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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Arnica, quando e come utilizzarla

A cura del Dottore Giuseppe Annunziata


L'arnica (Arnica Montana) è una pianta della famiglia delle Asteraceae conosciuta per le sue proprietà antiflogistiche, antireumatiche e antiechimatose. Scopriamola meglio.

>  Proprietà dell'arnica

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni

>  Descrizione della pianta

>  L'habitat dell'arnica

arnica montana

 

 

L’Arnica montana (volg. Arnica) è uno tra i più utilizzati rimedi naturali per il trattamento di comuni disturbi legati al sistema cutaneo e all’apparato osteoarticolare. Grazie alle proprietà antiflogistica, antireumatica ed antiechimatosa è largamente impiegata per uso topico, sotto forma di pomata, olio o unguento, in caso di edemi post-traumatici, contusioni e reumatismi.

In diluizione omeopatica l'arnica montana, si rivela un ottimo sostegno per il trattamento di disturbi neurologici, depressione e per ridurre i dolori del parto. 

 

Proprietà dell’arnica 

Le principali proprietà dell’Arnica sono: antiinfiammatoria, antimicrobica, antinevralgica, anti traumatica, analgesica.

La droga è comunemente consigliata per uso esterno in caso di ematomi, stiramenti, contusioni, edemi, risentimenti muscolari e articolari e altre manifestazioni conseguenti a operazioni chirurgiche o eventi traumatici.

È, altresì, indicata in caso di punture d’insetti, foruncolosi e lievi infiammazioni cutanee.

 

L'arnica tra i rimedi naturali contro il mal di schiena

Mal di schiena

 

Modalità d’uso 

È possibile utilizzare la droga sotto forma di tintura madre (fattore di diluizione 1:10) per il risciacquo del cavo orale, unguenti, olii e pomate.

 

Controindicazioni ed effetti collaterali 

L'arnica può prefentare effetti collaterali e controindicazioni. È necessario applicare le formulazioni farmaceutiche a base di Arnica solo sulla pelle non danneggiata. Evitare l’ingestione del prodotto che risulta essere velenoso.

Alle alte concentrazioni, l’Arnica può provocare formazione di vescicole e necrosi cutanea. L’uso prolungato può determinare l’insorgenza di dermatiti in forma pustolosa.

 

Come usare l'oleolito di arnica nella cosmesi naturale

 

Descrizione della pianta

L’Arnica è una piccola pianta che cresce solo in alta montagna, da cui, per l’appunto, il nome. Per molto tempo le sue virtù terapeutiche sono state completamente ignorate, tant’è che i primi cenni su questa pianta sono stati ritrovati in manoscritti che risalgono circa al 1600.

In alcune popolazioni di montagna, l’Arnica è anche conosciuta come “tabacco di montagna” poichè, in passato, le sue foglie venivano essiccate e utilizzate come tabacco da naso.

L’Arnica appartiene alla famiglia botanica delle Asteraceae, conosciute anche come Compositae. Si tratta di una pianta erbacea perenne, dal fusto eretto e poco ramificato, che può raggiungere i settanta centimetri di altezza.

Le foglie sono lanceolate e ghiandolose; i capolini sono di colore giallo-arancione e possono presentarsi solitari o in piccoli raggruppamenti.  Per ricavare la droga si utilizzano esclusivamente i fiori essiccati.

Tra i principi attivi del fitocomplesso ritroviamo essenzialmente: flavonoidi (betuletolo, eupafolina, isoquercitrina, luteolina-7-glucoside, astragalina), lattoni sesquiterpenici, carotenoidi, elenalina, olio essenziale, scopoletina, timolo e cumarine.

 

Habitat dell'arnica

Il suo habitat ottimale è rappresentato da terreni poveri ad un’altitudine compresa tra i 500 e i 2000 metri sul livello del mare. In pianura è completamente assente e la ritroviamo principalmente sui rilievi alpini d’Europa e nella Penisola scandinava.

 

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Immagine | Montagna.tv

 

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