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VIVERE IN ECOVILLAGGIO: INTERVISTA A FEDERICO PALLA

Federico Palla vive da anni in un ecovillaggio a San Pietro in Cerro, nel cuore della Pianura Padana. In questa comunità di oltre 60 persone si sperimenta quotidianamente l'impegno nel realizzare i propri ideali e i propri valori.

La scelta di andare a vivere in un ecovillaggio è arrivata dopo un lungo percorso di avvicinamento e frequentazione. La comunità Lumen è però oggi il nido famigliare di Federico Palla e della sua famiglia. 

 

Federico, raccontaci come è nata l'idea di vivere in un ecovillaggio

Al di là delle convenzioni sociali e dei ruoli che potrei descrivere, mi sento un’anima alla ricerca della verità che sta facendo un percorso di crescita molto interessante all’interno di una comunità intenzionale di nome LUMEN, un’esperienza molto rara e preziosa che ho conosciuto nel 2001, frequentando un gruppo di crescita interiore a Crema (CR), città dove abitavo al tempo e dove svolgevo un’attività in campo sociale.

Dopo 11 anni di conoscenza reciproca e di assidua frequentazione ho deciso, insieme a mia moglie Valentina, di stabilirmi in LUMEN.

Ho sempre interpretato come un segnale forte che la strada fosse quella giusta anche l'arrivo della nostra figlia Matilde, proprio nel momento in cui abbiamo deciso questo cambio di vita.

Attualmente, all’interno della comunità, mi occupo di gestione economica, insegno matematica ai bambini delle elementari (abbiamo da qualche anno un progetto di educazione parentale fino alla 5° elementare), raramente mi occupo di animazione per bambini e insegno sociologia della salute all’interno della Scuola di Naturopatia LUMEN.

 

Cos'è esattamente un ecovillaggio?

Un ecovillaggio è una comunità laica di persone che decidono di vivere insieme e condividere alcuni spazi di vita, seguendo alcuni valori comuni, tra cui sicuramente l’attenzione verso la sostenibilità ambientale.

 

Cosa distingue Lumen dagli altri ecovillaggi?

In Italia ci sono una quarantina di esperienze di ecovillaggio, tutte molto diverse tra loro. LUMEN ha alcuni tratti caratteristici che altri non hanno.

Provo a sintetizzarli in tre punti principali:

  1. un’attenzione profonda verso la salute degli essere umani, degli animali e del Pianeta;

  2. la condivisione di molti spazi comuni e l’esperienza, in alcune famiglie, della co-abitazione;

  3. una visione olistica della vita, che prevede l’integrazione all’interno dell’esperienza comunitaria di tanti ambiti della vita, in particolare il lavoro: in LUMEN vengono promosse attività di auto-sostentamento che permettono ai residenti di avere un sostegno economico senza doversi rivolgere al “normale” mercato del lavoro.

Inoltre, LUMEN è uno dei pochi ecovillaggi “di pianura”, vicino ai centri abitati. Di solito, infatti, gli ecovillaggi sono in posti molto suggestivi e un po’ isolati dal mondo.

 

Ecovillaggio e comunità: il primo può arricchire il territorio in cui si trova?

Un ecovillaggio può arricchire il territorio in cui si insedia da tanti punti di vista. Innanzitutto, attraverso il recupero di vecchie strutture abbandonate, l’ecovillaggio di per sé fa rivivere posti che altrimenti sarebbero degradati. Quindi valorizza un territorio.

L’ecovillaggio, come ha fatto LUMEN, prevede anche una tutela e valorizzazione dell’ambiente circostante: tanti sono gli alberi piantati e gli animali che hanno ripopolato l’ettaro di terra sui cui sorge il nostro ecovillaggio.

Può essere da stimolo per le politiche ambientali di un territorio, mostrando come le pratiche quotidiane di sostenibilità ambientale sono possibili e come la condivisione porti ad un beneficio per l’intera comunità.

Per esempio, in LUMEN c’è un consumo ridotto di energia elettrica e acqua rispetto alla media del territorio, la condivisione delle auto permette di avere un numero di auto per famiglia inferiore del 50%-60% rispetto alla media nazionale.

Nel caso di LUMEN, la promozione di salute attraverso sani stili di vita consente inoltre di non utilizzare farmaci e di evitare interventi sanitari legati principalmente alla cura delle malattie cronico-degerative, una vera epidemia per il nostro mondo industrializzato che mette a dura prova la tenuta del sistema sanitario nazionale.

Queste attenzioni al benessere, così come la promozione dei parti a domicilio per le gravidanze fisiologiche, comportano anche risparmi alla spesa sanitaria che vanno a beneficio della collettività (un parto fisiologico in ospedale comporta una spesa pubblica di circa € 2.000,00).

LUMEN è composta da 60 persone, per metà adulti e per metà ragazzi e bambini e da sola produce un risparmio di spesa sanitaria di qualche migliaio di euro all’anno: pensate a cosa accadrebbe se ci fossero più ecovillaggi di questo genere in Italia...

Spesso le esperienze come la nostra vengono osteggiate invece che favorite, e questo credo che, da un certo punto di vista, sia anche un bene (senza esagerare!): perché rafforza la motivazione dei suoi componenti a portare avanti un messaggio così importante e fa desistere chi non ha un’attitudine realmente comunitaria.

A questo proposito mi piace citare un motto attribuito a Gandhi: “Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci”.

 

Leggi anche Ecovillaggi: la comunità di Findhorn >>

 

Foto: Lumen Network

 

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