sotto un albero per proteggerla soprattutto dalle alte temperature estive.

È facile da coltivare anche in vaso, scegliendo preferibilmente vasi ampi e bassi, basta disperdere nel terreno dei semini e dopo qualche mese si potranno raccogliere le foglioline. L'unico accorgimento è di porre attenzione a non far andare i semi troppo in profondità. 

 

 Cenni storici

Il nome Anthriscus cerefolium, deriva dal greco anthriskos e dal latino cherifolium. Il significato è discusso: tra “fiore di siepe” o “rallegro per l'odore” in riferimento all'aroma delle sue foglie.

Già apprezzato dagli antichi Romani, nel Medioevo fu eccessivamente stimato in rapporto alle reali proprietà terapeutiche. È apparso in Europa verso l’anno ‘700 e fu introdotto in coltivazione durante il Medioevo, in particolare negli orti dei conventi.

 

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