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ERBE E PIANTE OFFICINALI

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Agnocasto, proprietà e uso

L'agnocasto (Vitex agnus castus) è una pianta della famiglia delle Verbenacee. Utile perchè ricca di flavonoidi e alcaloisi, ha un'azione antispasmodica e sedativa in generale. Scopriamola meglio.

>  Proprietà dell'agnocasto

>  Modalità d'uso

>  Controindicazioni

>  Descrizione della pianta

>  Habitat dell'agnocasto

>  Cenni storici

Agnocasto, proprietà e benefici

 

Proprietà dell'agnocasto

I frutti di agnocasto contengono una piccola quantità di olio essenziale, flavonoidi, casticina, vitexina, isovitexina, alcaloidi, viticina, glucosidi e principi amari. Questi componenti conferiscono alla pianta la capacità di agire sull’ipofisi ed esercitare un’azione antiestrogenica e antispasmodica, indicata per contrastare l’acne, e tutti quei sintomi connessi alla fase premestruale, associati a nervosismo, irritabilità, sbalzi d’umore, ansia, depressione; e nei disturbi neurovegetativi della menopausa.

L’azione specifica sul lobo anteriore dell’ipofisi, con stimolazione della produzione dell’ormone gonadotropo LH, che regola la produzione di prolattina e diminuisce quella dell’ormone follici-stimolante, rende l’agnocasto un riequilibrante dell’attività progestinica, dalle proprietà galattogene (stimola la secrezione lattea). L'agnocasto è utilizzato anche come rimedio contro la mastite.

Inoltre ha un’azione sedativa generale, utile nelle tachicardia, nel dolore al plesso solare, nelle vertigini, negli spasmi intestinali, nell'insonnia, nelle malattie psicosomatiche che si localizzano al livello degli organi genitali, nell'amenorrea.

 

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Modalità d'uso

800- mg estratto secco in compresse o capsule lontano dai pasti

Tintura madre 30-40 gc da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti.

 

Controindicazioni

Non sono noti particolari effetti collaterali per l'utilizzo dell'agnocasto ma se ne sconsiglia l'uso nelle ragazze in età prepuberale. Nei soggetti sensibili è possibile il manifestarsi di reazioni allergiche con eruzioni cutanee e disturbi allo stomaco.

 

Descrizione della pianta

Piccolo albero o grande arbusto ornamentale, con rami grigi quadrangolari e tormentosi. Le foglie sono caduche, decidue e opposte, con lamina digitiforme composta da 5-7 segmenti lanceolati di colore verde-grigio e hanno un odore simile a quello della salvia. I fiori violacei e color lavanda, sono ermafroditi a forma di campanella e minuscoli; riuniti in spighe di 10 cm all’apice dei rami. I frutti sono drupe di 4-5 mm di forma leggermente allungata e di colore nero rossastro contenenti 4 semi simili al pepe nero. 

 

L'habitat dell'agnocasto

L'agnocasto cresce nei letti dei torrenti e sulle sponde dei fiumi, in vallate e colline del Mediterraneo e dell’Asia centrale.

 

Cenni storici

Il nome Vitex deriva da Vitilium che significa “intreccio” e infatti i rami flessibili, ma robusti e duri, anticamente servivano per costruire palizzate. Il nome agnus che significa “agnello” e castuscasto” è riferito alla proprietà anafrodisiaca (contrasta il testosterone) nell'uomo. Per questo motivo venivano messi i boccioli della pianta nei vestiti dei monaci per sopprimere loro la libido; e i semi erano chiamati “pepe del monaco”, perché erano soliti utilizzarli come spezia nella loro cucina.

 

In collaborazione con Erboristeria del Pigneto

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Immagine | Wikipedia

 

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