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Allenamento e ginnastica

GLI SPORT CHE FANNO BENE AL CUORE

Il cuore ama l'attività aerobica. Quando il sangue è più fluido tutto l'apparato cardiovascolare ne beneficia. Vediamo gli sport migliori per il cuore, con quanta intensità e frequenza andrebbero praticati e quali vantaggi danno anche in caso di cardiopatie

Di Elisa Cappelli 10791 Speciale

L’attività motoria di tipo aerobico è la migliore per il cuore. La costanza però è necessaria: meglio evitare pedalate intense della domenica o infuriate corse una volta alla settimana.

Se svolta con regolarità adatta giorno per giorno il muscolo cardiaco, riuscendo a cambiarne forma, struttura e capacità funzionali.

Lo hanno scoperto i ricercatori del Massachusetts General Hospital dopo avere osservato per tre mesi, grazie ad uno speciale ecocardiografo, il cuore di 40 vogatori e 35 giocatori di football: nei vogatori con il loro allenamento aerobico finalizzato alla resistenza si ritrovavano ventricoli molto più grandi e battiti del cuore decisamente rallentati; i calciatori, il cui sport prevede allenamenti soprattutto anaerobici e finalizzati alla potenza, avevano generato pareti del cuore inspessite con una massa aumentata del 4%.

L'abbassamento del rischio di danni cardiovascolari è notevole quando si pratica con costanza attività aerobica.

In molti casi di cardiopatie precedenti si consigliava un'attività tranquilla o comunque un'avvicinamento alla pratica aerobica da approcciare con molta cautela. In realtà si tratta solo di valutare i 5 parametri emodinamici fondamentali e vedere come si alterano: la funzione ventricolare, la pressione arteriosa polmonare, il diametro dell’aorta, la saturazione arteriosa e la presenza di aritmie.

In generale casi particolari si verificano quando la persona riporta lesioni residue magari dopo interventi, e in quel caso è bene valutare l'intensità dell'attività fisica scelta e tenere in considerazione limitazioni utili.

 

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