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LE TISANE AYURVEDICHE

Le tisane ayurvediche rappresentano un tipo di cura fitoterapica ed erboristica impiegata dall’Ayurveda, scienza olistica e non convenzionale di origine antichissima, che si occupa della conoscenza della vita, o meglio di come mantenere la vita sana a lungo

Origine e funzionalità delle tisane ayurvediche

Le tisane ayurvediche conservano ricette e combinazioni che arrivano dall’India più antica e rappresentano un compendio di cure che segue i dettami dell’Ayurveda, scienza insieme di origine divina che legata all’esperienza umana. L’Ayurveda considera la salute come il risultato dell’equilibrio delle diverse sfere della vita (i tre Dosha , ovvero le tre energie vitali, Vata, Pitta, Kapha) esse stesse relazionate con l’ambiente circostante. Ogni persona è l’insieme dei tre principi, ma ha una tendenza predominante verso uno o più di essi: per questo si parla di costituzione Vata, Pitta e Kapha.

Lo scopo dell’ayurveda è mantenere i Dosha in equilibrio, correggendo eventuali eccessi o mancanze di uno o dell’altro: pertanto, le indicazioni di cura e prevenzione variano a seconda della tipologia. Ne consegue che esistono tisane ayurvediche pensate appositamente per ogni tipologia di persona.

 

Su cosa si basano le tisane ayurvediche

I principi medicinali utilizzati dall’ayurveda sono, in genere, minerali, metalli purificati e combinati con acidi fulvici, ma soprattutto erbe, in forma di polveri, pastiglie, infusi e tisane ayurvediche. La maggior parte di questi principi è dunque di natura fitoterapica, come l'Amalaki (emblica officinalis), il Trikatu, un composto di tre erbe (zenzero, pepe e pippali), l’Haridra (curcuma), il Brahmi (Bacopa Monnieri), il Tulasi (basilico sacro indiano), l’Erand (ricino comune), il Guduchi (Tinospora cordifolia), Kumari (aloe), Gokshur (Tribulus terrestris).

Le tisane ayurvediche, in combinazione con yoga, meditazione e dieta, contribuiscono a mantenere il perfetto equilibrio psicofisico dell’uomo, grazie al suo interagire armonico con la natura che lo circonda. Il “Carata” è il Grande Medico: il suo nome significa vagabondo, perché è colui che camminando nelle giungle, nelle valli e in riva agli oceani cerca le erbe e piante officinali, è l’erborista che ha avuto esperienza sul campo. Il Grande Medico indiano definisce l’Ayurveda come la disciplina grazie alla quale è possibile distinguere i modi di vita sani e felici da quelli malsani e infelici, così da sapere cosa giova e cosa nuoce alla salute e alla felicità, dunque quali erbe scegliere.

 

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Come si preparano e somministrano le tisane ayurvediche

Le tisane ayurvediche sono in commercio sottoforma di erbe miscelate in bustina da molti anni anche in Italia e, praticamente, si preparano come normali infusi e tisane, facendo bollire l’acqua e lasciandole filtrare a seconda dei tempi. C’è da considerare però che le tisane ayurvediche vanno attentamente scelte in base alla tipologia ayurvedica a cui apparteniamo, così da essere davvero efficaci nell’equilibrare il nostro essere, per questo basta leggere bene cosa riporta la confezione.  Ecco che ad esempio, una tipologia di persona Vata, esile, longilinea, con pelle secca e capelli sottili, di carattere nervoso e irrequieto, avrà bisogno di una tisana calmante e rilassante, contenente liquirizia e spezie,  raccomandata quando si è sotto pressione, stressati e  irrequieti.

 

Mentre una persona Pitta potrà scegliere una tisana rinfrescante, con cardamomo e spezie, raccomandata quando si è irritabili o impazienti e si ha un eccesso di appetito o calore. La tisana Kapha  è stimolante, drenante e depurativa, contiene una miscela di spezie aromatiche quali il il cardamomo, una spezia utile quando si hanno problemi di digestione e intestino irritabile, il rosmarino, lo zenzero, l’aneto, l’issopo ed è raccomandata in caso di metabolismo rallentato. Queste terapie a base di tisane ayurvediche, che contribuiscono a ripristinare la prakriti  (equilibrio) dell'individuo, si possono iniziare in qualsiasi periodo dell’anno.

 

Esistono tisane ayurvediche adatte a tutti e tre i Dosha?

Esistono in commercio anche tisane che vanno bene per tutti e tre i Dosha naturalmente. Spesso infatti non è così immediato capire a quale energia vitale fare riferimento, a volte è verosimile sentirsi sia Vata che Pitta o Kapha.

Per esempio, da soli, senza dover comprare tisane ayurvediche in bustina, si può preparare la seguente tisana:

ingredienti per una tazza di acqua:1/3 di un cucchiaino da caffè di semi di cumino dei prati; 1/3 di un cucchiaino da caffè di semi di coriandolo; 1/3 di un cucchiaino da caffè di semi di finocchio.

Preparazione: portare l'acqua ad ebollizione ed aggiungere le spezie, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 5 minuti. Filtrare. Dolcificate secondo la caratteristica del vostro Dosha (Vata: miele o sciroppo di cereale, Pitta: fruttosio, sciroppo di cereale, Kapha: miele).

 

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Immagine | Flickr

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