Acido salicilico: proprietà, uso, controindicazioni

L’acido salicilico è un derivato di un acido carbossilico, composto da un anello fenolico e un gruppo carbossilico. La contemporanea presenza di una funzione acida (data dal gruppo carbossilico) e di una fenolica, conferisce a questa molecola notevoli proprietà antireumatiche, oltre che antinfiammatorie e antiflogistiche.

Estratti di salice vengono utilizzati sin dall’antichità per le loro proprietà curative. Sul finire dell’ottocento numerose ricerche sugli estratti di salice portano alla sintesi in laboratorio, per acetilazione dell’acido salicilico, dell’aspirina; il prodotto farmaceutico deve il suo nome alla Spirea sp., altra pianta da cui si ricava l’acido salicilico.

>  1. Dove si trova l'Acido salicilico

>  2. Proprietà dell'Acido salicilico

>  3. Controindicazioni

Acido salicilico

 

Dove si trova l’acido salicilico

L’acido salicilico è contenuto in diverse piante quali il Salix alba L. e la Filipendula ulmaria (L.) Maxim. anche conosciuta con il sinonimo di Spirea ulmaria L.

Il salice è una pianta arborea che può raggiungere 9-10 m di altezza e in alcuni casi superare i 25 m; il fusto è molto grosso, ma breve, e porta una chioma molto larga e di forma ovale al di sotto della quale sono presenti ramificazioni pendule. Queste ultime, molto spesso, tendono a raggiungere anche il terreno. Le foglie, di forma allungata, sono disposte a spirale, di colore verde brillante, tendenti al grigio nella pagina inferiore. Il salice è una pianta dioica con infiorescenze maschili e femminili portate da alberi diversi.

Il salice è stato utilizzato sin dall’antichità per le sue proprietà terapeutiche. Nel I sec. a.C. Plinio il Vecchio attribuiva alle foglie la proprietà di contenere l’intemperanza sessuale. Nel XII sec. Ildegarda von Bingen utilizzava fiori e foglie per combattere insonnia, dolori mestruali e spasmi. Il Mattioli, medico rinascimentale,  utilizzava le foglie contro l’insonnia, come antidolorifico e per favorire la cicatrizzazione.

La regina dei prati o olmaria è una pianta erbacea perenne, alta da 60 a 150 cm e cresce in ambienti umidi e palustri. Le foglie sono pennate di colore verde scuro sulla pagine superiore e argentee su quella inferiore. I fusti rigidi ed eretti sostengono infiorescenze biancastre con fiori piccoli e molto profumati.

Altre piante che contengono salicilati sono Gaultheria procumbens L., un arbusto originario del Nor America; Viola tricolor L., nota anche come pansè; Fragaria vesca L., o fragolina di bosco e la betulla, Betula alba L..

 

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Spirea

 

Proprietà dell’acido salicilico

Tutte le proprietà del salice note sin dall’antichità sono riconducibili al suo principio attivo, l’acido salicilico.

Dalla corteccia del salice è estratto un glucoside, la salicina. Questa una volta assunta, viene metabolizzata dalla flora intestinale in saligenina e dal fegato in acido salicilico. A causa di queste trasformazioni, il tempo per raggiungere l’indice terapeutico e la durata dello stesso sono superiori rispetto ai salicilati di sintesi.

 Nonostante la dose terapeutica sia raramente raggiunta con estratti erboristici di salice e con le dosi consigliate, il salice è utile per l’azione antireumatica e antiflogistica. L’impiego è consigliato in caso di infiammazioni osteo-articolari, mialgie e nevralgie.

Estratti di salice sono presenti in varie preparazioni erboristiche anche per l’azione febbrifuga e antifebbrile.

Per uso esterno estratti di salice sono impiegati, ad esempio, nella cura dell’acne in quanto antinfiammatori e cicatrizzanti.

 

Controindicazioni dell'acido salicilico

Estratti di salice sono controindicati in caso di allergia ai salicilati e le persone allergiche all’aspirina dovrebbero evitarne l’uso.

Inoltre, gli estratti possono dare problemi a livello gastrico, come nausea, irritazioni, vomito ed emorragia gastrointestinale. Tale tossicità è da considerarsi minore in caso di assunzione di salicilati del salice rispetto all’aspirina, per la minor concentrazione di salicilati nei preparati erboristici.

Infine, da evitare la contemporanea assunzione di estratti di salice con farmaci, di sintesi o vegetali, antiaggreganti e anticoagulanti per possibili interazioni.

 

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